Torino-Bologna: Belotti annienta Destro, Martinez vince il duello con Verdi

Torino-Bologna: Belotti annienta Destro, Martinez vince il duello con Verdi

I testa a testa / Il Gallo stravince sul numero 10 felsineo, così come il venezuelano ha la meglio sull’ex granata

TURIN, ITALY - AUGUST 28: Josef Alexander Martinez (R) of FC Torino competes with Saphir Sliti Taider of Bologna FC during the Serie A match between FC Torino and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on August 28, 2016 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Una partita pressoché a senso unico, quella tra Torino e Bologna. Una cinquina senza appello, che ha chiaramente esaltato la valutazione dei giocatori granata, affossando invece gli avversari rossoblù, incapaci di reggere il passo e la fame dei ragazzi di Mihajlovic. In particolare, prima della partita, via avevamo presentato i testa a testa tra Belotti e Destro e tra Martinez e Verdi, entrambi stravinti dai giocatori in maglia granata.

DUELLO SENZA APPELLO – Era uno scontro che sapeva di azzurro, quello tra Andrea Belotti e Mattia Destro, e il vincitore è stato senza alcun dubbio l’attaccante granata: una tripletta, un rigore sbagliato e tante palle toccate al servizio della squadra per il Gallo, che si sta dimostrando – come già fatto intravvedere nel precampionato – il bomber di questa squadra. Dall’altra parte, Mattia Destro è stato per larghi tratti spettatore non pagante: il numero 10 felsineo non è mai entrato del tutto in partita, e l’unica vera occasione che ha avuto – il colpo di testa a metà secondo tempo – è stata vanificata dallo stesso attaccante, che ha concluso tra le braccia di un immobile Padelli.

VENEZUELANO UBER ALLES – Non è stato certo un ritorno all’Olimpico da ricordare, quello dell’ex Simone Verdi: l’esterno del Bologna ha sì creato qualche grattacapo ad inizio partita con le sue accelerazioni, ma nonostante ciò non è mai riuscito ad incidere in maniera determinante sul match, al contrario del suo “sfidante” Martinez. Il venezuelano ammirato all’Olimpico è un altro giocatore rispetto a quello degli anni passati: il nuovo ruolo costruitogli da Mihajlovic esalta le sua capacità nell’uno contro uno, e oltre al gol da attaccante vero, il vinotinto sfiora in almeno due occasioni la doppietta personale, non faendo – per ora – rimpiangere l’acciaccato Ljajic.

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