Torino-Cittadella e l’esordio di Benedetti: fiore all’occhiello del settore giovanile, ora del Cagliari

Torino-Cittadella e l’esordio di Benedetti: fiore all’occhiello del settore giovanile, ora del Cagliari

Memorie granata/ Il 30 maggio del 2010 esordiva il figlio d’arte, ex difensore del Toro e promessa del vivaio granata oggi in prestito al Bari

Esattamente cinque anni fa esordiva con la maglia granata addosso Simone Benedetti, giovane difensore classe ’92 oggi in forza al Bari, in un TorinoCittadella 1-0 di fine campionato.

IL GIOCATORE – Difensore centrale roccioso, alto e molto abile ad impostare il gioco dalla difesa, è nato nel capoluogo piemontese e ha compiuto la trafila delle giovanili proprio nel Toro. Nel 2008 approda infatti, dopo aver attraversato tutte le tappe, nella Primavera guidata da Antonino Asta. Da sempre considerato una delle migliori promesse del vivaio, gioca nelle Nazionali giovanili fino all’U21, e debutta nella prima squadra granata proprio nel maggio 2010. Dopo quella stagione, però, l’addio al club granata: il giovane passa all’Inter per 2 milioni più la compartecipazione di Stevanovic. Da quel momento, le strade si separeranno definitivamente. Gubbio, Spezia e Padova le sue esperienze in Serie B, prima di essere acquistato dal Cagliari di Zeman a titolo definitivo. Qui, però, non trova spazio e si trasferisce in prestito al Bari, dove sta tutt’ora terminando la stagione, in attesa di chiarire meglio il suo destino calcistico.

LA PARTITA – Di fronte a 12mila spettatori va in scena l’ultima di campionato di Serie B. I granata portano a casa la vittoria grazie ad un gol di Belingheri al 18′ del primo tempo. Benedetti gioca fino al 72′, quando Garofalo prende il suo posto. I granata concludono la stagione regolamentare e vanno così a giocarsi i play off.

LA STAGIONE – Come si diceva, il Toro si qualifica per i play off, che vedranno un finale tragico. Superato il Sassuolo dopo il doppio scontro, gli uomini di Colantuono devono arrendersi al Brescia nella finale di ritorno. Nulla da fare, e ancora due anni da trascorrere nel campionato cadetto.

Anni bui, con poca chiarezza in campo, in panchina e nella società: meno male che, oggi, sembrano lontani anni luce.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy