Rampanti: “Pressing eccelso. Il calo finale? Bisogna imparare a gestire…”

Rampanti: “Pressing eccelso. Il calo finale? Bisogna imparare a gestire…”

Parola al Mister / Il nostro Serino Rampanti analizza Milan-Torino 0-0

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

Pareggio del Torino nella trasferta contro il Milan, per i granata San Siro rossonero resta tabù dal 1985 ma mettono in cascina il decimo risultato utile consecutivo in trasferta e mantengono il sesto posto in solitaria. Per riflettere approfonditamente su quanto successo allo stadio “Giuseppe Meazza”, come di consueto, abbiamo dato la “Parola al Mister” Serino Rampanti.

Serino, nonostante il pari a reti bianche, quella di San Siro è stata una partita più che positiva, no?

E’ stata una partita che ho seguito con piacere fino ad un certo punto, mentre negli ultimi venti minuti avevo molta ansia. E’ stato un peccato non aver fatto gol nel primo tempo, tra Iago e Belotti che ci sono andati molto vicini… Ci è andata male, ma alla fine potevano anche segnare loro. Il pari alla fine è giusto quindi. Ma bisogna sottolineare la bella prestazione fatta dalla squadra, anche se ci sono cose che sono andate bene e cose che forse dovevano essere fatte meglio.

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Tra le cose più positive c’è sicuramente l’atteggiamento “grintoso” ma ordinato in fase di pressing, con Rincon e Izzo simboli in questo senso.

Il pressing è stato fatto in maniera eccelsa, e questi due che hai nominato, ovvero Rincon e Izzo, sono stati i più bravi ieri. Rincon ha fatto probabilmente la migliore partita da quando è qua, e anche quella di Izzo credo sia stata tra le top. E questo Rincon così è il benvenuto: finché si mantiene su questi standard, la squadra ne guadagnerà tantissimo anche perché lui è un punto nevralgico della squadra. Comunque, i fatti dicono che a San Siro il Toro dopo aver fermato l’Inter ha fermato anche il Milan, anche se c’è davvero da rimpiangere i gol non fatti. C’è stato gioco, c’è stato pressing, ma è mancata la stoccata giusta: purtroppo i tiri erano fuori misura o nella misura “troppo giusta”, come il colpo di testa di Iago – che forse lì l’ha presa troppo bene. Essersi fatti trovare lì, in quella situazione comunque, è stato un passo in avanti – anche per Belotti, che speriamo ritrovi la via del gol.

Il Toro, però, poi è calato in maniera importante….

Per 70′ il Toro ha tenuto un ritmo quasi impossibile da sostenere per 90′, il fatto che a nessuno siano venuti i crampi certifica che il lavoro atletico è svolto a regola d’arte. Qualcuno giustamente si domanda perché il Toro negli ultimi 25′ è arretrato avendo un chiaro calo fisico e atletico. Una delle cause, e Mazzarri la conosce meglio del sottoscritto, è che il Toro deve riuscire, con la mentalità messa in pratica in questa gara, ad avere delle pause attive, in particolare a centrocampo, di gestione del pallone. Altre squadre più attrezzate tecnicamente mettono in pratica questo concetto: cioé la fase di pressing deve essere alternata con fasi di gestione del pallone, cito il centrocampo perché è il cuore della squadra ed è da lì che si dettano i tempi di gioco. Questo che dico però non è un lavoro semplice, per esser messo in pratica con metodo, la squadra deve conoscersi molto bene ed i soggetti in campo devono avere buone qualità di lettura di svolgimento di tutte le dinamiche della gara.

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Concetto interessante. C’è poi da dire che negli ultimi 20′ è mancato l’apporto degli attaccanti.

Sì, esatto. Un’altra della cause che ha portato la squadra a schiacciarsi in difesa della propria porta è stata la non gestione del pallone da parte degli attaccanti, proprio quando la squadra negli ultimi 25′ era chiaramente in difficoltà. Quando si è sotto pressione è molto importante il possesso palla di chi gioca davanti. Quando il pallone ti arriva tra i piedi non devi perderlo con facilità, come purtroppo avvenuto, e devi anche indurre l’avversario a farti fare fallo.

Cosa ne pensi del cambio Iago-Zaza operato da Mazzarri? E della prestazione dell’ex Valencia?

Ci sono stati un paio di episodi in cui Iago palesava chiaramente stanchezza, Mazzarri ha pensato di mettere un attaccante per fare quello che sottolineavo qui sopra. Diciamo che in questo caso il cambio non è stato positivo, però il retropensiero di Mazzarri era corretto. Zaza? L’allenatore sta cercando in tutti i modi di recuperarlo affinché possa dimostrare dei miglioramenti, purtroppo la situazione tattica in cui deve calarsi lo porta ad attendere il suo momento. Gli altri hanno 70′ o 90′, lui ha meno tempo per far vedere quello che sa fare: al momento non si vede ancora il vero Zaza, speriamo che possa sfruttare meglio le sue chances in futuro, magari già da sabato conttro la Juve. Lo ricordo contro il Toro proprio nella Juve, era stato un portento: chissà che non possa fare altrettanto a parti invertite, dimostramdo quella foga agonistica che aveva in passato.

Un commento, poi, sull’espulsione di Mazzarri.

Mazzarri partecipa come tutti i giocatori alla partita, interpreto l’episodio come partecipazione attiva alla gara. Con quell’episodio dove è stato espulso ha fatto fare una pausa alla squadra, pausa che dovrebbero far fare i giocatori in campo. Il giocatore intelligente in campo deve capire quando rompere il ritmo, il Toro deve migliorare anche in questo. Ieri non si è stati molto furbi in questo. Lui ha contribuito a farlo. Ha fatto fare una pausa alla squadra in un momento di grande difficoltà

Infine, Serino – sabato c’è il derby contro la Juventus. Come ci arriva la squadra?

La squadra al derby non poteva arrivarci meglio. E’ un periodo psicofisico secondo me buono, cosa che non era ultimamente nelle ultime gare fatte contro la Juve. In classifica la posizione è buona, il momento è bello: secondo me il Torino se la può giocare bene, poi sarebbe bellissimo arrivasse anche un bel risultato dopo tanto tempo. Questo potrebbe dare grande soddisfazione a tutti, tenendo presente che già da stasera il pari di Milano te lo devi dimenticare. Il campionato è lungo e guai a fermarsi alla tappa appena conclusa, come fatto contro il Parma dopo la vittoria contro la Samp. Fermiamoci ai miglioramenti che il Toro deve ancora compiere per prepararsi al meglio alla gara di sabato…

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  1. Kieft - 3 mesi fa

    Con ola Anna la gestione del pallone è sicuramente migliore è in più sa puntare e saltare l’avversario a differenza di de silvestri. Rincon che non amo molto contro il Milan ha giocato un ottima partita. Tutti i giocatori dopo un lungo infortunio giocano bene subito al rientro poi incontrano difficoltà…..ma ansaldi non si discute. Sabato incontriamo una società di merda ma con dei giocatori veramente forti

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  2. granata - 3 mesi fa

    Caro Serino, a mio modesto parere il vero problema del Torino è la scarsa capacità di andare in goal. Lo dicono i numeri: in 15 giornate abbiamo segnato 19 reti e ci posizioniamo al 13/mo posto. Se siamo in buona posizione in classifica è perchè altre squadre hanno rallentato la loro marcia rispetto alla scorsa stagione: Roma -14 punti, Sampdoria -7, Fiorentina – 2. La Lazio è a tiro perchè ha 10 punti in meno rispetto al campionato scorso. C’ è dunque una situazione tutto sommato favorevole, ma per mantenerla biosgna che prestazioni come contro il Milan (per 70′, come sottolinei tu, poi è stata sofferenza) e la Sampdoria non siano episodiche. E per farlo bisogna che centrocampo e attacco costruiscano di più. A mio giudizio la stagione paga un peccato originale: il dissidio fra tecnico e società sulle scelte di campagna acquisti (oltre alla rinuncia ad avere in rosa un rifinitore di classe). Zaza e Soriano Mazzarri li ha mal digeriti fin dall’ inizio (basta andarsi a rileggere le sue dichiarazioni) ed ora sono due corpi estranei. E questo perchè il tecnico non vuole derogare dal suo modulo ad una sola “vera” punta. Con due conseguenze: 1) la sola punta corre in lungo e in largo ed è poco in area avversaria; 2) la sua spalla (Iago Falque), che poi vera spalla non è, viene sottratta a quello che sa fare meglio, l’ esterno di fascia, dove può sfruttare la sua velpocità, la sua capacità di saltare l’ uomo e di mettere invitanti palloni in area.
    Molti danno la croce addosso a Zaza, ma il suo utilizzo è stato abbastanza episodico, con poca convinzione e, soprattutto, mal inserito in schemi tattici a lui non congeniali. Ma al di là di Zaza sì o no, bisognerebbe provare a cambiare modulo, con due punte “vere”, sostenute da un bravo giocatore di fascia (Iago Falque). Difendere va bene, ma per andare avanti in classifica bisogna segnare e vincere: i pareggi, con i 3 punti a vittoria, servono poco.

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  3. GlennGould - 3 mesi fa

    Apprezzabile il commento, a priori rispetto per un granata doc come Rampanti. Mi permetto di giudicare quanto meno curiosa la lettura dell’espulsione di Mazzarri.
    Quanto al resto, il pareggio è giusto dal momento in cui facciamo troppa fatica a segnare. Il resto a me è piaciuto molto.

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  4. Toro71 - 3 mesi fa

    Purtroppo il colpo di testa di Iago Falque è stato troppo centrale e ha consentito la parata a Donnarumma, altrimenti era una partita che potevamo vincere. Purtroppo anche quest’anno stiamo pareggiando troppe partite ben 7 su 15. In un campionato che da 3 punti per la vittoria il pareggio equivale quasi a perdere.

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  5. crclaudio6_126 - 3 mesi fa

    Se fai pressing non puoi avere pause, poi ovvio che quando sei in possesso e’ una pausa attiva, la palla ce l’hai, quindi pressing non lo fai, pero’ lo fanno gli altri, mica ti puoi fermare! anche perche’ quando hai palla devi fare gol, ovvio, altrimenti poi rischi, come successo domenica, il punto non e’ questo, secondo me, il punto e’ che la panchina e’ un po’ corta, e per continuare con quel ritmo dovevi avere per gli ultimi 25-30 minuti 2 cambi a centrocampo capaci di mantenere la stessa intensita’ e qualita’ di chi aveva il fiato corto, ma guardate la panchina di domenica, nel Toro attuale questo non si puo’ fare, l’unico e’ Lukic, ma mi pare ancora acerbo, le merde spesso le vincono con i cambi, non per casualita’.
    Sono d’accordo invece sulle considerazioni sugli attaccanti, purtroppo non solo il Gallo pare non riuscire piu’ a fare gol neanche con le mani a porta vuota, ma non riesce piu’ a tenere un pallone, infatti fuori Iago il toro ha perso non solo la capacita’ di attaccare con un po’ piu’ imprevedibilita’ e “piede” ma anche 30 mt di campo, e i centrocampisti gia’ stanchi hanno ceduto, pensando solo a difendere e non trovando piu’ il passo per attaccare, complice anche la prova incolore di Zaza, che pero’ li’ per me e’ un po’ fuori ruolo, o perlomeno non puo’ stare con Belotti, si pestano e basta, credo che sia ora anche di crescere in mentalita’ vincente, non possono esserci intoccabili in una squadra che vuole risultati, il cambio giusto domenica era tenere dentro Iago e mettere Zaza per il Gallo e chissa’. Giustificare l’espulsione del Mister come costruita ad hoc per perdere tempo e’ fantascienza, piuttosto e’ stata una vera cagata, il rischio ora e’ di farsi il derby col Mister in tribuna e secondo me sarebbe un grosso problema.

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  6. BIRILLO - 3 mesi fa

    Nel processo di maturazione della squadra ci dovrà essere anche quello relativo alla gestione delle energie a fine partita ma anche quando le fasi di gioco sono veloci e convulse. Se torniamo alle partite maldestramente pareggiate o perse, erano la mancanza di continuità di gioco, la finalizzazione imprecisa e anche l’inadeguatezza di cambi in mediana o in regia le problematiche maggiori, oltre alla critica al mister nel non rischiare qualcosa inserendo Parigini o Edera nelle fasi terminali quando potevano sia incidere sia far rifiatare la squadra.
    A Milano la coesione è stata per 3/4 partita ottima, ma si è giocato contro il Milan che ha comunque giocatori di forza fisica e corsa non indifferente.
    Non ho i dati dei km percorsi dei nostri, ma fino al 70 mi sembra che si siano spesi alla grande, poi se avessero risparmiato prima per il finale chissà se avrebbero potuto contenere le incursioni finali.
    Continuo a ritenere la prova di Milano ottima per la squadra per agonismo coesione e forza dimostrata. Derby a parte, a mio parere saranno le partite con Sassuolo, Empoli e Lazio a darci la misura se la crescità è acquisita, e se così sarà si dovrà lavorare ancora sui capitoli relativi a gestione energie e fiato ma anche a come utilizzare le riserve in modo efficace. Infine sarà la società a dover arricchire la rosa dove necessario.

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  7. prawn - 3 mesi fa

    Serino, ottimo commento sul possesso attivo e la gestione della palla e delle energie che manca ma che WM si sia fatto espellere per far rifiatare il toro è un mega volo pindarico.
    Diciamo che era incazzato nero per aver visto Zaza giocare male, perdere palle e tenerle pochissimo e se l’è poi presa con l’arbitro come capita troppo spesso.
    Per il resto tutto ok con l’analisi.
    Cmq sarebbe ora di pensare a cambiare la nostra punta centrale se non ce la fa a metterla dentro, con chiunque, anche un falso nove, Edera, Damascan, almeno qualche minuto!

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  8. Vanni - 3 mesi fa

    Si pero’ che Mazzarri si sia fatto espellere per far rifiatare la squadra e’ da Guerre Stellari. Ah Serino inventane altre, questa non si puo’ sentire.

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    1. toroscatenato - 3 mesi fa

      Beh mi hai tolto le parole di bocca!
      Finalmente d’accordo con te su qlcs
      In generale comunque hai un senso dell’umorismo anche quando spari le tue cagate!
      😉

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  9. granatadellabassa - 3 mesi fa

    Serino è un po’ troppo severo nei confronti della squadra che ieri ha sputato sangue. Certamente se si fa un pressing così, si rischia di finire senza benzina ma diamo anche qualche piccolo merito a Milan, mica giocavamo contro una squadra qualunque.

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    1. Conta7 - 3 mesi fa

      Concordo. Anche perchè lui stesso ha sempre detto che bisogna tenere sempre i giocatori sulla corda: non mi sembra che ancora abbiamo le caratteristiche per permetterci delle “pause attive” a San Siro, contro una squadra che per caratteristiche non molla mai e con un tasso tecnico superiore.
      Abbiamo fatto una partita ottima, dominando il campo per 60-70 minuti e concedendo un predominio territoriale solo negli ultimi 20.
      A San Siro contro il Milan, ribadisco.
      Avanti così!

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  10. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

    Stai a vedere che Mazzarri l ha fatto apposta a farsi espellere per far rifiatare i giocatori che, somari come al solito, non sanno gestire la situazione quando vanno in deficit di fiato. Qualora ci fosse stato qualche dubbio è chiaro che per serino se si gioca bene è merito di Mazzarri, se si gioca male è colpa dei giocatori. Persino nell arco della stessa partita. I primi 70 minuti sono merito di Mazzarri. Gli ultimi 20 colpa dei giocatori che non sanno tenere il pallone. Per fortuna non è così e i meriti e i demeriti sono di tutta la squadra, mister incluso. Le partite che verranno ci diranno se veramente si è trovato il bandolo della matassa. Se il mister l ha trovato nulla è precluso.

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    1. toroscatenato - 3 mesi fa

      Ciao
      Leggo sempre i tuoi commenti con interesse
      Ultimamente ti trovo un po’ pessimista….
      Io credo che invece il bicchiere sia mezzo pieno, anche in considerazione del livello basso del campionato di qst anno
      È vero che non siamo forse molto più forti dello scorso anno, ma sicuramente più quadrato e più squadra e qst penso potrebbe bastare – se aiutato da qlc botta di culo e conseguente autostima – a fare bene… roma viola Samp Lazio Milan e anche Inter qst anno non sono così lontane da noi e c’è la siamo giocata con tutti
      FVCG

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      1. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

        Ciao Toroscatenato. Si hai ragione. Ultimamente sono più pessimista. Quando è stato ingaggiato Mazzarri non ero molto entusiasta. Lo conoscevo già. Ho una moglie interista. Tuttavia mi aspettavo qualcosa di più in un anno di lavoro perché il suo sarà pure un non gioco noioso ma le sue squadre sono sempre state quadrate e sulla rosa io stavolta ho condiviso le operazioni della società. Certo forse qualche incognita c era ma paradossalmente quelli che dovevano essere i grandi colpi sono invece le delusioni. Il pessimismo è notevolmente aumentato dopo aver visto la partita di Cagliari dal vivo…E infatti siamo tutti piacevolmente stupiti dalla partita col Milan. Ciò che dovrebbe essere la regola è diventata l eccezione. Quanto a serino il discorso è diverso. Questa rubrica si chiama parola al mister e dunque io mi aspetto una analisi tattica della partita a prescindere da mister e giocatori, come avveniva per miha. L analisi del buon serino invece si riduce all attribuzione a Mazzarri di chissà quali meriti quando gioca bene e allo scarica barile nei confronti dei giocatori quando gioca male. Nel caso specifico secondo te un mister accorto non poteva immaginare che dopo quel pressing forsennato i suoi sarebbero andati in riserva? È il mister o sono i giocatori che devono sapere quando e come addormentare il gioco per tirare il fiato? Zaza è un giocatore offensivo e meno propenso ad aiutare la squadra. Se tu lo inserisci nel contesto di una squadra che da i primi segnali di fiato corto siamo sicuri che non aumenti le difficoltà della squadra nel suo complesso? Ecco io ho queste perplessità e magari un’analisi tattica della partita mi avrebbe dimostrato che sono fregnacce e invece tutto si riduce ai giocatori che non sanno leggere i tempi della partita e non sanno tenere il pallone davanti, come se una mano invisibile li avesse buttati in campo da soli. I giocatori possono avere limiti tecnici e caratteriali e i nostri ahimè ne hanno, ma i limiti tattici con buona pace di serino sono tutti farina del sacco del mister che deve trovare soluzioni. Finora non è avvenuto con continuità ma io confido sempre nel Toro come squadra e come spirito, a prescindere da mister e giocatori. Un caro saluto Granata.

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