Torino da record per pareggi in trasferta. Ma a Genova un punto non basta

Torino da record per pareggi in trasferta. Ma a Genova un punto non basta

Approfondimento / Nei cinque top campionati europei nessuno ha ottenuto più segni “X” in trasferta dei granata, che hanno anche la quarta difesa fuori casa

di Luca Sardo
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Il Torino di Walter Mazzarri in trasferta in questa stagione ha ottenuto ben dodici pareggi. Tra i primi cinque principali campionati d’Europa (quelli di Italia, Germania, Francia, Inghilterra e Spagna) nessuno ne ha ottenuti così tanti. Sono invece tre le vittorie (contro Chievo, Frosinone e Sampdoria), solo una volta i granata hanno perso (in casa della Roma a gennaio). Molti tra questi pareggi sono stati degli 0-0 perché il Toro soprattutto in trasferta è squadra che pensa a non far giocare l’avversario, prima di pensare a imporre il proprio gioco. Dati che in vista della trasferta di Marassi fanno pensare che ci vorrà un Toro diverso: ora i pareggi non bastano più, per mantenere vivo il sogno europeo serve vincere e dunque servirà fare qualcosa di diverso da quanto fatto finora in molte gare giocate in trasferta.

PAREGGITE – I granata in questa stagione hanno pareggiato fuori casa dodici volte, come anticipato. Sei di queste volte per 0 a 0. In trasferta la squadra di Mazzarri pensa prima a impedire all’avversario di imporre il proprio gioco: questo porta ai granata molto spesso i granata a creare poche occasioni. Nei primi cinque campionati d’Europa solo il Getafe, quinto in classifica in Spagna, tiene il passo con undici pareggi lontano dalle mura amiche, poi la Fiorentina (decima in Italia), l’Eibar (ottavo in Spagna) e il Reims (settimo in Francia) con otto.

DIFESA SOLIDA – I granata però sono anche la quarta miglior difesa in Europa in trasferta, con soli 13 gol subiti fino ad ora. Tanta attenzione in fase difensiva ha portato i granata ad essere al top in Europa in questa speciale classifica: davanti a loro solo il Manchester City e il Liverpool (che si giocano il titolo in Inghilterra) a comandare la classifica con 10 gol subiti e la Juventus (a un solo punto dallo Scudetto italiano) con 12 reti subite. Bene l’equilibrio, dunque, dote che non ha mai fatto difetto al Torino di Mazzarri salvo che in sporadici episodi. Ma per questo finale di stagione, partendo dalla trasferta contro il Genoa di Prandelli, i granata dovranno provare rischiare qualcosina in più: per centrare la qualificazione in Europa Il Toro dovrà provare ad imporre il proprio gioco anche in trasferta e provare ad uscire da Marassi con tre punti che sarebbero fondamentali in vista del finale di campionato.

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  1. user-13967438 - 1 mese fa

    Dopo gli ultimi pareggi eccellenti (eufemismi sprecati con prodigalità), il nocciolo della questione è che con questa squadra come fai a rischiare qualcosa in più per vincere?
    Dove la hai la qualità per costruire sulle catene laterali che è già tanto buttino in mezzo 4/5 palloni (contando pure quelli sbilenchi fuori o lunghi o arretrati ed improduttivi) in tutta la partita?
    Dove la hai la qualità per verticalizzare ogni santa ripartenza aggredendo lo spazio o l’uomo?
    Un cieco potrà avere sensazioni diverse su ciò che gli accade attorno, ma se te lo descrive non vuol dire che di improvviso gli è tornata la vista: cieco era e cieco resta.
    La somma di tutto alla fine è che per mediocrità generale siamo rimasti attaccati al carro con ben poche soluzioni tecniche e tattiche, al contrario del “camaleontismo” sbandierato a luglio 2018… moduli monoblocco 5-5 o 4-5-1 per il massimo dell’arroganza offensivista.
    Certo è che così come è andata è stato tanto difficile per chiunque segnarci quanto difficile segnargli a chiunque.

    Papillon

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  2. Ciccio Graziani - 1 mese fa

    Purtroppo e’ mancata qualita’ in attacco. Qui la differenza la fanno i Presidenti

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  3. KEYPAX - 1 mese fa

    Ragionamento molto banale, abbiamo pareggiato fuori casa con : Bologna, Udinese, Cagliari , Sassuolo, Parma e Spal totale 6 punti;se avessimo rischiato qualcosa in più, giocando per la vittoria dall’inizio della partita , già solamente vincendone 3 e perdendone 3 avremmo 3 punti in più. A fine stagione potrebbero veramente fare la differenza.

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  4. Mimmo75 - 1 mese fa

    Sono un estimatore di Walter Mazzarri e ne auspicavo il suo arrivo già per il dopo Ventura. Non lo stimo per il suo gioco ma per la concretezza e la capacità di far rendere al massimo le sue squadre che, in campo, danno sempre tutto senza mollare neanche un centimetro e per questo lo reputo l’allenatore giusto per una squadra che vuole raggiungere i suoi obbiettivi. I tanti pareggi sono figli del suo pragmatismo e della consapevolezza che in Italia, da sempre, i successi si fondano prima di tutto su una difesa granitica e allora a questa fase da la precedenza. Non è però ancora riuscito a dotare la squadra del necessario gioco (e sue alternative in grado di mandare regolarmente in gol le punte, così da valorizzare realmente ogni rete che gli altri reparti portano in dote (e non sono poche, anzi, e questo è un merito). Riconosco al mister la sostanziale bontà del lavoro fatto fino ad oggi e la difficoltà nel doversi confrontare con alcune mancanze della società in sede di mercato (scelta di uomini e tempi), ma le mie pretese sono alte e considererò fallimentare la stagione in caso di mancata qualificazione all’EL. Perchè questo è l’obbiettivo da ormai almeno 3 anni e se arrivi in una società che lo ha pubblicamente dichiarato più volte devi raggiungerlo, anche se questa non ti mette nelle condizioni migliori per farlo. A meno che non ne prendi pubblicamente le distanze, come hanno fatto Gasperini con la Dea, Spalletti al suo arrivo all’Inter o Sousa alla Fiorentina, per restare al recente passato, cosa che lui non ha fatto.

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    1. Carlin - 1 mese fa

      Certo che ammirare cosi tanto Mazzarri,e poi dire (giustamente) che non ha dato un minimo di gioco alla squadra,che pensa solo alla difesa,che se non andiamo in Europa ha sbagliato tutto,allora la pensi esattamente come noi che lo critichiamo.

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      1. Mimmo75 - 1 mese fa

        Io non ho scritto e non penso che Mazzarri non abbia dato un minimo di gioco alla squadra. Ho scritto di non stimarlo per il gioco intenendo che a me piace un calcio più fluido di quello proposto, da sempre, da lui. È chiaro che un gioco lo abbiamo o non saremmo la quarta difesa del torneo e non avrebbero segnato praticamente tutti, con il Gallo comunque in doppia cifra e la squadra ancora in corsa per l’Europa. Ho solo sottolineato che la fase offensiva non è pienamente soddisfacente ed efficace e che, di fatto, avendo avallato tacitamente alcune scelte societarie sul mercato, avrà la sua bella fetta di responsabilità in caso di mancato raggiungimento dell’obbiettivo dichiarato. La stima è figlia di in giudizio complessivamente positivo che ho del mister ma non mi impedisce mica di riconoscerne punti deboli e errori.

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  5. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

    Bilancio e Pareggio sono le due parole chiave del Torino FC. Son soddisfazioni, come quando dal dentista non senti dolore, dimenticando che l’anestesia a un certo punto smette con il suo effetto.

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