Torino, c’è bisogno dell’aiuto di Moretti per ritrovare la strada giusta

Torino, c’è bisogno dell’aiuto di Moretti per ritrovare la strada giusta

L’uomo chiave / Prima del derby, la ricostruzione dei granata stava ripartendo dalla difesa, che deve fare affidamento sul suo veterano per riprendere la carreggiata

Moretti, andata

Chiuso – almeno sul campo – il capitolo Juventus, il Torino deve fare quadrato e ricompattarsi attorno all’unico obiettivo da raggiungere in questo momento: affrontare al meglio l’Udinese e salutare con un sorriso l’arrivo del 2016. Quella contro i friulani, infatti, sarà l’ultimo match dell’anno e, derby o non derby, vincere e riprendere la corsa vero i piani alti della classifica potrebbe aprire a nuove, positive strade per una stagione che ha ancora molto da dire, riguardo al Toro e non solo. Fondamentale per ritrovare la smarrita diritta via sarà dimostrare che la confusa retroguardia vista allo Stadium non è che un incidente di percorso: il segnale dovrà essere dato anche da Emiliano Moretti.

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Mercoledì Moretti ha patito Zaza, mattatore della serata

Se, infatti, Glik è il leader emotivo di questa squadra, il centrale romano è il senatore silenzioso della difesa granata, la pietra miliare su cui tutti gli altri 10 fanno affidamento. Certo, anche lui è rimasto impantanato nelle paludi della Coppa Italia, ma il campionato dovrà essere tutta un’altra storia, una storia con un Toro all’attacco e che si faccia perdonare dai suoi tifosi l’ultima prestazione, regalando a loro la soddisfazione di gioire dopo l’ultima delusione e a sé tre, importantissimi punti.

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Moretti impegnato contro il Carpi

La difesa ha tutte le possibilità di dimostrare che con i bianconeri – quelli di Torino – si è trattato di un semplice incidente di percorso, per quanto doloroso, e che con i bianconeri – quelli di Udine – tornerà in campo la vera retroguardia granata, quella capace di subire un solo gol nelle 3 ultime partite e di annullare attaccanti del calibro di Denis e Dzeko. Moretti sarà parte integrante di questo processo, e la sua esperienza – con quella di domani fanno 502 partite da professionista – dovrà aiutare tutto lo spogliatoio ad uscire dal tunnel dell’Olimpico dimentico della Juventus ma desideroso soltanto di riprendere una corsa in campionato che si attende lunga ed elettrizzante.

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