Roma-Torino, il momento di Niang e Schick: gli acquisti record in cerca di rivalsa

Roma-Torino, il momento di Niang e Schick: gli acquisti record in cerca di rivalsa

Testa a testa / Nessuno mai pagato più di loro dai rispettivi club: la sfida di Coppa Italia occasione comune per essere finalmente protagonisti

di Federico Bosio, @fedebosio19

Non sarà un incontro banale, quello in programma questo pomeriggio all’Olimpico di Roma che vedrà contrapporsi i giallorossi di Eusebio Di Francesco ed i granata di Sinisa Mihajlovic. In palio, l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia, competizione nella quale entrambe le formazioni vogliono ben figurare ed avanzare quanto più possibile. Si tratta tuttavia di un turno infrasettimanale che cade quando ormai il campionato è entrato nel vivo, ed allora ecco che entrambi i tecnici saranno improntati ad adottare un ragionato turnover di modo da poter contare su alcune pedine fondamentali per i rispettivi impegni di Serie A in programma nel fine settimana. La sfida odierna dà quindi la possibilità di prendersi la scena a coloro che sino a questo momento hanno giocato poco, o l’hanno fatto ottenendo risultati deludenti.

E tra questa schiera non così esigua, sono due i giocatori che si ergono alla pretesa di occupare finalmente quest’oggi un ruolo da protagonisti: mettersi in primo piano in Coppa Italia per dare una volta per tutte il via alla nuova avventura intrapresa – in entrambi i casi – quest’estate e che fino a questo momento è stata avara di soddisfazioni personali. Da una parte, Patrik Schick; dall’altra M’Baye Niang. Per motivazioni differenti, le due pedine si trovano a condividere in qualche modo la situazione appena descritta, ma non soltanto; esiste infatti un altro filo, ben meno sottile e rilevante di quanto si potrebbe pensare, che unisce i due succitati giocatori: entrambi hanno infatti rappresentato l’acquisto più oneroso nell’intera storia dei rispettivi club, che nella scorsa sessione estiva hanno deciso di puntare su di loro investendo cifre di certo non irrisorie.

Sono 34 più 8 di bonus (un possibile totale di 42) i milioni che la Roma ha dovuto mettere sul piatto per convincere la Sampdoria a cedere il talento ceco; dopo un lunghissimo tira e molla invece, il Torino ha trovato l’accordo con il Milan per l’esterno senegalese per una cifra tra i 15 e i 20 milioni, in base agli obiettivi raggiunti relativi alla parte variabile. Numeri imponenti, che in questa prima metà di stagione non sono stati ripagati dal fatti: tra infortuni, acciacchi e prestazioni sotto tono, i due giocatori sono arrivati adesso al momento di dover davvero dimostrare il proprio valore a due piazze – giustamente – impazienti. E questo Roma-Torino potrebbe essere davvero il punto di svolta per le rispettive stagioni: Niang sfida Schick in un duello tra “diamanti ingrezziti”, i due acquisti record cercano di prendersi finalmente la scena dalla quale sono attesi da tempo.

7 Commenta qui

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  1. Alberto Fava - 1 anno fa

    Su Niang , esprimo di nuovo il parere che al momento sarebbe meglio tenerlo fuori, anche per evitargli ulteriori critiche (meritate) , per il suo insufficiente stato di forma e quindi possibilità di contributo.
    Spiace dirlo, e vorrei tanto essere smentito dai fatti.
    Comunque, a scapito di ogni fraintendimento questo post non vuole assolutamente sembrare un’iscrizione al partito dei bat-tifosi.
    Lungi dal sottoscritto, via sciò.
    Et selon moi, toi tu peut aller the faire fouttre, merci .
    FVCG

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  2. Torogranata - 1 anno fa

    Giocatori sopravvalutati che tolgono spazio a giovani promesse Italiane.
    E poi ci lamentiamo se non ci siamo qualificati ai Mondiali di Russia.

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  3. Pimpa - 1 anno fa

    Premesso che,selon moi,schierare Niang significa una cosa sola,cioè decidere di giocare in dieci,dimostrare di non tenere alla coppa Italia nonostante le fanfaronate strombazzate di qua e di la,in buona sostanza dimostrare per l’ennesima volta di poter menar buoi per ripe e fratte,al più.
    Poi aggiungo una considerazione,poco più che riassuntiva con quelle espresse da brusbi e vittoriogoli:stiamo parlando di un calciante che ha dalla sua prestanza fisica,vilipesa da neghittosità,insipienza tattica e povertà di soluzioni balistiche.
    A 23 anni questo ha già fatto vedere ovunque,e dico ovunque,quello che non è capace di fare,cioè sostanzialmente niente.

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  4. brusbi - 1 anno fa

    So poco di Schick ma abbastanza di Niang per dubitare di un qualsiasi riscatto.
    Si tenti pure un altra volta ad inserirlo come titolare, ma non ci si illuda che ne vengano fuori prestazioni tecniche di un certo spessore. Niang ha poche qualità da mostrare: non colpisce di testa, non salta l’uomo, non ha dinamismo e visione di gioco. Gli rimane forse una buona progressione e un tiro appena discreto. La parola talento è completamente fuori luogo sebbene ne facciano spesso uso i manipolatori e affabulatori dei media.

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  5. LeoJunior - 1 anno fa

    voglio andare controcorrente con il rischio di prendermi un po’ di insulti. Con la premessa che anch’io, come tutti noi, a vedere l’atteggiamento di Niang nelle partite nelle quali ha giocato ho imprecato per l’acquisto che sembra folle nelle cifre. Possiamo pero’ azzerare tutto ed evitare di aspettare che giochi per puntare il fucile, armarlo a pallettoni (cocco del Mister, pagato 17 milioni, si butta dai terrazzi per non parlare di gusti sessuali e altro!) e sparare sul facile bersaglio. Forse non e’ meglio prenderlo per quello che e’. Un nostro giocatore, di 23 anni (!) che sicuramente si e’ involuto ma ha tante qualita’ per potersi riprendere? Non sarebbe meglio aspettarlo, ma non con la speranza che sbagli per poter dare sfogo alle ns frustrazioni ma per vedere se puo’ darci qualche cosa. Ripeto ha 23 anni che per gli standard italiani sono ancora molto pochi. Non crediamo che se lo sosteniamo ancora un po’ forse abbiamo piu’ probabilita’ che si riprenda? E poi questa idea che se gioca male fa un dispetto a noi, perche’? Fa per primo male a se stesso, quindi non la metterei su questo piano. Se e’ stato sopravvalutato non e’ mica colpa sua. Se invece vale quello che e’ stato pagato, perche’ non gioca come sa? Lo farebbe per fare un dispetto? Forse i motivi sono altri (condizione fisica, schemi, ambiente) e varrebbe la pena cercare di capire. Come va fatto per ogni giocatore, soprattutto se giovane. Temo lo stiamo giudicando con troppi pregiudizi e dimentichiamo che siamo tutti dalla stessa parte.

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    1. Marino - 1 anno fa

      Io non so dove tu veda le qualità. A Milano lo fischiavano, qui pure, o tutti i tifosi sono scemi o scemo è colui che lo ha comprato.

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  6. vittoriogoli_267 - 1 anno fa

    La similitudine maggiore tra i due è rappresentata dal lavoro: ambedue giocano a football; almeno uno con buoni risultati (l’anno scorso).

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