Torino: Acquah è in netta crescita, ma occorre più precisione

Torino: Acquah è in netta crescita, ma occorre più precisione

Focus on / Il ghanese deve migliorare molto in fase offensiva, mentre in copertura…

4 commenti

Una delle note più positive del centrocampo granata è Afriyie Acquah. Il ghanese in questa stagione ha collezionato un ottimo minutaggio e grazie al suo spirito di sacrificio ha conquistato un posto da titolare nelle ultime due giornate. Già contro il Milan siamo stati protagonisti di un Acquah abbastanza attento in fase difensiva, anche se dobbiamo riconoscergli  delle mancanze in fase di costruzione del gioco. Maestro nel recupero palla, il ghanese deve cercare di rimanere più lucido in fase di appoggio: i suoi piedi non propriamente fatati non gli permettono di essere molto preciso, ma se il giocatore intende scalare una volta per tutte le gerarchie di Ventura, è soprattutto su questo aspetto che deve concentrarsi per migliorare. Mezz’ala pura – almeno così lo vede Ventura, sembra difficile vederlo occupare altre posizioni nello scacchiere di Ventura, ma un eventuale forfait sia di Gazzi sia di Vives in vista del Genoa potrebbero spingere il tecnico ligure a spostare il ghanese davanti alla difesa, anche se in questo senso rimane viva anche l’ipotesi d’emergenza Baselli.

Acquah, Torino-Lazio

Nell’ultima sfida di campionato, il suo tiro respinto da Marchetti è stato decisivo per il gol realizzato subito dopo da Belotti. La dote balistica però non caratterizza molto il centrocampista ghanese. Possiamo invece definirlo un giocatore che rompe gli equilibri nella trequarti, sfruttando le sue è capace in progressione per servire i compagni meglio posizionati. E’ questo l’Acquah che abbiamo visto nelle ultime giornate. Non a caso è stato schierato titolare contro la Lazio, lasciando fuori Daniele Baselli. Il classe 92′ è anche un giocatore abbastanza aggressivo, sono infatti ben 7 i cartellini gialli ricevuti in questa stagione, secondo soltanto a Kamil Glik, che ne ha ricevuti 9. Aggressività però spesso utile per interrompere l’avanzata dell’avversario nell’area granata, di conseguenza lavoro difensivo non del tutto vano. Come dicevamo, in fase offensiva non è un giocatore che tira molto, ha una media di tiri a partita di 0.9, molto poco per una mezz’ala.  Però se consideriamo il fatto che Afriyie è un classe 92′, dobbiamo riconoscergli il fatto che ha larghi margini di miglioramento, che con il tempo potranno renderlo un vero centrocampista a tutto tonado, anche in fase di attacco.

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  1. PrivilegioGranata - 1 anno fa

    Un trapianto di piedi, quelli di Maxi Lopez andrebbero bene, e ci ritroviamo un centrocampista da 80 mln di euro :-))

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  2. Simone - 1 anno fa

    Tecnicamente è da serie B tutta la vita.
    Corre, corre, ma spesso a vuoto.
    E coi piedi non ci siamo proprio!

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  3. Seagull'59 - 1 anno fa

    Proprio grazie all’età (24 anni quest’anno) ha margini di miglioramento tecnico enormi (atleticamente e fisicamente non teme rivali): deve solo avere l’intelligenza e l’umiltà di dedicarsi a fare extra esercizi di tecnica, per migliorare il controllo, il passaggio, la postura nei tiri.
    Se lo farà, potrà diventare un campione vero, utilissimo alla causa dl Toro perché ne ha la grinta e la carica, ma non deve commettere l’errore di essere presuntuoso…
    Afriye io ci credo nelle tue potenzialità: impegnati alla morte, che i risultati arriveranno e potrai zittire tutti i critici.

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  4. fabrizio - 1 anno fa

    per migliorare dovrebbero togliergli i ferri da stiro che ha al posto dei piedi.
    Se per sbaglio un compagno riceve il pallone da lui si spacca la gamba. Magari e’cosi’che si e’rotto Avelar…

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