Torino, a Bormio prime indicazioni: Izzo sul centro-sinistra, Lukic mezzala

Torino, a Bormio prime indicazioni: Izzo sul centro-sinistra, Lukic mezzala

Segnali interessanti dal primo allenamento in Valtellina: ancora poco lavoro atletico, prove immediate di 3-5-1-1. Ed il serbo è apparso perfettamente integrato

di Federico Bosio, @fedebosio19

Si è concluso da non molto il primo allenamento a Bormio di questa stagione, per un Torino che ha di fatto cominciato questa mattina il suo ritiro estivo: in attesa dei prossimi rinforzi – Meïté e Bremer sono arrivati in mattinata allo Centro di medicina dello Sport presso lo Stadio Olimpico Grande Torino, per sostenere le visite mediche – e del ritorno dei nazionali, sono 28 i granata alle dipendenze di Walter Mazzarri, tra i quali otto giocatori aggregati dalla formazione Primavera.

Torino, visite in corso per Meite. Atteso anche Bremer

Un primo allenamento che ha dato subito segnali molto interessanti non soltanto per le metodologie, ma anche per quanto riguarda il modulo di gioco e gli interpreti. Il lavoro è stato incentrato fondamentalmente sul lato tecnico con esercitazioni undici contro zero, esercizi di posizionamento ed in particolare – aspetto sul quale si è molto insistito – di orientamento del corpo, sovente a seguire il pallone. Poco spazio invece al lavoro atletico, per il quale ci saranno due intense settimane di tempo, che ha visto alternarsi i “titolari” e le “riserve” con un cambio della guardia tra campo e palestra. Già, perchè il primo allenamento ha già gettato le basi per la possibile formazione sulla quale Mazzarri ha voluto lavorare da subito.

Torino, il primo allenamento a Bormio: si lavora sul 3-5-1-1

Il Torino si è schierato con un 3-5-1-1, con una seconda punta – Iago Falque – a svariare attorno al centravanti puro Belotti. Tra i pali Sirigu e di fronte a lui subito Izzo, sul centro-sinistra, al fianco di Nkoulou e Bonifazi. Sugli esterni la coppia era l’unica attualmente disponibile, composta da De Silvestri e Berenguer, mentre un occhio di riguardo lo merita la mediana: la linea a tre – che nelle prossime ore verrà appunto rinforzata da Meïté – vedeva Lukic agire nel ruolo di mezzala; Rincon il perno centrale, Baselli dall’altra parte. Il serbo rientrato alla base dopo il prestito al Levante sembra dunque aver subito destato l’attenzione del tecnico, che l’ha preferito ad altre pedine disponibili – in particolare Acquah – schierandolo in un ruolo “nuovo” poichè nelle apparizioni con la maglia granata il giovane era stato quasi sempre utilizzato come interno davanti alla difesa. Il centrocampista è apparso perfettamente integrato con gli ex compagni, ed anche con il modulo di gioco.

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  1. Vanni - 4 mesi fa

    Niang per me è tempi perso, non è una punta da goals, comd piedi è di bassa qualità, quindi non serve.
    Il problema sono Iago e Ljajic, la vedo dura far partire sempre uno dei due dalla panca.

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    1. Vanni - 4 mesi fa

      Se sta bene io farei partire sempre Ljajic come seconda punta. Certo se nei 5 riuscisse a far quadrare anche Iago, che copre di più di Ljajic, sarebbe il top.

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    2. cervix - 4 mesi fa

      staffetta, certe volte insieme come quest’anno, perchè no???

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    3. KanYasuda - 4 mesi fa

      Il problema di Ljajic è uno solo:
      non ha mai capito che col fisico che ha e con l’ottima Tecnica che si ritrova sarebbe un Signor Centrocampista di impostazione.
      Secondo Voi perché ha creato sempre caos con tutti i Mister che lo hanno allenato ?
      Per me è perché hanno provato a farglielo capire in ogni modo nell’arco di tutta la sua crescita professionale.
      Anche Mazzarri lo sa, e ha provato ad inizio della sua avventura in panchina a provocarlo in modo molto più tranquillo, relegandolo come un outsider.
      WM essendo anche un Volpone però, ha capito che in questa Rosa dove non c’è nessuno con fantasia è imprescindibile e lo ha accontentato dichiarando che “Ljajic è un Attaccante” e questa cosa se la sa gestire, conoscendo i capricci del serbo, potrebbe essere un’arma tattica a suo vantaggio.
      A 27 anni , non si cambierà mai la testa di un Calciatore che vuol rimanere bambino a vita e fargli capire che il Calcio è uno sport che si gioca in undici, dove ognuno ha un ruolo e doti che deve mettere a servizio degli altri.
      L’incostanza di Ljajic dipende dal fatto che crede di capire in anticipo (prima di chi a cui dovrebbe realmente competere) le giornate no dei propri compagni di squadra, e credendosi un attaccante puro, decide o di risolvere le partite a suo modo o si estranea dall’agonismo della partita diventando abulico.
      Esistono i registi offensivi ? …io Ljajic l’ho sempre immaginato cosi.

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  2. LeoJunior - 4 mesi fa

    possiamo iniziare a parlare tra di noi di calcio e della nostra squadra? anche con una buona sana ignorante dose di ottimismo. io resto convinto che essere tifosi, e il bello di esserlo, è anche poter sognare forse a sproposito. Ingigantendo gli aspetti positivi e diminuendo quelli negativi. Qui sembra che lo sport nazionale sia esattamente l’opposto. Non scatenatevi, signori critici conoscitori di calcio ma poco ottimisti (ergo poco tifosi), noi ci divertiamo così. Voi conoscete il futuro e noi poveri tifosi alle dipendenze di Cairo no, quindi cerchiamo di vedere il meglio anche in questo disastro ….
    Sono certo che se andassimo ad analizzare quello che viene detto in questo periodo di tutte le squadre da parte di noi tifosi non addetti ai lavori, scopriremmo che ci prendiamo ben poco. E forse ci prendono poco anche gli addetti ai lavori, altrimenti non si spiegherebbero flop di giocatori spacciati per fenomeni (e spesso poi rinati) e esplosioni di Carneadi. devo ricordare a titolo di esempio che all’Inter qualche anno fa, un certo Zanetti (!) arrivò come pacco dono allegato al fenomeno Rembran? O che la stessa inter ha svenduto Coutinho? e potrei continuare. tutto questo perchè il calcio NON è scienza. Quindi chiedere “nomi” e non “scommesse” vale zero! quale sia poi il confine tra “nome” e bollito ….
    io partirei da una considerazione: spesso i giocatori che falliscono una stagione sono quasi dimenticati se non bollati come finiti. Ma è così. La mia speranza parte da lì. Se i nostri big tornassero sui loro livelli, quelli sarebbero grandi colpi. Abbiamo dimenticato che il Gallo lo scorso anno era mister 100 milioni? Rincon veramente è bollito? dopo solo un campionato. Su Nijang e Lijiac non mi pronuncio, forse troppo azzardo. Ma anche lì potrebbe scattare qualche sorpresa. Questi nuovi mi sembrano di livello medio e saranno utili. Uno come Kranic completerebbe la rosa.
    Il materiale è in media per lottare per l’EL. Non siamo inferiori. Da lì entrano in gioco tanti fattori. Allenatore, chimica di spogliatoio, ambiente. Sul terzo anche tutti noi possiamo influire. E chiamare tutti brocchi e inadeguati non aiuta certo. C’è tempo per farlo, ma iniziamo almeno ad ottobre. Adesso godiamoci quelli che ci sono, chi arriverà e facciamo qualche sogno. Costa nulla

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    1. Vanni - 4 mesi fa

      Su Niang c’è poco da sperare , il suo livello massimo è quello del mondiale: che ha fatto? Nada.

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    2. Vanni - 4 mesi fa

      Ljajic al mondiale non fa testo. Lo hanno fatto giocare esterno alto e non è il suo ruolo. Lui deve poter svariare e senza molti compiti in coperura se no si perde la sua qualità. Poi non sarà un fenomeno costante, ma quando è in partita il suo lo fa bene e serve da morire a Belotti.

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    3. Fedeltà più forte del fuoco - 4 mesi fa

      Pienamente d’accordo! Forza Toro!!!

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  3. iugen - 4 mesi fa

    No, per favore, basta Rincon davanti alla difesa abbiamo già visto di cosa (non) è capace, non è assolutamente in grado di far ripartire l’azione. Lui deve fare il giocatore alla Gattuso, tutto muscoli e grinta, non il regista. Lì molto meglio Lukic, spero che Mazzarri li inverta di posizione al più presto (e poi magari che arrivi qualcuno titolare al posto del Venezuelano).

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  4. jimmy - 4 mesi fa

    Lukic sarà la sorpresa di questo ritiro.

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  5. SSFT - 4 mesi fa

    Grazie redazione per aver chiarito la posizione di lukic. Mi spiace un po’ che si sia trasformato da regista in mezz’ala.

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    1. ddavide69 - 4 mesi fa

      Di necessità virtù.

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  6. user-13685686 - 4 mesi fa

    Hai ragione

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  7. robertozanabon_821 - 4 mesi fa

    Lukic sarà la sorpresa del Torino. Chi non vedo bene per corsa, quantità ed anche qualità è Baselli.
    Penso che Mazzarri non potrebbe giocare con Lijaic e Baselli. O uno o l’altro. Vedremo…

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    1. Gud_74 - 4 mesi fa

      Qui in effetti bisognerà capire come si gioca.

      Ricordo che in un intervista Mazzarri chiarì che per lui ljajc era un attaccante, questa è la questione da risolvere credo.

      Perchè le prime punte sarebbero Belotti/Niang , le seconde Ljajc/Iago ( ed Edera? ).

      vedremo, sono curioso.

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      1. LeoJunior - 4 mesi fa

        io credo che Ljiaici se avrà mercato, non resterà. troppo fuori dalle logiche di Mazzarri che ama le cose semplici. Ergo 2 attaccanti “veri” in un 3-5-2 classico. poi, se serve, farà di necessità virtù

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        1. cervix - 4 mesi fa

          concordo leo.

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