Torino-Catania

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Non si esalta per un gol importante siglato, è il suo mestiere e lo sa, per cui profilo basso e… pedalare, la nuova parola ricorrente del gergo granata. Un segreto però Elvis ce l’ha e lo racconta.

“Per rendere al meglio ho bisogno di buttarmi negli spazi, cercando di tenere la palla al piede. Devo essere in continuo movimento, altrimenti rischio di essere prevedibile”. Questa sua caratteristica verrà…

Non si esalta per un gol importante siglato, è il suo mestiere e lo sa, per cui profilo basso e… pedalare, la nuova parola ricorrente del gergo granata. Un segreto però Elvis ce l’ha e lo racconta.

“Per rendere al meglio ho bisogno di buttarmi negli spazi, cercando di tenere la palla al piede. Devo essere in continuo movimento, altrimenti rischio di essere prevedibile”. Questa sua caratteristica verrà poi ripresa dal presidente Cairo che qualche minuto più tardi, a taccuini chiusi, commenta la stessa cosa, congratulandosi con il giocatore che sta maturando sempre più.

Certamente la condizione sta migliorando, si nota.

“Sto meglio partita per partita, aumenta l’integrazione con i compagni sempre di più. Ci voleva il giusto tempo di ambientazione”.

Ci spiega com’è arrivato il suo gol?

“Merito di Balestri che mi ha visto e mi ha lanciato la palla, l’ho calciata di collo esterno ed è entrata in porta. E’ andata bene”.

Il rigore su di lei com’è avvenuto?

“Sottil ha tentato di anticiparmi, però mi ha sbilanciato e sono caduto, direi che è stato un rigore nettissimo”.

In precedenza c’era stato il dubbio di una strattonata in area in occasione del suo gol.

“Non ricordo, quando vedo la porta non mi accorgo nemmeno se un difensore mi tira la maglia o meno. Non sono di quelli che cadono al primo contatto, preferisco tenere la palla. Magari certi falli li cerco, ma solo in situazioni estreme in cui bisogna vincere a tutti i costi”.

Le ha fatto piacere segnare sotto la Maratona, che da tempo invocava un suo gol?

“Moltissimo, è sempre un piacere sentire il calore della gente così forte”.

E’ un Toro diverso da quello che incontrò quando era ancora un giocatore dell’Arezzo?

“Direi di sì, all’epoca l’Arezzo era in una buona fase, veniva da due vittorie consecutive. Adesso questo è un Toro che sta bene davvero, mettiamo il massimo per creare le occasioni”.

Qual è il gol più bello tra quelli finora segnati in maglia granata?

“Questo contro il Catania è il gol più bello”.

Cairo di lui ha detto che è solo in prestito (per 800mila euro), che piace molto per cui non ci dovrebbero essere discussioni sul suo futuro in granata, anche se il presidente dell’Arezzo, Mancini, è un tipo bizzoso e cercherà di ottenere il massimo dai suoi gioielli (vedere alla voce Pasqual). Elvis ha voluto questa maglia a tutti i costi e se la terrà ben stretta, conscio che, vista la giovane età, il futuro è dalla sua parte così la Maratona che si sta sempre più innamorando di lui.

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