Torino, difesa sotto torchio alla Sisport

Torino, difesa sotto torchio alla Sisport

Post-allenamento / I giocatori di Mihajlovic si sono impegnati nella fase difensiva, particolarmente in difficoltà a San Siro

Il Torino, nella partita contro il Milan, ha dimostrato di avere ancora delle lacune importanti, che hanno compromesso il risultato del match di San Siro: un difetto su tutti è stato individuato nel reparto difensivo, che è andato in difficoltà sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista dei singoli, non ancora integrati bene negli schemi di mister Sinisa Mihajlovic. Perciò, nella giornata di oggi è stata approfondita la fase difensiva in allenamento, per fare in modo di affrontare il Bologna con una solidità in difesa da permettere al Torino di puntare alla prima vittoria stagionale in Serie A.

LAVORO – Oggi è stato effettuato un lavoro particolare per rafforzare il reparto arretrato. La sessione è stata seguita anche da Lombardo e da De Leo. Per questo tipo di allenamento sono stati utilizzati due schieramenti difensivi differenti, formati da Zappacosta, Castan, Rossettini e Molinaro da una parte e De Silvestri, Bovo, Moretti e Barreca dall’altra, con gli interpreti che venivano spesso cambiati o invertiti. Davanti alle due difese vi erano i centrocampisti centrali ad aiutare i compagni: i giocatori scelti per il ruolo sono stati Baselli, Tachtisidis e Vives. A mettere in difficoltà i due schieramenti vi erano gli attaccanti, divisi per tre interpreti alla volta, con l’esclusione di Ljajic che ha lavorato a parte per tutto il tempo, nonostante abbia ricominciato a correre dopo il suo lieve infortunio.

Ljajic

MODALITÀ – Oggi sono stati eseguiti due tipi di esercizi differenti, per mettere alla prova la difesa che si troverà davanti a diverse situazioni anche nel match contro il Bologna. La prima modalità prevedeva che gli attaccanti tenessero il pallone e che i difensori cercassero di sostenere le azioni offensive, i cambi di gioco e gli scambi nello stretto. La seconda modalità (Transizioni negative), al contrario, prevedeva che la difesa tenesse il pallone e che, ad un certo punto, lo perdesse: dopo ciò i difensori dovevano cercare di limitare l’avanzata degli attaccanti in contropiede riposizionandosi in modo opportuno.

 

 

 

tattico de leo, lombardo

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