Torino, El Kaddouri e il trono del Sultano Berbero

Torino, El Kaddouri e il trono del Sultano Berbero

Focus on / Il belga-marocchino si scrolla di dosso le critiche, talvolta fuoriluogo, finanche a sfondo razziale. Quel rigore dell’andata è cancellato

Omar El Kaddouri entra in campo, gestisce al meglio ogni pallone e alla fine chiude i conti con una prodezza da campione. Un colpo da biliardo verso il secondo palo: è la sua rivincita, è la vittoria di tutta la squadra. Il Sultano Berbero torna a sedersi sul trono che gli spetta di diritto.

UN PRINCIPE AL SUO POSTO – Per Omar El Kaddouri, la stagione era partita nel peggiore dei modi. Poi guizzi, tanti, forse troppi tonfi. Un rigore sbagliato all’andata, proprio contro il Verona, ora spazzato via da una rete che ha consegnato al Torino la quarta vittoria di fila, spezzando le catene dell’apprensione, per una gara virtualmente riaperta dopo il gol di Toni. Nei momenti più tristi, come nelle migliori favole, ci aveva pensato un ‘Principe’ (quello di Svezia) ad amministrare il feudo granata, portando luce e serenità. I due hanno saputo trasformare quello che per tutti sarebbe stato un dannoso dualismo, in una staffetta perfetta.

QUELLE CRITICHE IGNORANTI E RAZZISTE – Per mesi il ragazzo, che sicuramente ci ha messo più del previsto per arrivare al massimo della condizione psico-fisica, era stato bersagliato da fischi, comenti negativi e anche diversi insulti. Spesso sul web, attraverso i social network che ormai permettono un contatto diretto (o quasi) tra i protagonisti e i rispettivi fan, si leggevano frasi come: ”Svegliati e inizia a segnare, scarso!”. Fino ad arrivare alle parole degli esseri più beceri ed ignoranti che, come i solo i qualunquisti sanno fare, sfuttavano il suo credo religioso (l’Islam) per paragonarlo ai terroristi dell’Isis.

ORA LA RIVINCITA – Quindi la prodezza contro il Verona, come l’anno scorso, quando il Toro vinse con lo stesso risultato. C’erano Cerci e Immobile, i gemelli del gol, le stelle di una squadra pronta a tagliare un risultato storico. C’era anche lui, Omar El Kaddouri. Il belga-marocchino ha chiuso il match, fissando il punteggio finale, proprio come nella passata stagione. Verona-Torino è anche la sua personale rivincita. Il Sultano Berbero torna sul trovo, per un Torino che sa vincere anche senza Cerci e Immobile…

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