Torino-Carpi: Simone Verdi, l’ex dal dente avvelenato

Torino-Carpi: Simone Verdi, l’ex dal dente avvelenato

Focus on / Il trequartista ha incrociato i granata da avversario una sola volta: maglia dell’Empoli addosso e miglior in campo in quella sfida

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Simone Verdi

Nella gara di domenica tra Torino e Carpi potrebbe scendere in campo un vecchio (giovane) volte che in granata non è riuscito a lasciare un segno profondo: Simone Verdi. L’ex di turno dal dente avvelenato, d’altronde tutti si ricordano quell’unico scontro da ex sinora avvenuto: quell’Empoli-Torino in cui il fantasista scuola Milan giocò con il coltello tra i denti, risultando poi il migliore in campo.

LE VECCHIE COMPROPRIETÀ – Nell’estate del 2011, la prima dell’era Ventura in granata, Petrachi e Galliani si incontrano prima ancora che il campionato di Serie B finisca e pongono le basi per il buon esito dell’affare. Il primo luglio, all’apertura ufficiale del calciomercato, Verdi ha già sostenuto le visite mediche e il club granata ne ufficializza l’acquisto. Si tratta di un scambio in compartecipazione: Simone Verdi arriva sotto l’ombra della Mole, il figlio d’arte Gianmario Comi alla luce della Madonnina. Una prima stagione in Serie B con diversi lampi di luce, dove riesce a mettersi in mostra e a meritarsi la conferma in vista del successivo campionato di Serie A. Milan e Torino rinnovano la comproprietà, ma nel 4-2-4 di Ventura il ragazzo trova poco spazio e a gennaio chiede di essere ceduto. Passa così alla Juve Stabia e da lì inizia il suo girovagare in prestito.

Simone Verdi
Simone Verdi in contrasto con Neymar

EMPOLI, EIBAR E ORA CARPI – In Toscana Simone Verdi accumula minuti di gioco, gol e assist. Tra le fila dell’Empoli vive quello che sino ad oggi è stata la sua miglior parentesi sportiva. Trascina i suoi verso la massima serie, nella quale dimostra poi di poter fare la differenza. Il 7 dicembre 2014 arriva la prima rete in Serie A: gol del vantaggio empolese ai danni del Napoli. La sua avventura si chiude con 3 gol e 3 assist tra campionato e coppe, quindi la prima esperienza all’estero tra le fila dell’Eibar. Sfida i mostri del calcio: Messi, Ronaldo, Bale, Suarez, Neymar. Ma la nostalgia di casa è tanta e durante l’ultimo giorno di mercato torna in Italia. Sempre sponda Milan, ma questa volta tra le fila del Carpi. 

Domenica altro faccia-a-faccia contro il suo passato: Verdi affronta per la seconda volta in carriera il Torino. Un ex dal dente avvelenato.

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  1. peter1 - 2 anni fa

    Tecnicamente non si discute, forse gli è mancato il carattere necessario per sfondare e qualcuno che credesse fino in fondo in lui, ma è ancora in tempo per ritagliarsi la sua fetta di gloria, naturalmente non contro il Toro.

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  2. Brawler Demon - 2 anni fa

    Verdi, Sansone, Bellomo, tutti giovani di belle speranze… ce ne fosse uno che è decollato altrove. Sempre colpa di Ventura?

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  3. ziocane66 - 2 anni fa

    Lo ricordo in allenamento a Mondovì: numeri da fuoriclasse poi in campo si perdeva, peccato!

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