Torino-Cesena, duello tutto cuore e muscoli tra Gazzi e Mudingayi

Torino-Cesena, duello tutto cuore e muscoli tra Gazzi e Mudingayi

Verso Torino-Cesena / Testa a testa tra i due rocciosi mediani, protagonisti di stagioni diverse ma entrambi uniti nel voler fare bene in quest’ultimo impegno

 

Non sarà la sfida più “tecnica” della partita, ma quella tra l’ex di turno Mudingayi e Alessandro Gazzi è sicuramente uno dei duelli che potrebbe indirizzare il match da una parte o dall’altra, visto e considerato il ruolo nevralgico occupato dai due.

IL” ROSSO MEDIANO” – Si pensava – prima dell’avvio del campionato – ad un’altra stagione da gregario per Alessandro Gazzi, ma non è stato così: il centrocampista granata, infatti, ha collezionato 38 gettoni in stagione, di cui 9 in Europa League. Un bottino niente male per uno che la scorsa estate sembrava prossimo all’addio, e che invece è diventato il vero Insostituibile con la “I” maiuscola nel roster granata. Poco portato ad offendere ma uno dei migliori a schermare davanti alla difesa, dalla prima giornata contro l’Inter ha dimostrato immediatamente quale sarebbe stato il trend della sua stagione fino a questo momento: stupendo.

GABY, DALL’ELCHE CON FURORE – Nel 2004 il Torino preleva dal Gent l’allora ventitreene Gaby Mudingaiy, portando in Italia un giocatore di prospettiva, grezzo, ma di prospettiva. L’unica stagione disputata in granata (34 presenze e un gol) terminerà con la promozione e il fallimento della società, e il roccioso mediano belga passerà prima alla Lazio, dove rimarrà fino al 2008, e poi Bologna, Inter e nel 2014 Elche. L’avventura in Spagna, però, termina a febbraio 2015, quando il club bianco-verde libera dal contratto Mudingayi perché schiacciata da problemi finanziari, e il Cesena ne approfitta, tesserando l’ex-Toro. Con i romagnoli ha collezionato 8 presenze totali, condite da ben 5 cartellini gialli, che ne fanno il giocatore in Serie A con la media più alta di ammonizioni. Il suo contributo tutto cuore e polmoni, però, non è bastato ad impedire la retrocessione ai bianconeri, che domenica arriveranno all’Olimpico per dire “Arrivederci” al massimo campionato.

 

 

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