Torino al top per falli commessi: pressing sbagliato e troppa foga

Torino al top per falli commessi: pressing sbagliato e troppa foga

Fiorentina-Torino 2-0, l’approfondimento / Ventuno le infrazioni commesse dai granata: squadra troppo lunga e pressing collettivo da rivedere

L’impressione che si era avuto guardando Fiorentina-Torino in presa diretta è confermata dalle statistiche: i granata hanno commessi troppi falli. Con ventuno infrazioni, la squadra di Ventura è il collettivo che è al primo posto di questa speciale classifica per quanto riguarda la 21° giornata di Serie A, insieme al Milan di Mihajlovic.

TEMPOREGGIARE E NON ENTRARE – Al netto del fatto che i fischi dell’arbitro sono sempre una sua decisione, questo dato qualcosa vorrà pur dire perché fa pensare a un Torino in netta difficoltà quando si trattava di fermare la squadra di Paulo Sousa, che è sì molto abile nel palleggio, ma che ieri non ha mostrato la sua miglior versione. Il numero denota anche troppa foga in alcuni giocatori, come ad esempio Afriyie Acquah, che corre moltissimo ma spesso con poco raziocinio, e temporeggia troppo poco quando si tratta di fronteggiare gli avversari, commettendo entrate avventate. Anche capitan Glik ha preso un giallo evitabilissimo, con un intervento troppo irruento su Kalinic in una zona non pericolosa del campo, che gli costerà un turno di squalifica.

Capitan Glik alle prese con Kalinic: un fallo a metacampo gli costa la squalifica
Capitan Glik alle prese con Kalinic: un fallo a metacampo gli costa la squalifica

POCA COORDINAZIONE – Ma il numero dei falli commessi lascia spazio anche a un’altra interpretazione: il Torino ha sbagliato partita soprattutto dal punto di vista tattico. Spazi troppo ampi tra le linee e la mancata coordinazione del pressing in fase di non possesso tra centrocampisti e attaccanti ha portato spesso i granata a fermare i buoni “con le cattive”. Un esempio chiaro si ha nell’ammonizione comminata da Mazzoleni a Vives, che lo costringerà a saltare la partita contro il Verona: il centrocampista napoletano arriva in ritardo a fronteggiare lo spagnolo, ed è costretto a fermarlo con uno sgambetto.

Come ha detto Ventura, la squadra granata dovrà ora ritrovarsi e cercare di analizzare quanto fatto (o meglio, non fatto) al “Franchi”. Tra i rilievi da fare, dovrebbe trovare posto anche questo spunto.

3 commenti

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  1. Pimpa - 1 anno fa

    E’ vero,quella è un’altra dimostrazione di che razza di giocatori disponiamo.
    Io una roba del genere non l’ho mai vista:dalla tre quarti campo nostra,e dico nostra,in su,tutte le volte che abbiamo una rimessa laterale a favore è uno strazio.
    Hai voglia a rigiocarla la partita,Ventura,ma se i giocatori mancano in questi fondamentali,dove vogliamo andare?
    E che dire dei calci d’angolo?

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    1. RDS- toromaremmano - 1 anno fa

      Si anche sui calci d’angolo che l’altro anno erano il nostro forte, ma inventiamoci un altro schema, per non dire delle punizioni al limite dell’area, un solo gol negli ultimi tre anni, quello di Quaglia a Bergamo, ma possibile che non si capisce che un buon battitore alla fine dell’anno porta punti.

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  2. ex calciatore - 1 anno fa

    Ma delle rimesse laterali fatte con le mani,ripeto mani,che regaliamo sempre agli avversari nessuno ne parla, e dei tiri in porta,e delle punizioni,e dei nostri 5 centrocampisti di cui non ne facciamo uno,scusate adesso acquistiamo quel fulmine di guerra del greco di proprietà dei gobbi di mare e risolviamo i nostri problemi,dei portieri meglio non dire nulla,saluti

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