Torino, Amauri è sceso nelle gerarchie: in campionato non ha ancora convinto

Torino, Amauri è sceso nelle gerarchie: in campionato non ha ancora convinto

Focus on/ L’attaccante brasiliano dopo gli exploit di Maxi Lopez è ormai sempre più indietro nelle gerarchie. La buona volontà non è mai mancata, ma Amauri ha fatto troppo poco in questa prima parte di stagione

Colpo last minute di un mercato estivo davvero poco esaltante, Amauri ha comunque vestito per la prima parte di stagione il ruolo di seconda punta, in ballottaggio per un posto di titolare al fianco di Quagliarella ma favorito su Larrondo, Barreto e Martinez. Proprio quest’ultimo però, con il passare del tempo, gli ha gradualmente soffiato il posto a suon di prestazioni positive, culminate nella doppietta di Copenaghen. Ma non è tutto: Maxi Lopez, arrivato in punta dei piedi e non annunciato come un grande colpo di mercato, sta superando le aspettative mettendo in mostra classe, sacrificio e concretezza da grande bomber. Una sorpresa, che pare già aver superato l’ex Parma a suon di prestazioni convincenti. 

LA STAGIONE – Con la maglia granata l’esordio di Amauri arriva contro la Sampdoria alla seconda giornata. In Serie A, però, non segna dall’ultima partita dello scorso anno, al Tardini. Il brasiliano, da agosto ad oggi, ha collezionato 11 presenze in campionato, 5 in Europa (con due gol) e una in Coppa Italia. Insomma, il suo bottino totale al Toro si traduce in 17 presenze totali e due gol, una media di 0,12 gol a partita: troppo poco per uno che in carriera ha sempre avuto una confidenza maggiore con il le porte avversarie.

QUARTA SCELTA – Tenendo conto di questi numeri e degli exploit di Maxi e Martinez, conquistare un posto da titolare per l’ex juventino sarà sempre più difficile. Difficoltà che diverrebbero ancora più grandi in caso di acquisto in extremis di una punta di buon livello, di cui i granata avrebbero grande bisogno. Amauri non ha mai fatto mancare la buona volontà, quando è stato chiamato in causa ha sempre lottato spendendo molto per la squadra e i tifosi lo apprezzano per questo. Eppure è innegabile che il Toro abbia bisogno di un supporto in attacco che possa garantire di più, di una punta vera nel fiore dell’età. Amauri sembra ormai sempre più indirizzato a ricoprire (solo) il ruolo di riserva di qualità. 

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