Torino e Tecnoalarm, parla Cairo: “Inutile trattenere controvoglia i giocatori”

Torino e Tecnoalarm, parla Cairo: “Inutile trattenere controvoglia i giocatori”

Diretta TN / Cairo: “Penso che i tifosi possano essere contenti, anche chi mi dà del braccino. Il mercato in entrata è chiuso, quindi niente Cassano”

Eccoci collegati dalla sede di Tecnoalarm, azienda specializzata in high tech security system, nuovo back sponsor che avete già potuto notare durante le partite del Toro. Presenti ovviamente Giovanni Negro e Luciano trucchi, CEO dell’azienda italiana ed il presidente del Torino Urbano Cairo. Altro ospite inatteso è Massimo Boldi, volto di Tecnoalarm.

Prende la parola il CEO Luciano Trucchi: “Siamo fieri di sponsorizzare il Torino che è un club ben strutturato. Al pari di  una grande multinazionale. E l’immagine nostra e del Toro vanno oltre i confini italiani. L’Italia al Toro sta stretta, quindi Forza Toro!” 

Prende il microfono Urbano Cairo: “Felice di questo rapporto che va oltre quello clientelare. Ormai siamo amici. La Tecnolarm è stata fondata nel 1977 quando ancora vincevamo quattro partite di fila e guarda caso siamo tornati a vincere.” A proposito del Cairo-braccino: “Devo dire che il miglior tweet è stato quello di Chiambretti in cui dicevo che avrò il braccino, ma anche un bel sederino. Poi voglio dire che i risultati sono ottimi di per sè, ma finalmente c’è anche un po’ di fortuna che non guasta mai.

Riprende Trucchi: “L’idea del backsponsor nasce dall’affetto che ci hanno mostrato i tifosi granata. Mi ripeto, siamo felicissimi di unire il nostro marchio a quello del Toro. La durata dell’accordo è biennale.” 

Ancora Cairo: “E’ un momento di grande responsabilità tra campionato ed Europa. Stiamo lavorando e finalmente qualche risultato arriva. Ho già detto ieri in televisione che globalmente abbiamo speso 40 milioni in due campagne acquisti spendendo i soldi incassati con le cessioni di Ogbonna, D’Ambrosio, Cerci e Immobile. Per quello che riguarda Benassi e Martinez bastava aspettarli. I giovani hanno bisogno di fiducia per crescere. Bruno Peres è senza dubbio la rivelazione dell’anno. Noi continuiamo con il nostro lavoro di scouting. Seguiamo giocatori in Sudamerica, Francia, Slovenia e Germania. Zavagno e gli altri stanno facendo in gran lavoro per creare una squadre sempre migliore. Cessioni? A fine anno vedremo, ma credo che dopo anni assieme qualche cambiamento sarà fisiologico. Inutile trattenere controvoglia i giocatori.

Prosegue Cairo: “Ricordo quando Repubblica faceva le 10 domande a Berlusconi. Io dopo dieci anni di gestione posso dire “le 10 cose belle del Torino”. Primo, il Torino è tornato, dopo vent’anni, a essere protagonista in Europa. Secondo, delle dieci partite sinora disputate in Europa League ne abbiamo vinte sei. Terzo, abbiamo un ranking Uefa stagionale che ci vede davanti a Inter e Milan ed è a pari merito con la Roma. Quarto, in campionato abbiamo la quarta miglior difesa. Quinto, attualmente siamo ottavi in classifica, a quattro lunghezze dal quarto posto. Sesto, abbiamo dieci giocatori nelle rispettive selezioni nazionali. Settimo, dieci dei nostri giovani giocano stabilmente in prestito in Serie B, con buoni risultati. Ottavo, da che eravamo definiti come gli specialisti del ”prestito con opzione”, ora abbiamo 22 giocatori interamente di proprietà su una rosa di 25. Nono, il nostro Settore giovanile è molto competitivo. Infine, la scorsa stagione la nostra formazione Berretti ha conquistato la stella nella categoria, ovvero dieci scudetti nazionali’. Penso che anche chi ma da del braccino possa essere contento.

Febbre Europa League? “Credo che sia la dimostrazione di quanto detto, c’è entusiasmo e grande sostegno, un po’ come il tripudio d’affetto dello scorso 4 maggio.

L’Athletic Bilbao? “Sappiamo che sarà una gara difficile, mi spiace che ci abbiano concesso solo 2500 biglietti, ci hanno detto che non potevano darcene di più per motivi di ordine pubblico. Ad ogni modo anche noi ci atterremo al regolamento dando il 5% della capienza dello stadio agli ospiti nulla di più.” Cassano? “Il mercato in entrata è chiuso, vedremo in uscita se qualcuno può trovare spazio all’estero.”

Tra 10 anni si vede ancora alla guida del Toro? “Non posso saperlo, ne sono passati già 10, la voglia di continuare non manca, ma del doman non c’è certezza. Speriamo di competere per traguardi sempre più prestigiosi, ma è inutile fare proclami in pompa magna che creerebbero solo pressione eccessiva. L’idea è quella di creare una certa stabilità evitando scossoni da sali-scendi come in passato.”

Come vedrebbe cinque vittorie di fila? “Faccio gli scongiuri e tocco ferro, ma ne parlerò solo se eventualmente battiamo il Cagliari non prima.”

Parliamo un po’ del campionato in generale. Come vede il caos Parma ed i rapporti con le televisioni? “Occorre tutelare di più tutte le squadre ed il calcio verificando meglio chi si avvicina ai club e creando un rapporto con le tv più omogeneo. Per quello che riguarda la polemica Juve-Milan guardo solo a casa mia. Non è affar mio e non mi interessa.”

L’esclusione di Peres dalla lista UEFA? “Purtroppo non si poteva fare diversamente. E’ stata una decisione dolorosa ed obbligata.Dovevamo inserire il portiere ed a centrocampo eravamo scoperti quindi non potevamo fare diversamente.” Blindare il giocatore? “Il contratto è lungo, vedremo se ci sarà occasione di ritoccare verso l’alto.”

Ventura? “E’ senza dubbio l’allenatore che ha reso di più nella mia gestione e non ci rinuncerei mai. Anche lui con noi ha ottenuto i migliori risultati in carriera, ringrazio Petrachi per avermelo consigliato ed aver insistito per farmelo prendere.”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy