Sgrigna out sdogana il 3-5-2?

Sgrigna out sdogana il 3-5-2?

di Andrea Ferrini

 

Sgrigna infortunato, Gasbarroni squalificato, Iunco tornato ad allenarsi dopo il lungo stop, Gabionetta fuori forma. Certo non è cominciata sotto una buona stella l’era Papadopulo in casa granata. Se a questi aggiungiamo l’infortunio di De Vezze e le precarie condizioni di Rubinho e Pratali, nel complesso abbiamo una situazione quantomeno complessa.

Proprio l’ultima tegola,…

di Andrea Ferrini

 

Sgrigna infortunato, Gasbarroni squalificato, Iunco tornato ad allenarsi dopo il lungo stop, Gabionetta fuori forma. Certo non è cominciata sotto una buona stella l’era Papadopulo in casa granata. Se a questi aggiungiamo l’infortunio di De Vezze e le precarie condizioni di Rubinho e Pratali, nel complesso abbiamo una situazione quantomeno complessa.

Proprio l’ultima tegola, la lesione di primo grado al gemello mediale sinistro subita da Alessandro Sgrigna, potrebbe, paradossalmente, dare la spinta verso quel cambio di modulo a cui punta Papadopulo. Il Toro si ritrova infatti senza quel trequartista/seconda punta che avrebbe dovuto sostenere la coppia Bianchi – Antenucci. Improbabile pensare a un riadattamento di Antenucci in posizione più arretrata con l’inserimento di Pellicori, mai convincente, o di Gabionetta, ancora non al top della forma fisica e mentale. Plausibile invece che Bianchi e Antenucci vengano schierati titolari, sperando che il loro feeling migliori fretta.

Il centrocampo, con il forfait di De Vezze, sarà probabilmente confermato a 3, con Budel in cabina di regia e due mediani a supportarlo. Se De Feudis ha il posto assicurato, l’ultima maglia se la giocano Zanetti e Obodo, con il nigeriano in vantaggio sul compagno.

A questo punto, visto anche l’ottimo stato di forma di Lazarevic, il mister di Casale Marittimo potrebbe inserire due laterali con buoni polmoni (l’identikit dello sloveno e di Agostino Garofalo) che avrebbero il compito di supportare la coppia d’attacco e dare una mano al centrocampo.

Si tratterebbe del passaggio, già programmato, dalla difesa a 4 a quella a 3, cui Papadopulo sta lavorando in questi giorni. Una soluzione che permetterebbe, in linea teorica, di sfruttare al meglio le qualità dei giocatori a disposizione dell’allentatore ma che contemporaneamente lo esporrebbe in prima persona in caso di risultato negativo.

 

(Foto: M. Dreosti)

 

 

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