Con Mazzarri è un Torino che studia e si adatta: 3 moduli in 4 partite

Con Mazzarri è un Torino che studia e si adatta: 3 moduli in 4 partite

Testa a testa / Il tecnico granata legge tatticamente la sfida e schiera i suoi ragazzi di conseguenza: il doppio utilizzo di Falque e Baselli premia

di Federico Bosio, @fedebosio19

Un capolavoro di tattica. Possibile definire in questo modo il lavoro di Walter Mazzarri in preparazione all’incontro di ieri pomeriggio sul terreno della Sampdoria? A giudicare dalla prestazione del Torino e dal risultato decisamente stretto, la risposta non può che essere affermativa. Il tecnico granata non riesce ad agguantare i tre punti sul campo – pur andandoci davvero vicino – ma vince il confronto a distanza con Giampaolo, e lo fa in una maniera che appare al contempo semplice e sorprendente: lo schieramento, le tattiche, i movimenti dei granata, tutto ieri ha fatto intendere e sottolineato come il tecnico del Toro abbia letteralmente studiato il modo di giocare del dirimpettaio in panchina, adattando di conseguenza la propria squadra in base a peculiarità, punti di forza e debolezze dell’avversario.

IL MODULO – Prima modifica sensibile: il Torino è sceso in campo con un differente schieramento tattico, cucito appunto proprio in relazione all’avversario. E sono tre i differenti moduli utilizzati nelle prime quattro partite sulla panchina granata: il 4-3-3 di base, il 3-4-3 adottato a Sassuolo, ed il 4-3-2-1 di ieri pomeriggio. Una veste che poco differisce in termini teorici dal normale 4-3-3, ma che dal punto di vista della sostanza ha invece fatto la differenza: il tecnico granata ha voluto schierare una mediana più fisica – Acquah, Rincon ed Obi – per fare da schermo a quella qualitativamente parecchio dotata della Sampdoria; di conseguenza ecco l’avanzamento di Baselli nel ruolo di “trequartista” stretto al fianco di Falque, alle spalle di Niang. Proprio questi due giocatori hanno rappresentato la chiave tattica del match.

IAGO E BASELLI – Le due preziose pedine sono infatti state impiegate con i compiti di svolgere una doppia, determinante, funzione: in fase difensiva dare man forte alla mediana per rompere la prima costruzione blucerchiata; non appena il pallone veniva invece recuperato dai granata ecco che le due “mezze punte” andavano ad allargarsi notevolmente sfruttando tutta l’ampiezza del campo per ricevere i frequenti cambi di gioco e potendo puntare con continuità sull’uno contro uno. Movimenti logicamente riusciti con maggiore fluidità allo spagnolo – più abituato al ruolo rispetto a Baselli – che ha ingaggiato costantemente duelli con Murru. Il risultato è stata la trasformazione del modulo in una sorta di 4-5-1 in fase di possesso palla, volto ad allargare le maglie blucerchiate e a lasciare a Niang tutto lo spazio necessario per svariare a piacimento sull’intero fronte offensivo.

LA LETTURA – Frutto, questa disposizione, di una lettura perfetta da parte di Mazzarri: giocando la Sampdoria con il rombo a centrocampo, ne conseguiva giocoforza che le corsie laterali fossero più sguarnite. Ed è proprio lì che il Torino è andato a colpire, reiteratamente e con precisione, mettendo in seria difficoltà i padroni di casa in particolare nella prima frazione. Un collettivo granata dunque finalmente in grado di sfruttare con consapevolezza le fragilità avversarie. Menzione speciale inoltre, inevitabile, per una difesa adesso granitica: sono due le marcature subite in quattro incontri, e ieri pomeriggio i granata non hanno davvero concesso praticamente niente ad una Sampdoria che, in quel di Marassi, non è nuova alla sottomissione degli avversari. Insomma, è un Torino che sa cambiare pelle: Mazzarri legge tatticamente la sfida e non sbaglia un colpo, il confronto con Giampaolo è a suo favore.

23 Commenta qui

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  1. generazionenuova - 7 mesi fa

    Finora, Mazzarri ha fatto gli stessi punti di Miha all’inizio del campionato scorso. Anche il numero di reti fatte e subite é identico. Peró le similitudini finiscono qui e l’articolo lo mette in luce benissimo. Speriamo che dalla prossima giornata (e soprattutto quella dopo ancora) il solco rispetto al cammino di Miha si divarichi rapidamente anche in termini di risultati oltre che per il gioco espresso…

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  2. luna - 7 mesi fa

    Mi preoccupa solo l’infermeria per quanto riguarda soprattutto il centrocampo, con Rincon e Obi, Acquah squalificato gente tosta no ne abbiamo più.
    Speriamo che nei piani di Mazzarri possa rientrare anche un modulo più tecnico sfruttando magari l’asso Ljiajic e con l’aiuto della Maratona riuscire a prendere tre punti.

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  3. Leo - 7 mesi fa

    Erano anni che non vedevo giocare il Toro cosi

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  4. igor - 7 mesi fa

    Invece il NANO non cambia mai. 5 centrocampisti di cui uno che si rompe sempre uno dell’espulsione facile e uno ormai finito (vaso di fiori)

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  5. igor - 7 mesi fa

    Invece il NANO non cambia mai. 5 centrocampisti di cui uno che si rompe sempre uno dell’espulsione facile e uno ormai finito (vaso di fiori)

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  6. user-13758358 - 7 mesi fa

    più bravo di Mondonico?

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    1. prawn - 7 mesi fa

      allenatori di ere diverse, difficili da confrontare, il mondo giocava con cravero libero… ma per me che mi ricordo bene mondonico, il mio primo grande allenatore granata… li metto allo stesso piano

      ovvio che mazzarri ha ancora tanto da fare, ma ho un bel presentimento, spero continui cosi’ e faccia un ciclo di prestigio a torino, abbiamo i giocatori, i soldi in banca e un buon allenatore, non si possono fallire obiettivi come la qualificazione all’EL o anche arrivare lontano in coppa italia

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  7. s.simone_183 - 7 mesi fa

    Walter Mazzarri è un vero allenatore di calcio e sono arciconvinto che otterrà sempre il massimo dai giocatori del Toro che, a mio modesto ma obiettivo parere, pur essendo un tifoso ultras, sono normali e quindi modesti ma soggetti a miglioramenti imprevedibili grazie alle cure e consigli del loro allenatore. A parte ciò, è una persona molto competente, calcisticamente parlando, seria, intellettualmente onesta e non straparla, perchè dice l’essenziale senza illudere. Dopo appena 4 partite, sta dimostrando di essere l’allenatore più bravo che il Toro abbia avuto dopo Gigi Radice. Se Cairo l’accontenterà il giusto, senza spendere troppo, Mazzarri potrà essere l’allenatore del Toro per diversi anni ed i tifosi finalmente entusiasti di avere una squadra che si piazzerà costantemente ai primi posti della classifica. Ci sono tutti i presupposti affinchè ciò diventi realtà, in quanto a Mazzarri piace il Toro, la sua Società, i suoi tifosi, ecc., mentre i tifosi stanno imparando ad amare Mazzarri. E così sia, finalmente! Amen.

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  8. user-13746076 - 7 mesi fa

    Anche a me piace il nuovo corso con Mazzarri..Una cosa è certa: c’è una maggiore attenzione alla tattica, ai movimenti sul campo di gioco, al miglior utilizzo dei giocatori; in questo la mano dell’allenatore si vede, a differenza di prima. La continuità la vedremo se il centrocampo regge, essendo numericamente limitato e il Gallo si sblocca.

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  9. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

    Strano

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  10. elio70 - 7 mesi fa

    Non c’e solo Mazzarri dietro questo TORO, ricordatevi che il team dell’allenatore è ancora più importante. Frustalupi è molto, molto bravo come tattico e vice- allenatore e poi abbiamo dei veri preparatori atletici. Insomma gente che la macchina TORO la farà girare come si deve e secondo me con la giusta fortuna in EL ci andiamo

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    1. WGranata76 - 7 mesi fa

      Giusto ricordarlo, in effetti un team ridotto di validi professionisti legati tutti a Mazzarri da anni.
      Riguardo l’EL secondo me influiranno due fattori, di cui uno lo hai menzionato, l’altro sono i conti e gli affari di lega. Oggi i vertici e la direzione della serie A è un cantiere aperto, tutto è incerto e poi ci sono anche i conti in rosso e FFP che incombe pesantemente su molti club blasonati (Milan su tutti, ma anche Inter e Roma), quindi mi aspetto tanti giochi sporchi per far sì che alcuni club vadano a recuperare soldi in Europa.
      Hanno dato già alcuni favori importanti al Milan e vedremo dopo che si decideranno le sanzioni dell’FFP cosa succederà. Scommetto che i favori finiranno per il Milan,qualora si sanzioni l’esclusione dalle coppe e si gireranno a favore di Inter e Roma,favorendoli una Champions più redditizia dell’EL.
      I giochi si influenzano ancora adesso nonostante la VAR e ne abbiamo avuto le prove, perciò aspettiamoci degli sgambetti arbitrali.
      FVCG

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  11. user-13758358 - 7 mesi fa

    mah, finora stessi risultati e punti fatti con Mihajlovic che tanto avevano esaltato, domenica x eguagliarlo bisognerà vincere…. a me piace il nuovo corso però stiamo attenti con I facili entusiasmi. vero è che una partita giocata come ieri era molto tempo che non si vedeva. sperem

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    1. Luke90 - 7 mesi fa

      Fare confronti, sui punti, non ha senso: Miha giocava con i “suoi” giocatori. Mazzarri gioca con i giocatori di Miha. E’ il motivo per cui non mi piacciano i cambi in corsa. si fanno confronti, a mio avviso, inappropriati.
      Paradossalmente se Mazzarri “perde” è scusato, se “vince” è un genio. Sbagliato.
      e poi, anche Miha sembrava lanciato a fare il record di punti e poi guarda come è finita.
      Giudichiamo invece il gioco… adesso sembra andare meglio..no?!

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    2. WGranata76 - 7 mesi fa

      Vero che bisogna stare attenti ai facili entusiasmi e lo dice anche il mister che si deve migliorare sotto diversi punti di vista, prima di tutto il cinismo per chiudere le partite con i tre punti.
      Altrettanto vero è che gli stessi punti sono arrivati con condizione degli avversari di molto superiori all’andata (erano tutte non in forma e in ricostruzione,tranne la Samp) e con prestazioni dei nostri decisamente più convincenti dal punto di vista atletico (tranne Sassuolo) e tattico. Noi siamo in ricostruzione, con un allenatore che sta rimodellando i singoli ed il gruppo, quindi questi 8 punti li ritengo decisamente più significativi.
      Ora tanto lavoro e tanto tifo per Mazzarri e i giocatori, ma anche tanto sprone alla società che sta mostrando troppo immobilismo.

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  12. Athletic - 7 mesi fa

    Questo è quello che ci è mancato per un anno e mezzo, ma c’è da dire che nemmeno Ventura era al livello di Mazzarri. Speriamo davvero di aver trovato l’allenatore giusto. Io sono fiducioso.

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    1. WGranata76 - 7 mesi fa

      Assolutamente d’accordo, Mazzarri è nettamente superiore a Ventura per risultati ottenuti e gioco.
      Però la società deve supportare l’allenatore, perché una evidente mancanza anche a Gennaio è il centrocampista. Obi è sempre stato fragile e si sapeva, Acquah è ragionevolmente sanzionabile in diverse occasioni e anche questo si sapeva. Gustafson serviva solo a fare numero, ma almeno c’era ed è andato in prestito, mentre Valdifiori ha dimostrato ieri con qualche pallone toccato la sua pochezza calcistica. Oggi, ma anche durante tutto il ritorno avremo una coperta ancor più corta e il mister ha adattato Ansaldi a mezzala, ma anche lui statisticamente non è immune ad infortuni.
      Mazzarri è davvero un buon allenatore,ma non può fare miracoli contro la malasorte, per quello ci vuole pianificazione e programmazione accorta della società.

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      1. Athletic - 7 mesi fa

        Purtroppo a centrocampo non siamo messi bene. È stata sbagliata la campagna acquisti in estate perché c’era la convinzione di giocare con due soli centrocampisti, e a gennaio non si è rimediato. Donsah pur non essendo un fenomeno, personalmente a me piace molto più di Aquah, ma non vale i 10 milioni richiesti, non adesso almeno. A gennaio è difficile rimediare agli errori fatti in estate, i giocatori buoni difficilmente si muovono a stagione in corso.

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    2. igor - 7 mesi fa

      A noi manca da sempre il centrocampo e un presidente

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  13. WGranata76 - 7 mesi fa

    Baselli in marcatura preventiva su Torreira e uno tra Rincon e Obi su Ramirez alla trequarti, per poi lasciare il compito di raddoppio e incontro al centrale di difensiva quando più avanzato. Questi due elementi hanno bloccato tutti i rifornimenti per le punte, lasciando l’impostazione del gioco ai centrali di difesa doriani, notoriamente non abili in questo contesto. Ottima impostazione tattica della partitae risultato stretto per noi, ma media da Europa in quattro partite. Questo primo test era importante e lo abbiamo superato bene,ma non a pieni voti, perché come sottolineato dal mister, bisogna essere cinici sotto porta.FVCG

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  14. Toro71 - 7 mesi fa

    Mazzarri a differenza del Serbo è un allenatore di calcio…..tutto qui!

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    1. sysma_558 - 7 mesi fa

      Infatti questi sono i risultati che si cominciano a vedere perchè non abbiamo più quell’azzeccagarbugli di Miha……..Mazzarri è un tecnico vero, se per noi sara il mister che riuscirà a fare grandi cose lo vedremo…….intanto speriamo e godiamoci questo nuovo Toro che ieri se non ci fosse stato Rocchi prendeva i 3 punti meritati.
      FVCG

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  15. Vorarlberg - 7 mesi fa

    Analisi perfetta. Bella partita, tatticamente senza mai soffrire, niente a che fare con l´allenatore precedente. Me la sono goduta e, anche quando siamo rimasti in 10, non c´é mai stata la sensazione che potessimo soccombere.
    Mazzarri mi fa apprezzare Niang e é tutto detto.
    Bravi tutti, speriamo in bene per le prossime partite.

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