Torino-Bologna e quelle manifestazioni spontanee d’altruismo

Torino-Bologna e quelle manifestazioni spontanee d’altruismo

Approfondimento / La squadra granata ha effettuato un salto di qualità dal punto di vista mentale

10 commenti

Con l’avvento di Mihajlovic, di cose, al Toro, ne sono cambiate parecchie: dal modulo, alle abitudini in allenamento e infine, ma non meno importante bensì tutt’altro, lo spirito di gruppo e il carisma in campo, il quale riprende alla perfezione il credo di vita del mister serbo, un allenatore per niente timoroso, caparbio quando si parla di sfide a dir poco impossibili. Un vero e proprio golpe quello in casa granata, con dei risvolti più che positivi e a dirlo, al momento, è il campo, la dura legge del football che è sempre, o quasi, giusta e mai scorretta.

Un vero e proprio cambio di mentalità quello attuato da Mihajlovic, il quale ha contribuito con il suo carattere di ferro a trasmettere lo spirito di gruppo e la grande solidarietà tra compagni tra i giocatori del Torino: la prova del nove è stata superata nella seconda giornata di campionato contro il Bologna di Roberto Donadoni, quando varie azioni di gioco e diversi atteggiamenti da parte dei giocatori hanno fatto intuire questo grande passo in avanti dal punto di vista interiore. Tante le decisioni che sono state prese direttamente in campo, senza l’intercessione dell’allenatore da bordo campo: in primis, quando il fischietto di Firenze Rocchi ha fischiato il fallo in area di rigore a favore dei granata, tutti i compagni di squadra hanno accompagnato il Gallo Belotti verso il dischetto, quasi per esorcizzare l’errore commesso nella prima giornata di Serie A, ma, anche se tutto ciò è stato a dir poco inutile – visto il fallimento dell’ex Palermo dagli undici metri – il gran gesto non è rimasto invisibile a nessuno.

Per rimediare a tutto ciò, i suoi compagni hanno fatto l’impossibile in campo per scacciargli dalla testa quei brutti pensieri che possono colpire ogni attaccante dopo un errore del genere: Molinaro, ad esempio, ha preferito cercare in mezzo Belotti, nonostante la posizione appetibile per cercare il primo gol stagionale, ma, per fortuna, il buonsenso ha prevalso sull’egoismo e lo spirito di gruppo ha fatto il suo dovere, dimostrando che insieme si può raggiungere qualunque risultato, mentre da soli non si arriva nemmeno a metà impresa e tutto ciò, in questo 2016 calcisticamente più pazzo che mai, ha insegnato molto all’intero palcoscenico del football mondiale. Stessa azione compiuta anche dal giovane Lucas Boyé, il quale, dopo i primi egoismi della prima giornata contro il Milan, domenica ha dimostrato una grande prova di maturità: nel bel mezzo di un’azione fatale per gli avversari, l’argentino ha preferito fare l’assist decisivo al collega Baselli, piuttosto che segnare la sua prima rete in Italia. Una grande rivoluzione quella messa in atto in casa granata, un cambio di mentalità che ricorda quasi i vecchi tempi e che sottolinea chiaramente i veri valori del Torino ripresi dal mister Mihajlovic.

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  1. Alberto Fava - 1 anno fa

    Incredibile, qui nemmeno se vincessimo 10 a 0, o se arrivassero Messi, Higuain e CR7 tutti insieme, non si riuscirebbe ad accontentare i “cari” SCO ( sempre critici ad oltranza).
    Ma non vi riposate mai?
    Fatelo, ve ne prego!
    Forza Totò !

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    1. Alberto Fava - 1 anno fa

      Toro, Totò è stato un grande!!

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      1. fabio972 - 1 anno fa

        Anche il Toro è stato Grande… e ai miei occhi sempre lo sarà, nonostante tutto… ciao Alberto

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        1. Alberto Fava - 1 anno fa

          Ciao si hai ragione, il Toro è stato il PIÙ grande!
          Un abbraccio granata :-)

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  2. daunavitagranata51 - 1 anno fa

    IL BOLOGNA MENO MALE CHE NON ERA IN GIORNATA, ALTRIMENTI CON UNA DIFESA COME LA NOSTRA NON SO COME SAREBBE ANDATA,……

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  3. crocian_786 - 1 anno fa

    sai @pimpa, a volte bisogna dare davvero un po di tempo, specie in una attività che prevede il collettivo…..l’intesa…in difesa poi questo è esasperato a 1000, in quanto un compagno atteso da un avversario veloce può ricevere beneficio dal collega di reparto se questo/i gli scala/no in suo aiuto. Ma ci vuo tempo, affinità e complicità.
    In sintesi il tuo giudizio mi sembra affrettato in quanto alla fin fine il tuo paragone era con glik+macsi mica tra bonucci+barzagli

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  4. Pimpa - 1 anno fa

    Il cambio di mentalità e conseguentemente della filosofia di gioco mi pare evidente e per tutti noi questo è un momento di meritata gioia dopo anni di gioco quasi sempre noioso.
    Bene o male,abbiamo condotto sempre la partita e cercato fino alla fine di segnare,senza tattiche speculative.
    Ciò detto,non me sentirei di attribuire così tanto valore alla nostra vittoria,per due motivi:primo,perché,nonostante l’inconsistenza offensiva dimostrata dal Bologna nel corso della partita abbiamo commesso un paio di errori difensivi gravi che sono destinati a moltiplicarsi di fronte a squadre poco più che medio-buone (vedi Milan),considerato che il blocco difensivo questo è e questo rimarrà sostanzialmente (uno Zappacosta in più o in meno,un difensore qualsiasi che potrebbe arrivare,non credo che incideranno più di tanto sulla valutazione,a mio modo di vedere e al netto del probabile arrivo di Hart complessivamente poco affidabile e lenta. Secondo,perché non si può far finta di ignorare che abbiamo assistito a una delle peggiori partite giocate da squadre avversarie sa Torino da anni.

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    1. sysma_558 - 1 anno fa

      Meno male che ogni tanto qualcuno scrive con intelligenza

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  5. maxmurd - 1 anno fa

    Boyè ha fatto benissimo a passare a Baselli! Se tirava lui, con tutti addosso portiere compreso, non sarebbe stato gol sicuro, come con il passaggio al compagno!

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    1. Tenente Sheridan - 1 anno fa

      Senza togliere nulla al Gallo, gli avrei fatto battere il rigore.
      Se lo meritava il gol…!!!!

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