Torino-Empoli, rispetto all’andata obbiettivi stagionali stravolti per i granata

Torino-Empoli, rispetto all’andata obbiettivi stagionali stravolti per i granata

Verso Torino-Empoli / I toscani al Castellani misero in seria difficoltà i granata, salvati da due super parate di Gillet. Il Toro, però, è cambiato molto da allora, così come sono cambiate le aspettative

 

Non è sicuramente un ricordo positivo quello che riconduce alla sfida di metà dicembre ad Empoli. Non lo è perché forse si tratta di una delle prove più anonime dei granata in questa stagione: al Castellani, infatti, finì 0-0, ma i ragazzi di Ventura non entrarono praticamente mai in partita, riuscendo a portare a casa un punto grazie ad un Gillet in forma smagliante che disse per due volte no a Tavano e Verdi.

ALTRI OBBIETTIVI, ALTRA TESTA – Tuttavia, l’incontro di domani s’inserisce in un contesto ben diverso rispetto al match di andata. Il Toro, allora, si trovava a +2 dal Cagliari quart’ultimo e l’obbiettivo Europa non era neanche stato pronunciato a bassa voce. Poi, però, la giornata successiva i granata ospitavano il Genoa, e quella fu la prima vittoria di una belle serie di risultati, che hanno portato il Toro ad essere dove è in questo momento. Ad aiutare i granata a scalare posizione in classifica ci ha pensato il risveglio di un attacco che ad inizio stagione sembrava completamente assopito, ma che da inizio 2015 ha cominciato – con Quagliarella e Maxi Lopez – a lasciare il segno con regolarità.

EMPOLI: STESSA MENTALITA’ – Dall’altra parte, comunque, i granata si troveranno una formazione assolutamente decisa a fare i 3 punti per raggiungere la salvezza matematica, e che dunque non si risparmierà per rendere la vita dura agli uomini di Ventura. Rispetto all’andata, i toscani possono vantare una difesa che si è fatta ancora più solida, con il duo Rugani-Tonelli (quest’ultimo non ci sarà a Torino perché squalifcato) muro insuperabile, e un sistema di gioco sempre più collaudato che sta portando i suoi frutti anche contro le cosiddette “Big”, come si è visto nella partita contro il Napoli di una settimana fa. Il tecnico Sarri ama far giocare il proprio undici palla a terra, prediligendo gli scambi ravvicinati piuttosto dei cambi di gioco e i lanci lunghi: servirà, dunque, tutta l’attenzione degli interditori granata per fermare sul nascere la manovra empolese.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy