Torino-Cagliari, granata chiamati a maturare nella gestione delle energie

Torino-Cagliari, granata chiamati a maturare nella gestione delle energie

La chiave / Miha dopo l’Udinese ha bacchettato i suoi: occorre più criterio nel dispendio delle forze, se non si vuole pagare dazio nella ripresa…

Si avvicina Torino-Cagliari, sfida da non sbagliare per i granata di Sinisa Mihajlovic: nelle ultime tre gare, infatti, i granata hanno raccolto appena due punti, e l’imperativo – adesso – è quello di tornare a vincere per mettere nel sacco punti importanti in chiave Europa, obbiettivo conclamato a più riprese da società, giocatori e tecnico stesso.

Il Toro ha dimostrato a Milano prima, e ad Udine poi, di non avere solo il 4-3-3 come modulo di riferimento: anche il 4-3-1-2, applicato in entrambe le partite durante la ripresa, può funzionare, ma solamente con Ljajic in campo a fungere da trequartista. Contro il Cagliari dovrebbe ritornare titolare Iago Falque, e dunque il tridente “classico” pare l’ipotesi più probabile. Se l’assetto tattico sarà quello di sempre, attenzione particolare andrà posta nell’atteggiamento: il Toro dovrà essere aggressivo, ma “intelligentemente”. Miha ha più volte ribadito (leggi qui) come uno dei gap della sua squadra sia la gestione delle energie: non è facile mantenersi costante sui 90′, soprattutto attuando il gioco aggressivo e il pressing richiesto dal tecnico serbo. Serve correre tanto, questo sì, ma farlo “bene”, e la stecca tirata ad Obi dopo il match di San Siro suona come monito per tutta la squadra. Anche nel post Udinese Miha si è fatto sentire su questo elemento: “abbiamo tanti ragazzi giovani, è normale che vogliano strafare” dice il tecnico serbo, che però si aspetta un dispendio di energie più “capillare” contro il Cagliari, per evitare di essere senza fiato nella ripresa, come capitato in diverse occasioni dall’inizio del campionato ad oggi.

Pressing, aggressività, e recupero veloce della palla: elementi sacrosanti e portanti della filosofia di Miha, ma solo se attuati con criterio. Sabato, al Grande Torino, il Toro dovrà saper dosarsi al meglio, per un’altra “prova” di maturità da non sbagliare. Anche e soprattutto tatticamente.

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