Torino: Meité tra i perni di Mazzarri, ma ora serve continuità

Torino: Meité tra i perni di Mazzarri, ma ora serve continuità

Focus on / L’ex Monaco è diventato colonna portante del centrocampo granata. Sempre impiegato da Mazzarri

di Redazione Toro News

7 partite tutte da titolare, 643 minuti disputati complessivamente e 2 gol fondamentali impreziositi da ottime prestazioni. È arrivato soltanto a luglio ma questo è già il bottino raccolto da Soulaiho Meité nelle sue prime apparizioni in Serie A con la maglia del Torino. Un giocatore divenuto certezza per il centrocampo di Walter Mazzarri, che fino ad oggi non ha mai fatto a meno del “colosso” franco-ivoriano neppure per una gara in queste prime apparizioni stagionali.

L’IMPATTO –  Da Bormio alla Chapecoense fino alla prima in Serie A contro la Roma, Meité è stato in grado di entusiasmare i tifosi con gol, giocate ed ottime prestazioni. Le sue grandi potenzialità si sono intraviste sin da subito, facendo crescere l’attesa nei suoi confronti da parte dei tifosi granata. Aspettative addirittura superate nelle primissime giornate di campionato, quando Meité è riuscito a lasciare il segno contro la Roma e segnando due gol tanto belli quanto decisivi nei match di San Siro e del Friuli contro Inter ed Udinese. Poi il calo. Dalla sfida contro il Napoli fino ad arrivare alla trasferta di Verona, passando per l’infrasettimanale di Bergamo, il Torino ha intrapreso un filotto di partite sotto tono. Periodo negativo inanellato inevitabilmente anche da Meité, coinvolto in un calo psicofisico che ha messo in evidenza i suoi problemi di continuità di rendimento.

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IL CALO – Eppure i dati dicono che l’ex Monaco è l’unico vero “intoccabile” del centrocampo di Mazzarri. Il suo minutaggio in stagione parla di 643′ disputati, in 7 presenze complessive. Insomma, un vero e proprio perno che per caratteristiche tecniche e fisiche ha dimostrato di poter rappresentare l’identikit perfetto voluto dal tecnico granata nel cuore della sua manovra. Proprio le sue caratteristiche, uniche nella rosa del Torino, potrebbero la risposta alla domanda: “Perché Mazzarri lo ritiene così importante?“. Stazza, tecnica e strapotere fisico: Meité è diventato sul campo il vero fulcro della mediana ‘Mazzarriana’. E anche contro il Frosinone la sua presenza al centro del campo al momento non sembra essere in discussione. Le ultime prestazioni non sono state esaltanti certo, ma Mazzarri non sembra essere intenzionato a revocargli la fiducia. Almeno per il momento. La speranza ora è che l’ex Monaco possa tornare ai livelli delle prime quattro giornate già a partire dalla partita di domani sera. Un ultimo sforzo prima della pausa, che servirà al ragazzo per ricaricare le batterie e raggiungere la migliore condizione psicofisica nella fase nevralgica del girone d’andata.

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  1. Kalokagathia - 1 mese fa

    Io personalmente ho visto, anche nelle uscite dove non ha particolarmente brillato, un giocatore che da solo è stato il centrocampo e, sopratutto in assenza di Iago, l’attacco della squadra, sarebbe da fargli una statua. Utilizzare il termine “calo” è assolutamente errato e apre un processo che è una farsa clamorosa: quest’ipotetico “calo” che si è riflesso nella prestazione di Meité è essenzialmente la gravosa mancanza di quei morti che gli hanno ronzato attorno, e lui si è sentito in dovere di caricarsi addosso responsabilità che non gli appartenevano risultando disordinato, ma imputargli addirittura colpe è un paradosso che ha dell’incredibile. Per l’appunto, come noto nel forum, il giudizio di nessuno dei tifosi si accoda alla linea dell’ingiusto articolo; l’autore, forse per mancanza di argomenti, ha fatto uno scivolone totale, andando a minare – per fortuna con scarsi risultati – l’equilibrio psicologico di una piazza delusa che è ancora salvo proprio grazie alle prodezze del centrocampista in questione: in tale situazione non esiste proprio la fessura dove sia possibile inserire tale critica seppur moderata.

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  2. Torello_621 - 1 mese fa

    Senza Meitè erano volatili per diabetici.

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  3. eurotoro - 1 mese fa

    Be’ adesso non e’ che pretendo da meite’ sempre partite da 7..e’ giovane alla prima esperienza in italia..il biglietto da visita e’ buono!..non lo critichero’ mai nell’anno che deve fare esperienza..mi basta l’impegno e la garra..cosi anche olaaina lukic parigini edera e lyanco…dateje raga’

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  4. granatadellabassa - 1 mese fa

    Di gran lunga il miglior centrocampista. Ha un gran fisico e una discreta tecnica, recupera palloni e imposta. E ha pure fatto due gol. Calo? Alti e bassi ma nel complesso il suo lo ha sempre fatto. Se critichiamo lui allora dobbiamo frustare i suoi colleghi di reparto.

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  5. daunavitagranata51 - 1 mese fa

    MA COSA CI TOCCA LEGGERE, CALO MEITE, SE LUI È STATO IN CALO, GLI ALTRI COME ERANO? [NON FATE L`ONDA………] TUTTA LA SQUADRA ERA NELLA CACCA, IL SUO CALO È DOVUTO AL CALO DI TUTTA LA SQUADRA, A PARTE RINCON BASELLI CHE IL CALO DI PRESTAZIONE LO HANNO NEL SANGUE, SONO ANNI CHE SONO INSUFFICENTI, QUESTA ESTATE BISOGNAVA MANDARLI AD ALTRI NIDI, CHE ERANO ANCORA BEN VALUTATI,

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  6. user-13722867 - 1 mese fa

    veramente.. se ricordo bene a Bergamo è stato sostituito …o col Napoli..

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