Torino, con Ventura un modello sempre più all’inglese

Torino, con Ventura un modello sempre più all’inglese

Approfondimento/ Il tecnico granata sarà per un altro anno l’allenatore più duraturo della Serie A dopo Mandorlini: quanta differenza rispetto ai primi tempi della gestione Cairo

Pochi giorni fa si sono conclusi anche i play off di Serie B. Il Bologna è riuscito (con un briciolo di fortuna) a portare a casa una promozione in Serie A, dopo un solo anno di purgatorio nella serie cadetta. Ora, quindi, la lista delle 20 squadre che parteciperanno al torneo del prossimo anno, è completa. Se le panchine non sono ancora tutte definite, e rimane ancora qualche nodo da sciogliere, possiamo però sostenere con certezza che Ventura sarà ancora una volta il secondo allenatore più duraturo della Serie A, dopo Mandorlini del Verona, per quanto riguarda il numero di anni consecutivi alla guida della stessa squadra. 

Per quanto riguarda le squadre già presenti in Serie A, come già lo scorso anno, nessuno può scalfire il primato dei due mister, se si conta il numero di anni consecutivi alla guida della stessa squadra (altrimenti Gasperini sarebbe al primo posto, visti i suoi due cicli a distanza di anni al Genoa). Pure tra le neopromosse, però, nessun allenatore dura in carica da prima del giugno 2011 (data della firma di Ventura). Ci sarebbe Stellone, allenatore del Frosinone ed ex conoscenza granata, alla guida dei ciociari proprio da quella data, ma il primo anno l’ex attaccante granata lo ha passato allenando la formazione Berretti della società gialloblu, e non va quindi contato in questa speciale classifica.

Comunque sia, statistiche o no, questo è un ulteriore motivo d’orgoglio per il Torino di Cairo, che prima dell’arrivo del tecnico genovese era noto come un “mangia allenatori” quasi alla stregua di Zamparini. Eppure, quegli anni sembrano ormai solamente un ricordo lontano ed offuscato. Ventura si appresta a sedere sulla panchina granata per la prossima stagione, la quinta. Insieme al Verona, la squadra granata sta quindi esportando una tipologia di programmazione che si ispira, con le dovute differenze, a quella inglese. Dopo tanti anni di incertezza, solo un po’ più di stabilità poteva permettere di cambiare rotta, e così è stato. 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy