Solidità societaria, di squadra e finanziaria

Solidità societaria, di squadra e finanziaria

Dopo avere incontrato e battuto il Sassuolo, il Torino cerca di confermarsi nella partita contro il Novara, capolista non per caso, che vanta un’organizzazione societaria veramente di altissimo livello. Come ormai di consueto, abbiamo contattato chi segue da vicino la prossima avversaria dei granata, Jean-Paul Bonomi della testata online OKNovara, per avere le ultimissime della squadra guidata…

Dopo avere incontrato e battuto il Sassuolo, il Torino cerca di confermarsi nella partita contro il Novara, capolista non per caso, che vanta un’organizzazione societaria veramente di altissimo livello. Come ormai di consueto, abbiamo contattato chi segue da vicino la prossima avversaria dei granata, Jean-Paul Bonomi della testata online OKNovara, per avere le ultimissime della squadra guidata da Tesser.

Il Novara: la società
La società della famiglia De Salvo (che possiede un policlinico di Monza, il quale a sua volta fa parte di un gruppo ospedaliero con tante altre cliniche in Piemonte) ha dell’organizzazione il proprio punto di forza. Presidente del Novara è Accornero, commercialista che ha proprio fatto da tramite per l’acquisizione della società durante la stagione 2006-2007. Le potenzialità economiche sono elevate, ma lo sono soprattutto quelle relative alle strutture. È ormai noto il campo di Novarello, che può tranquillamente essere paragonato a quello di Appiano Gentile o di Milanello. Molti terreni in erba, altrettanti in sintetico (tra l’altro lo stadio del futuro, a Novara, sarà proprio in erba sintetica), un albergo per i calciatori. Insomma, una vera e propria rivalutazione di una zona dove c’era soltanto un vecchio mulino.

Il Novara: la squadra
Il gruppo è rimasto interamente quello dell’anno scorso. Una scelta, quella di mantenere lo zoccolo duro, che può rivelarsi vincente anche perché la squadra si conosce a memoria. A livello di investimenti, tra ingaggio e cartellino, il più oneroso è quello relativo all’attaccante argentino Gigliotti (pagato circa 800mila euro), nonostante non abbia ancora mai giocato. Poi, importante è che la squadra ha relativi problemi di infortuni, grazie proprio al già citato Novarello, dove i giocatori vengono curati in maniera completa e non si lascia nulla al caso.

Chi è l’allenatore
Tesser è arrivato a Novara dopo un percorso complicato. Nel suo cammino aveva già incontrato i piemontesi nella finale Play Off quando allenava l’Alto Adige. Fu proprio il Novara a centrare la promozione nella vecchia C1. In seguito, fece molto bene con la Triestina (che annoverava, tra gli altri, giocatori come Aquilani e Ferronetti, oltre a Rigoni che ora è proprio in azzurro). Dopo tre esoneri rapidi con Cagliari, Mantova e Padova c’è stata la chiamata in Piemonte, e il suo arrivo fu in sordina. Come impianto di gioco ha un 4-3-1-2 molto collaudato, che fa della difesa il suo punto forte. È l’opposto di Zeman, se bisogna fare dei paragoni, per quanto riguarda il gioco, e di Mourinho per quanto riguarda il personaggio. Mai una dichiarazione fuori posto, anzi, poche parole e molti fatti. È stato il valore aggiunto, l’anno scorso, quando è riuscito a plasmare un ottimo gruppo che da un anno (compresa anche la Coppa Italia e queste prime battute in B) non subisce mai più di due goal, in una partita.

L’undici base
                      Ujkani
Morganella    Ludi   Lisuzzo  Gemiti
        Porcari   Marianini   Motta
                        Rigoni
               Bertani   Ventola

Il ballottaggio è soprattutto in attacco: Gonzalez se la gioca con Ventola per un posto. Nelle prime due gare, infatti, è stato l’ex granata a scendere in campo da titolare, a differenza delle altre due, in cui ha giocato l’argentino. Al momento porta la fascia Bertani (attualmente capocannoniere del campionato), anche perché per Rubino, capitano honoris causa, c’è la panchina con solo qualche scampolo di partita.

Le stelle
Il primo che viene in mente, soprattutto per il grande potenziale, è Ujkani, che addirittura potrebbe già giocarsela in A, se non in Premier o nella Liga. In prestito da un anno dal Palermo (se l’è giocata con Sirigu per il ruolo di secondo alle spalle di Rubinho, quando ci fu lo scambio con Amelia tra Palermo e Genoa), è già titolare della nazionale albanese, e ha solo 21 anni. Un’altra grande promessa arriva ancora dal Palermo, ed è Morganella (acquistato dal Basilea ed ex Under 21 svizzero). Chiuso da Cassani, Novara potrà permettergli di crescere, anche perché deve ancora sgrezzarsi molto. Leader della squadra sono i due centrali Ludi e Lisuzzo (rispettivamente di 28 e 29 anni). Con loro la squadra ha una cerniera difensiva davvero di qualità, che sbaglia pochissimo e garantisce una grande solidità.

Gli obiettivi
La dirigenza è stata chiara: prima possibile la salvezza, per poi cercare di puntare il più in alto possibile. Oltre alle squadre organizzate come Torino, Atalanta e Siena, il Novara ha tutto il potenziale per accedere ai Play Off e giocarsela alla pari con tutti. Alla promozione, un pensierino lo si fa, pur mantenendo i piedi per terra.

(Foto: novaracalcio.com)

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