Torino, Belotti: “Resto umile, non alzo la cresta. Mihajlovic, che carica”

Torino, Belotti: “Resto umile, non alzo la cresta. Mihajlovic, che carica”

Protagonista / Verso la sfida al Palermo, la sua ex squadra: “In granata sto bene, ho anche vestito la fascia di capitano; ma siamo tutti capitani”

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Un Belotti carico, dopo il gol con la Nazionale e verso la trasferta di Palermo, la squadra che gli ha fatto conoscere la Serie A, quello che traspare dalle colonne della Gazzetta dello Sport, cui il Gallo ha concesso una lunga intervista: “Nel paese dove sono cresciuto, quando giocavo all’oratorio di Gorlago mi paragonavano continuamente a Beppe Savoldi, uno che lì ci è nato. Io, però, mi sono sempre sentito più simile a Graziani”.

Belotti continua: “Ho fatto dei sacrifici: da ragazzo non uscivo alla sera, poi rinunciai ad un bel po’ di soldi per andare a Palermo. Al Torino sono sereno, ho anche indossato la fascia da capitano; ma siamo un gruppo unito, siamo tutti capitani. Dicono che dovrei alzare la testa ma non lo farò, non sono presuntuoso. Sono ancora il ragazzo di Gorlago”.

FC Torino v Bologna FC - Serie A

Belotti conclude: “Il mio mito l’ho sempre detto, è Andriy Shevchenko, anche se tra quelli di oggi cerco di guardare a Sergio Agüero. I rigori? Li ho sempre segnati, Mihajlovic non mi ha precluso la possibilità di tirarne ancora. Il mio rapporto con lui? Lo ascolto prima di una partita, e sento come se mi crescesse qualcosa dentro: anche se critica, è uno che carica, e a me piacciono gli allenatori di questo tipo, quelli che spronano. Anche Ventura lo fa e continua a farlo, pure in Nazionale”.

1 commenti

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  1. RobyMorgan - 2 mesi fa

    Gallo , continua così anche nel misurare le parole , si domostra di essere diventati campioni anche in questi atteggiamenti.
    E facci sempre sognare in campo! !!!
    FVCG sempre

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