Torino, con Martinez titolare in campionato non hai mai perso

Torino, con Martinez titolare in campionato non hai mai perso

Focus on / Negli otto incontri utili consecutivi, il classe 93′ è sempre sceso in campo dal 1′; sommando questo “filotto” alla prima da titolare con l’Atalanta, su nove presenze quattro vittorie e cinque pareggi

Sembra non patire la concorrenza, Josef Martinez. Anzi. Prima del 6 dicembre, ovvero dalla sfida con il Palermo, il giovane venezuelano aveva collezionato appena una presenza da titolare in Serie A: nel match pareggiato contro l’Atalanta, il 2 novembre. 

L’INIZIO – Il tecnico Ventura era stato criticato per il poco spazio concesso a Martinez, ma, a posteriori, è giusto riconoscere come probabilmente si aspettava solamente il momento giusto. Momento che si concretizza, appunto, il 6 dicembre, quando, alla sua seconda da titolare in campionato, Martinez va in gol: la sua prima (e per ora unica) rete nel campionato italiano. Ventura lo schiera anche a Copenaghen, e il “brigante vinotinto” non si fa pregare, piazzando una doppietta in 58′ giocati. 

LA CONFERMA – La sfida interna con il Palermo, come è noto, è il primo deigli otto incontri utili di fila accumulati dai granata fino alla roboante vittoria di domenica scorsa. Ebbene, in queste otto partite, Martinez è sempre partito da titolare. Aggiungendo a questi incontri il pareggio contro l’Atalanta, ecco che il dato che emerge è uno e uno solo: in campionato, nelle nove partite con Martinez titolare, il Toro non ha mai perso. C’è da dire che la titolarità del venezuelano è “minata” dalla concorrenza di Amauri, Barreto, del neo acquisto Maxi Lopez, e, prima che andasse al Tigre, di Larrondo: non certo un ballottaggio impossibile per il classe ’93; tuttavia, è altrettanto innegabile come Ventura non abbia mai avuto dubbi,  in questi due mesi, su chi affiancare a Quagliarella, dimostrando di credere molto nel ragazzo e nelle sue potenzialità.

L’ARRIVO DI MAXI – L’approdo a Torino dell’ex-Chievo potrebbe, però, compromettere questa, fino a qui indiscussa, titolarità. E’ vero che nelle ultime tre partite (Cesena, Inter e Sampdoria) il numero 11 è stato inserito solamente a gara in corso – subentrando proprio al venezuelano -, ma è impossibile non riconoscere il grande apporto fornito da “El galina” in queste tre partite, con particolare riferimento a Cesena (gol da tre punti) e alla gara di San Siro, dove ha firmato l’assist per Moretti. Inoltre, l’idea di un Quagliarella schierato seconda punta, con l’arrivo di un attaccante come l’ex-Catania, stuzzica e non poco.

Aspettando di conoscere quale sarà l’undici che sceglierà Ventura a Verona, un dato risulta assolutamente insidacabile: uno score di otto risultati utili consecutivi, quattro pareggi e quattro vittorie, e in ognuno di queste partite Martinez è sceso in campo dal primo minuto. Come nella prima parte di stagione, quando, per un buon periodo, il Torino con Gazzi in campo riusciva sempre a far risultato, ora è Martinez iil “porta-fortuna” dei granata. L’imperativo “cesariano”, però è quanto mai d’obbligo: diamo a Josef quello che è di Josef. La fortuna, insomma, c’entra poco o niente, e sarebbe poco oggettivo, oltre che ingiusto, non riconoscere i grandi progressi del giovane attaccante, titolare indiscusso in questo fortunato trend di risultati.

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