Torino e Athletic Club, l’esperienza in Europa ha il suo peso…

Torino e Athletic Club, l’esperienza in Europa ha il suo peso…

Torino – Athletic Bilbao 2-2 / L’Athletic Bilbao ha saputo incassare i colpi per poi rimettere le cose nel verso giusto contro una squadra granata comunque encomiabile

 

Che cosa è mancato al Toro per arrivare alla vittoria contro l’Athletic Bilbao? Che cosa ha fatto sì che una partita che molti osservatori, durante l’intervallo, ritenevano essere in pugno – e non a torto, visto il chiaro dominio dei granata per lunghi tratti del primo tempo – scivolasse dalle mani dei granata?

È una domanda a cui si potrebbe rispondere in diversi modi. Potrebbe essere stata la sfortuna. Perchè è innegabile che all’Athletic le cose siano “girate bene”: tre conclusioni in porta, due gol e una traversa. Potrebbe essere stata l’ insufficienza di ricambi nel Torino: erano fuori causa elementi come Bruno Peres e Alvaro Gonzalez, che certo avrebbero fatto comodo, per colpa di un regolamento bizzarro ma anche per alcune scelte che a questo punto si possono definire errate al momento della compilazione della lista UEFA nel settembre scorso.

Ma probabilmente, a penalizzare un Torino che in quanto a tecnica, gioco e carattere si è dimostrato più che all’altezza del palcoscenic (e per questo rinnoviamo i complimenti a Ventura e ai suoi uomini: gli stenti sui campi di Spalato o Bruges sembrano lontani anni luce) è stata la differenza di esperienza in campo europeo rispetto all’Athletic Club. L’undici iniziale del Torino vedeva solo tre giocatori (Moretti, Molinaro e Maxi Lopez) con dei trascorsi nelle coppe europee, al cospetto di una squadra che da questo punto di vista ne ha già viste di cotte e di crude.

È forse questo che ha causato il “buco” difensivo in occasione del primo gol basco, qualcosa che in questo Torino non si era più abituati a vedere; ed è questo che ha permesso all’Athletic di limitare i danni nel momento più difficile per poi ricorrere alle contromosse tattiche giuste nella ripresa e rimettere le cose a posto. In Europa non serve giocare al massimo un tempo per poi vedere la spia rossa della “riserva” nella ripresa, ma è necessario gestire le energie, interpretare bene i momenti della partita e colpire nel momento giusto.

Un Torino che, ripetiamo, si è dimostrato all’altezza dovrà allora fare tesoro di quanto successo, e andare al San Mamès per cercare di far bene. Dopotutto, la banda di Ventura ha dimostrato di avere le armi per far male all’Athletic. E chissà, per una volta le cose potrebbero “girare bene” a favore dei granata…

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