Torino, fa tre assist e corre più di tutti: Ljajic dimostra di meritare la titolarità

Torino, fa tre assist e corre più di tutti: Ljajic dimostra di meritare la titolarità

Focus On / Il fantasista serbo ha corso più di tutti e ha firmato tre assist contro il Crotone

di Marco Notaro, @MarcoNotaro17

Il Torino torna alla vittoria in casa, dopo quasi due mesi di astinenza, e lo fa contro il Crotone. Una vittoria netta quella di ieri, e il risultato di 4-1 ha rispecchiato quanto fatto dalle due formazioni. I granata, infatti, sono scesi in campo col piglio giusto dimostrando di vivere un buon periodo di forma, e la chiave è stata ancora una volta l’inserimento in campo di Adem Ljajic che è partito per la prima volta da titolare dall’arrivo di Mazzarri. Il serbo è stato nettamente l’uomo in più dei granata, mettendo lo zampino in tre dei quattro gol siglati (con il corner del primo gol, il passaggio filtrante per Falque e la punizione del terzo gol) e correndo più di tutti con 10.978 km percorsi. “Chi non corre va in panchina”, era il concetto espresso da Mazzarri alla vigilia del match. E allora Ljajic ha dimostrato di meritare la titolarità.

FINALMENTE 90 MINUTI – Il fantasista serbo è tornato a giocare 90 minuti, cinque mesi dopo la sua ultima volta, che risaliva addirittura alla partita casalinga contro l’Atalanta del 2 dicembre dello scorso anno; allora in panchina c’era ancora Sinisa Mihajlovic ed il suo posto da titolare era difficilmente in discussione. Poi il “castigo” per motivi comportamentali che gli fece saltare la gara di Roma con la Lazio e l’infortunio muscolare contro il Napoli. Con l’arrivo di Mazzarri le cose sono precipitate: prima sei panchine di seguito, poi gli spezzoni di gara di Verona e Cagliari in trasferta, e con la Fiorentina in casa per uno score totale di 82 minuti di gioco fino alla partita di ieri. Ljajic, che da sempre è stato caratterizzato da incostanza dal punto di vista caratteriale, stavolta è stato bravo a non lasciarsi andare e a farsi trovare pronto. Mazzarri lo ha inserito in circostanze in cui il Toro era “costretto” a creare qualcosa in più dal punto di vista offensivo, come a Verona, con la Fiorentina in casa e a Cagliari. Lui è stato bravo a dare le giuste risposte e a dimostrare sul campo di meritare la titolarità.

Torino FC v FC Crotone - Serie A

TREQUARTISTA – Come spiegato da Mazzarri, lo schieramento granata di ieri era di fatto un 3-4-3, con Ljajic libero di svariare. Il suo movimento è stato continuo (come dimostrando i km percorsi), e il suo apporto alla manovra totale. Ogni angolo o punizione diventava una vera e propria insidia per il Crotone (da calci piazzati, nelle ultime tre partite, le sue parabole hanno generato tre gol per il Torino, tutti firmati da Belotti); vedendo il suo impatto sulla partita aumenta il rammarico per non aver potuto (o voluto?) contare prima sulle sue enormi qualità. Tre assist e tanta corsa: il Torino riparte da Ljajic, ritrovando definitivamente nel serbo la risposta a qualche domanda. Per questo rush finale, servirà tutta la sua qualità, a partire dal match contro l’Inter, che Ljajic approccerà con l’obiettivo di essere determinante anche contro la terza forza del campionato.

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  1. granata - 2 settimane fa

    “Il Torino riparte da Ljajic”, ma forse è troppo tardi. Ljhajic non era stato peggio di un Baselli, Niang e Berenguer e quando era arrivato Mazzarri aveva già pagato il conto delle sue indiscipline (chi lo critica non ricorda che fu escluso SOLO per motivi disciplinari e non per il suo rendimento in campo). Chi ne auspica la cessione dovrebbe pensare con chi lo potremo sostituire. Rischiamo di cadere dalla padella alla brace e i precedenti purtroppo ci dicono che il pericolo è incombente.

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  2. vittoriogoli_988 - 2 settimane fa

    Lijaljc é un mistero, ragazzo strano è psicologicamente complicatissimo.
    Sa giocare a calcio,questo sì.
    Io spero solo che Mazzarri sappia gestirlo poi se arrivasse una buona offerta….

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  3. torotranquillo - 2 settimane fa

    Lo ha sempre fatto. Mi ricordo col Milan e l’Inter a San Siro, senza mai ricevere un pallone. Se ha fatto il matto da giovane, non è che bisogna sempre trattarlo da lavativo. E allora Niang e Baselli? La verità è che vogliono venderlo, ma non se n’è andato.

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  4. Pesce - 2 settimane fa

    Complimenti signor Notaro, finalmente qualcuno che si accorge che Lijajic non è soltanto tecnica, ma anche tanta tanta corsa, andate a cercarvi le statistiche del girone di andata, è uno di quelli che corre di più, macina chilometri che neanche un mediano…

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  5. Toro71 - 2 settimane fa

    Ljajic è un patrimonio del Toro e Mazzarri dovrebbe finirla con il modulo di gioco. Non penso che fuoriclasse come Cristiano Ronaldo o Messi vengano esclusi perché non sono compatibili con il modulo dei loro rispettivi allenatori. Un giocatore se è bravo gioca a prescindere. Forza Toro.

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    1. WGranata76 - 2 settimane fa

      Scusa ma che paragoni fai? Di Ljajic ce ne sono un centinaio in europa, di Messi e Ronaldo neanche uno. Non si possono fare paragoni simili, ma neanche facendo le debite proporzioni perchè anche il Toro, se solo il presidente spendesse qualche soldo in più, potrebbe permettersi un giocatore forte come Ljajic e meno rognoso.
      Mazzarri sa che in questa rosa e questa società un giocatore riottoso e difficile deve esser preso con le molle e trattato diversamente da altri, anche con azioni disciplinari come l’esclusione dall’11 titolare e per ora i risultati si son visti.
      Tutti dicono che se lo avesse messo prima avremmo avuto più punti, ma chi lo dice? Magari a darla vinta al serbo si sarebbe solo visto il solito giocatore a corrente alterna e non sempre decisivo, che spesso passeggia in campo. Siamo sicuri che invece l’esclusione non gli abbia fatto bene? In passato Mazzarri ha gestito giocatori difficili come Cavani e impossibili come Cassano ed ha avuto ragione di loro, quindi mi sembra più che logica avvallare le scelte del mister in tal senso.

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  6. tric - 2 settimane fa

    Non è che ci volesse molto per capirlo ….

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