Torino-Genoa 2-1, da Maxi Lopez a Zappacosta: solito schiaffo, solita reazione

Torino-Genoa 2-1, da Maxi Lopez a Zappacosta: solito schiaffo, solita reazione

Primo tempo all’Olimpico / Laxalt sfrutta a dovere l’incertezza di Padelli, l’attaccante e il terzino rimediano prontamente

Maxi Lopez Torino-Genoa

Laxalt, Maxi Lopez, Zappacosta: il primo tempo di Torino-Genoa termina con il parziale di 2-1.

Ventura fa turnover e tiene in caldo per il derby Baselli, Bruno Peres e Quagliarella. Giocano Zappacosta, Acquah e Benassi completano la mediana assieme all’insostituibile Giuseppe Vives. In avanti, spazio a Maxi Lopez e Belotti, nulla da fate per Martinez, altra panchina per lui.

La Maratona risponde presente ed espone uno striscione diretto agli ospiti: “Diversi colori, diverse città, legati per sempre da rispetto e mentalità”. Piena anche la curva Primavera, il resto dello stadio invece lascia un po’ a desiderare in questo turno infrasettimanale, valido per il decimo turno del campionato di Serie A.

I granata partono mediamente bene, sebbene commettano più di un errore in fase di impostazione, lasciando così la manovra nelle mani (nei piedi) del Genoa. Inizialmente sulla destra è scarsa l’intesa tra Zappacosta e Acquah, molto meglio dall’altra parte del campo dove Molinaro ara la fascia e Benassi riesce spesso e volentieri a verticalizzare con i giusti tempi per Belotti. L’ex Palermo svaria su tutto il fronte d’attacco cercando a più riprese lo scambio con il compagno Maxi Lopez.

Diverse conclusioni fuori dallo specchio, poche le chiare e vere occasioni da gol. In Torino-Genoa domina la confusione e intorno alla mezzora il risultato cambia due volte. Prima Padelli esce a farfalle su Pavoletti, spalancando la porta a Laxalt, nell’azione successiva la difesa rossoblù sbaglia il disimpegno e Maxi Lopez non perdona con un rasoterra tagliato dal limite dell’area.

Dopo l’ennesimo avvio stentato, ecco la classica reazione del Toro che a quel punto cresce e domina a tutto campo. Zappacosta con una magia trova la rete del vantaggio: esultanza carica d’adrenalina, con la quale si scrolla di dosso le critiche ricevute sinora.

Il primo tempo di Torino-Genoa si chiude così, nella ripresa la squadra di Ventura dovrà scendere in campo con le idee un po’ più chiare e chiudere prontamente il match.

2 commenti

2 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. gantonaz64 - 2 anni fa

    Per non criticare bisognerebbe avere delle soddisfazioni. A parte che le critiche possono essere costruttive,ma perche’ non sperare che i protagonisti leggano questi nostri inviti a tirare fuori gli attributi?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Catlina - 2 anni fa

    I tifosi che sanno solo e sempre criticare sono tifosi di merda che dovrebbero stare a casa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy