Torino, dal Napoli una lezione: di gioco, di cinismo e di carattere

Torino, dal Napoli una lezione: di gioco, di cinismo e di carattere

Statistiche / La squadra di Sarri ha dominato in lungo e in largo contro una squadra mai davvero in partita

Il Torino, nell’ultimo match disputato allo stadio Olimpico Grande Torino, ha rimediato una sonora sconfitta contro il Napoli di Maurizio Sarri, che ha strapazzato i ragazzi di Mihajlovic chiudendo il match con il punteggio perentorio di 0-5. Cercando di leggere la partita dal punto di vista dei numeri, che solitamente sono una cartina tornasole dell’andamento del match, possiamo notare come il Napoli sia riuscito a dominare sotto ogni aspetto la squadra granata. Ma non solo, perché la squadra partenopea ha dato anche una bella lezione dal punto di vista del cinismo e della precisione.

TURIN, ITALY - MAY 14: Dries Mertens of SSC Napoli celebrates victory at the end of the Serie A match between FC Torino and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on May 14, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – MAY 14: Dries Mertens of SSC Napoli celebrates victory at the end of the Serie A match between FC Torino and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on May 14, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Partendo dal primo dato, il possesso palla, non sorprende che la squadra di Sarri abbia totalizzato il 55% e il Toro solo il 45%, perché il Napoli è la squadra che tiene maggiormente il pallone in tutto il campionato. Guardando invece i tiri, si può evidenziare che il Torino abbia tentato la conclusione 8 volte, ma centrando solamente in tre occasioni la porta avversaria (non segnando neanche un gol, senza impensierire seriamente Pepe Reina). Sono 13, invece, le conclusioni tentate dai partenopei, che hanno centrato le specchio della porta in 6 occasioni, trovando 5 gol: questo dato mostra il grande cinismo della squadra di Sarri che, oltre a creare una mole di gioco decisamente importante, quando trova lo specchio della porta raramente sbaglia il colpo.

TURIN, ITALY - MAY 14: Jose Maria Callejon (C) of SSC Napoli celebrates his second goal with team mates Dries Mertens(L) and Lorenzo Insigne during the Serie A match between FC Torino and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on May 14, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – MAY 14: Jose Maria Callejon (C) of SSC Napoli celebrates his second goal with team mates Dries Mertens(L) and Lorenzo Insigne during the Serie A match between FC Torino and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on May 14, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Proseguendo con l’analisi dei principali dati del match, notiamo che il dominio partenopeo sia ancora più evidente: dai calci d’angolo, 2 per i granata, 7 per il Napoli; alle occasioni da rete, 3 quelle granata contro le 10 degli uomini di Sarri. I falli commessi dai ragazzi di Mihajlovic sono 11, contro i 7 di quelli partenopei. Infine, l’unico dato a favore del Torino, è riguardo alle palle perse: sono ben 40 quelle granata, ma il Napoli ha fatto peggio con 46. La situazione torna in vantaggio degli azzurri con i palloni recuperati: 45-48 il conto finale, in favore degli uomini di Sarri.

DI SEGUITO LE STATISTICHE DEL MATCH TORINO-NAPOLI:

# TORINO NAPOLI
POSSESSO PALLA (%) 45 55
TIRI TOTALI 8 13
TIRI IN PORTA (GOL) 3(0) 6(5)
OCCASIONI DA GOL 3 10
CORNER 2 7
ATTACCHI TOTALI 17 21
ATTACCHI DA DESTRA 5 7
ATTACCHI CENTRALI 3 5
ATTACCHI DA SINISTRA 9 9
PALLE PERSE 40 45
PALLE RECUPERATE 45 48
8 commenti

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  1. abatta68 - 6 mesi fa

    Questa partita non si può nemmeno commentare, figuriamoci se ci mettiamo ad analizzare tabelle su tabelle! Trovo pretestuoso mettere in mezzo l’allenatore su una partita persa in casa 0-5, quando per il resto dell’anno al Grande Torino abbiamo sempre visto buone prestazioni. Io non vedo cosa possa centrare Mhjailovic, quando prendi un goal da una rimessa laterale, o da una palla persa da Iturbe nella nostra trequarti! di cosa stiamo parlando? di schema sbagliato o di amnesie collettive? credete che Sinisa non sappia cosa gli manca per fare una squadra quadrata? Io credo che lui per primo si sia trovato in difficoltà a mettere in campo il suo gioco, nel momento in cui gli è stato chiesto di fare con ciò che aveva a disposizione. Quando si dichiara che l’Europa è un obiettivo da raggiungere in due anni, credo si intendesse proprio questo… “fai con quello che hai, il prossimo anno vediamo cosa correggere”. Con gli uomini giusti il gioco di Sinisa è sostenibile, cosi come è adesso no… ma è la società che deve provvedere, visto che è Cairo ad aver voluto Mhjailovic! Cairo compri altri 2 Acquah (magari anche più forti), cerchi un nuovo Glik, un portiere che le prende quasi tutte e un attaccante degno di questo nome per poter giocare anche con due punte e vediamo se a Sinisa non vengono in mente nuove soluzioni tattiche! è la qualità dei giocatori che ti spinge a immaginare nuove soluzioni… la differenza la fanno sempre i giocatori, stà poi all’allenatore saper assecondare ciò che il calciatore ti suggerisce… ma se predichi nel deserto, hai voglia di farti venire chissà quali fantasie! Sarri era bravissimo sia ad Empoli che ora a Napoli… ma quando il suo Empoli giocava contro il Napoli ne pigliava 4 lo stesso!

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    1. miele - 6 mesi fa

      Purtroppo i precedenti di Mihajlovich non parlano a suo favore. E’ stato in società più ricche del Toro, ma le sue prestazioni non sono mai state troppo apprezzate. E’ verissimo che senza grandi giocatori non è facile ottenere buoni risultati, ma ci sono esempi che dimostrano come sia possibile farlo. L’Empoli di Sarri ed il Crotone di Nicola, senza scomodare Genoa ed Atalanta di Gasperini, stanno a dimostrare quanto sia importante la guida tecnica. Mi si dirà che il Crotone sta per retrocedere: se succederà, lo farà dignitosamente, danneggiato in più casi da decisioni arbitrali e comunque dimostrando una compattezza, una volontà ed una organizzazione che al Toro è mancata.

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      1. abatta68 - 6 mesi fa

        Mhjailovic non è stato apprezzato a Milano perchè si pretendevano da lui risultati che poi non sono venuti nemmeno in seguito… Montella era un allenatore apprezzatissimo, ma ha replicato il campionato di Sinisa, senza per questo essere sostituito. Senza un buon livello generale di squadra, un allenatore non farà mai grandi figure. Sarri ad Empoli ha fatto tanto con quello che aveva, ma il suo Empoli ne prendeva comunque 4 dal Napoli. Poi lo vorrei anche io al Toro, anche solo per la persona che è, ma uno come Sarri non starà nemmeno al Napoli, perchè alla fine andrà dove i giocatori glieli comprano davvero! capito cosa intendo?

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        1. miele - 6 mesi fa

          Chiarissimo.

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  2. miele - 6 mesi fa

    Non è neanche il caso di stare troppo a sofisticare con tabelline, percentuali e altre amenità. È sufficiente aver visto una squadra formata da ottimi elementi, dotati di tecnica e capacità di palleggio, guidata da un grande allenatore che le ha dato un gioco semplice, veloce, organizzato. Ahimè, tutt’altra cosa rispetto a quello confuso e illogico predicato dal nostro.

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    1. Filadelfia - 6 mesi fa

      Completamente d’accordo. Analisi perfetta.

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  3. rocket man - 6 mesi fa

    La differenza tra un vero, serio, e preparato professionista, e il “chiacchiere e distintivo” (pluriesonerato) che dobbiamo sorbirci al Torino.

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  4. Filadelfia - 6 mesi fa

    E te credo. Oltre alla indiscussa superiorità tecnica nel Napoli si vede la mano dell’allenatore. E’ una squadra quasi perfetta e ad immagine del suo allenatore.

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