Sartori, futuro granata?

Sartori, futuro granata?

Potrebbe essere in dirittura d’arrivo l’accordo per portare un nuovo direttore generale al Torino. L’attuale general manager del Chievo dei miracoli, Giovanni Sartori, non conferma né smentisce un suo imminente passaggio alla società granata. Il dato di fatto certo è che sta valutando con grande attenzione cosa fare a fine stagione. Fonti accreditate vicine alla società veneta confermano che un…

Potrebbe essere in dirittura d’arrivo l’accordo per portare un nuovo direttore generale al Torino. L’attuale general manager del Chievo dei miracoli, Giovanni Sartori, non conferma né smentisce un suo imminente passaggio alla società granata. Il dato di fatto certo è che sta valutando con grande attenzione cosa fare a fine stagione. Fonti accreditate vicine alla società veneta confermano che un contatto fra il presidente granata Urbano Cairo e Sartori c’è stato. I due si stimano, c’è sintonia di fondo e questo dovrebbe favorire il trasloco dell’attuale collaboratore del patron clivense Luca Campedelli.

Questi dal canto suo qualche giorno fa ha ammesso di essere “preoccupato per l’eventuale trasloco” del suo più valido collaboratore. Difficile dargli torto, dal momento che tutto il mondo pallonaro ha potuto apprezzare la bontà del lavoro del manager e la sintonia con cui ha operato con il presidente, arrivando a scegliere, motivare e anche tutelare, allenatori prima e giocatori poi, che lontano da Verona non hanno saputo confermare i risultati eccellenti raccolti in riva all’Adda. “Giovanni per noi è fondamentale – ha continuato Campedelli -. Lo considero il migliore d’Italia nel suo ruolo e lui sa che non è possibile oggi pensare a un Chievo senza di lui”. Al tempo stesso, da galantuomo vecchio stampo qual è, Campedelli ha ammesso che Sartori deve sentirsi libero di scegliere.

I tempi del mercato e della programmazione di un’azienda però non sono così pazienti. Per questo, ufficiosamente, il general manager ha promesso di sciogliere la sua riserva entro Pasqua. Ieri sera era al Delle Alpi per seguire da vicino Torino-Catania ma Cairo, in conferenza stampa, ha negato l’avvio di una trattativa, dicendo di conoscere Sartori a malapena (“l’ho visto soltanto due volte”), aggiungendo però, sibillino: “Preferisco prima fare e poi dire”. E a microfoni spenti a chi gli riferiva che Sartori ci starebbe pensando si è lasciato andare a un emblematico… “vedremo” facendo di tutto per dissimulare il suo reale pensiero. Il numero uno granata ha ammesso di essere in cerca di un manager a cui affidare gran parte del lavoro che sta facendo per gestire una società sana e ambiziosa come il Torino deve tornare a essere.

Sartori ha dalla sua esperienza, risultati acquisiti sul campo e il vantaggio di conoscere l’attuale mister Gianni De Biasi che Cairo ha difeso a spada tratta contro stampa, tifosi e giocatori nel momento più difficile. Dall’altro lato è anche il principale artefice della realtà del Chievo che solo l’altro giorno Campedelli ricordava aver costruito pezzo per pezzo. “Sa la realtà in cui vive, quello che gli ha dato, quello che gli può dare. Sa pure cosa penso di lui ovvero che è il massimo che una società può pensare di avere. Mi auguro che resti e farò di tutto perché questo avvenga”. Salvo poi ammettere che “dopo più di vent’anni magari può arrivare un momento particolare come la voglia di misurarsi in altre realtà”.

Il futuro insomma potrebbe essere nelle mani di Sartori e, come nel caso della squadra, sperare è lecito.

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