Torino, frenare l’entusiasmo: l’anno scorso la situazione era migliore, e poi…

Torino, frenare l’entusiasmo: l’anno scorso la situazione era migliore, e poi…

Approfondimento / La squadra di Mihajlovic coglie la seconda vittoria consecutiva, ma bisogna rimanere con i piedi per terra: l’anno scorso deve essere una lezione per i granata

Il Torino ha colto la sua terza vittoria in campionato, nonché la quarta stagionale e la seconda consecutiva in questa stagione 2015/2016: dopo un avvio incerto, soprattutto a causa di infortuni e disattenzioni difensive, la squadra granata ha cominciato ad ingranare, battendo due squadre della Top Class come Fiorentina e Roma con prestazioni assolutamente convincenti. Il bilancio è senza dubbio positivo, dunque, perché i granata hanno recuperato un po’ di strada in classifica, hanno allontanato i primi fantasmi riguardanti il punteggio e hanno riconquistato la fiducia nei propri mezzi. Ma ora non bisogna dormire sugli allori, ma rimanere con i piedi per terra e lavorare, come ha anche sottolineato il Mister Mihajlovic.

PARAGONE – Se si fa un confronto, infatti, con la classifica alla settima giornata dello scorso anno, si può notare come Giampiero Ventura avesse colto ben 13 punti sul suo cammino, nonostante la sconfitta contro il Carpi fuori casa che aveva ridimensionato i granata. Adesso i punti sono 11, due in meno dello scorso anno e, nonostante le convincenti vittorie contro Roma e Fiorentina, non si può fare lo stesso errore dello scorso anno, che ha portato il Toro a dover affrontare periodi di seria difficoltà nonostante un inizio di campionato scoppiettante. Sicuramente i risultati della settima giornata di quest’anno e dello scorso sono molto diversi, con gli uomini di Mihajlovic che hanno avuto un’impennata nelle ultime due partite mentre lo scorso anno fu una sorta di discesa fino al baratro.

Gaston Silva in Carpi Torino

MENTALITÀ – “Io voglio trasmettere ai giocatori la mentalità di chi non si accontenta di chi sa sognare, perché nessuno ci può negare di sognare“. Queste sono state le parole di Mihajlovic, che vuole frenare in parte l’entusiasmo, ma non vuole nascondere che la sua squadra ha avuto una reazione – alle prime partite in parte deludenti – sicuramente all’altezza delle aspettative. Adesso, se si lavora bene sul materiale visto in queste due giornate, si può ottenere molto da questa formazione, che degli elementi assolutamente di spicco che possono essere cruciali nel corso di questa stagione.

5 commenti

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  1. peter1 - 2 mesi fa

    I complimenti a Mihajlovic e alla squadra sono d’obbligo per quanto fatto finora, come lo erano per Ventura e la sua truppa lo scorso anno di questi tempi. Se poi il Toro riuscirà a mantenere la stessa tenacia agonistica e la medesima concentrazione tattica tutto l’anno e la scia dei risultati positivi ci porterà a transitare nei piani nobili del campionato non in maniera saltuaria allora quei complimenti si trasformeranno in osanna e alleluja per aver ridato smalto all’antico blasone.

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  2. abatta68 - 2 mesi fa

    Io penso che i tifosi abbiano tutto il diritto di sognare, lo facciamo da sempre quando speriamo in un Toro del futuro più forte e in una società che ci riporti agli antichi splendori. Cosi come hanno diritto di godere per queste belle vittorie, ottenute con squadre più forti di noi. Se la vittoria contro la Roma poteva anche essere frutto di una squadra in crisi, quella contro la Viola ha dimostrato che possiamo essere competitivi anche contro squadre meglio organizzate e in salute, se in campo mettiamo grinta e corsa.
    io non penso che nessuno di noi pensi che questa squadra possa giocare la CL il prossimo anno, probabilmente non la giocheremo mai… ma pensare di fare un campionato da 60 punti questo si, e dipende non tanto dalla qualità della squadra (questa mi aspettavo questa estate e questa è) ma dal rendimento. Non vinceremo mai delle partite risolte da una giocata di un singolo, perchè questa non è una squadra sparagnina che tiene lo 0-0 nella speranza del goal della domenica, ma che entra in campo per fare la prestazione. Finchè intenti, intensità e corsa rimarrano ad alti livelli, nulla ci è precluso. Anche se dubito che si riesca a tenere certi ritmi fino a giugno, questo è il mio unico cruccio. Di buono c’è che la squadra è giovane e questo fà ben sperare anche sulla tenuta atletica. Se poi riusciamo a far esordire anche altri giovani, come Lukic e Gustaffson, tanto meglio.
    Rispetto al confronto con l’anno scorso, mi pare che ci siano troppe cose che non coincidono, al di là dei punti realizzati più o meno simili. Lo scorso anno siamo partiti forte ma poi abbiamo infilato una sequenza di infortuni che ci siamo portati dietro per tutta la stagione. Alla fine giocavano sempre gli stessi, oltre al fatto che alcuni dei “vecchi” (Glik, Maksimovic e Peres)avevano già in testa di andare via, cosa non da poco!
    Quest’anno siamo partiti che il calciomercato era ancora in corso e l’infermeria già piena! Aggiungi il cambio di allenatore…

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  3. Alberto Fava - 2 mesi fa

    Sarà anche vero, addirittura sacrosanto il dover rimanere con i piedi per terra.
    Ma se non godiamo dopo aver battuto Roma e Fiorentina,di seguito, quando potremo farlo?
    E giro la domanda al bravo Gualtiero Lasala.
    FVCG

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  4. OtagoGranata - 2 mesi fa

    a me pare di ricordare che lo scorso anno siamo partiti a mille e poi abbiamo cominciato ad imbarcare acqua… potrei sbagliarmi ma mi sembra che si sia anni luce avanti…

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  5. Seagull'59 - 2 mesi fa

    Come non condividere il tema trattato, visto che si viene da due vittorie meritate quanto esaltanti: è molto difficile restare con i piedi per terra, non correre dietro ai sogni, specie per noi granata, delusi da tanti anni anonimi (per non dire altro) in attesa di nuove gesta e gloria che riscrivano la nostra storia…
    Eppure, proprio per non doverci poi bruscamente svegliare, dobbiamo continuare a mantenere lo stesso spirito umile, quanto battagliero e deciso, che ci hanno dato la possibilità di battere due grandi squadre: la Roma e la Viola.
    Palermo sarà importante: una squadra in crescita, che ha voglia di risalire posizioni in classifica, di riconquistare il pubblico amico… e allora il Toro dovrà dimostrare che il nuovo spirito, la compattezza ed il sano cinismo che ora lo caratterizzano, non sono fatti occasionali ma il frutto di un duro lavoro, di cambio di mentalità, di seri nuovi obiettivi che vogliono portare a una svolta, finalmente!
    Ragazzi, Mister, continuate a farci sognare, non illudeteci, ne abbiamo così bisogno!
    FORZA TORO, SEMPRE!

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