Torino, i risvolti di una crescita costante: netto aumento anche nel monte ingaggi

Torino, i risvolti di una crescita costante: netto aumento anche nel monte ingaggi

Approfondimento / Da Ljajic a Niang, passando per i rinnovi dei top player: il club granata dimostra di avere ambizione, passo dopo passo

27 commenti

Partiamo da un presupposto: seppur con le dovute tempistiche e gli eventuali incidenti di percorso, questo Torino negli ultimi anni ha evidenziato la volontà di crescere progressivamente, a livello societario ma anche e sopratutto per quanto riguarda l’aspetto sportivo ovvero l’allestimento di una rosa sempre più competitiva e che possa davvero dire la sua fino all’ultimo per un piazzamento nelle zone importanti. Un progetto avviato anni or sono con Giampiero Ventura e dalla scorsa stagione rilevato ed entrato nella fase successiva con Sinisa Mihajlovic: l’obiettivo europeo – dichiarato per questo secondo anno in granata del tecnico serbo – appare adesso più concretizzabile e meno utopico, sempre attendendo l’insindacabile giudizio del campo.

Resta tuttavia innegabile che una crescita a livello di investimenti sia rilevabile da parte del club di via Arcivescovado, che passo dopo passo sta aggiungendo alla propria rosa elementi sempre più ‘preziosi’ in termini di cartellino ed in questo senso il ‘fiore all’occhiello’ è chiaramente rappresentato da quel Niang pagato – nel complesso – 15 milioni di euro: una cifra che mai il presidente Cairo aveva investito per un solo giocatore finora. A questo fronte di crescita fa però da contraltare un altro ambito, determinante, che ribadisce e sottolinea l’intenzionalità capillare di questo progetto sotto ogni aspetto: il monte ingaggi del Torino sta infatti crescendo notevolmente, anch’esso rispettando logicamente determinati limiti – che si stanno però appunto progressivamente alzando – e con i dovuti tempi. Una mutazione, questa, che vede la propria nascita più precisamente nella scorsa estate quando il famoso tetto massimo di un milione è stato infranto dall’arrivo di due giocatori importanti, provenienti da una grande squadra: Iago Falque ed Adem Ljajic.

È stato probabilmente questo il primo passo verso un costante rialzo, che ha visto svilupparsi successivamente questa tendenza attraverso due punti: in primo luogo il rinnovo di contratto ad Andrea Belotti, datato allo scorso novembre, a cifre da assoluto top player granata; in seconda istanza, il rinnovo di un’altra pedina fondamentale per questa squadra ovvero Daniele Baselli, ad una cifra che si avvicina molto a quella appunto percepita dal Gallo. La sessione estiva appena terminata ha poi portato l’opera di innalzamento del tetto ingaggi ad un livello successivo, con gli approdi di Salvatore Sirigu e M’baye Niang ancora una volta provenienti da ‘top club’ italiani ed europei e dotati di pedigree importanti, che hanno dunque portato con sé ingaggi elevati. È insomma un Toro che cresce negli investimenti, ed il progetto non riguarda solamente le spese effettuate per i cartellini ma è di ben più ampia portata: anche l’elevarsi costante del tetto ingaggi contribuisce alla costruzione di una rosa sempre più ricca di qualità.

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  1. WGranata76 - 2 settimane fa

    Una nota sintetica, investimenti = soldi derivanti da ricavi, coperture = soldi derivanti da entrate fisse. I primi servono per crescere, le seconde per mantenere l’esercizio attuale.
    Quindi quello che serve é aumentare le entrate fisse e non le plusvalenze per coprire maggiori spese di esercizio,ossia sponsor maggiori, pubblicità maggiori, stadio di proprietà e maggiori abbonamenti ecc.
    Coprire con le plusvalenze il monte ingaggi sarebbe un errore imperdonabile per un grande imprenditore come Cairo. Granatiere ha sintetizzato bene, con maggiori ricavi si poteva osare di piú negli investimenti. Speriamo che qualche ulteriore investimento mirato sia fatto a Gennaio, contrariamente dall’anno scorso.
    FVCG

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  2. Maroso - 2 settimane fa

    Grazie delle perfette illustrazioni di bilancio, redatte senza dubbio consultando documenti societari e quindi affidabili. Dunque il Torino è in buona salute, bene. Siamo riusciti allora ad alzare l’ asticella della qualità, perchè se spendiamo di più nel monte ingaggi significa che abbiamo giocatori migliori.
    Siccome le capacità manageriali ci sono, credo che sia necessario sfruttarle nel costruire piano piano altre fonti di reddito.
    Quindi io credo che dobbiamo sperare in un aumento degli incassi andando in Europa e facendo bene. Penso che su questo siamo tutti d’ accordo.
    Inoltre vorrei capire come mai non si riesce a potenziare il merchandaising? Chissà se qualcuno mi sa spiegare perchè, visto che è una delle maggiori entrate delle grosse squadre, mentre da noi stenta un po?.
    Un’ altra fonte di entrata potrebbe essere l’ Olimpico Grande Torino. Come mai non riusciamo a metterci d’accordo col Comune di Torino? Mi chiedo però se potrebbe prestarsi a trasfor mazioni per realizzare ristoranti e quant’ altro.
    In ultimo se il Toro è in buona salute, perchè non fa uno sforzo per finire il Filadelfia? 2° e 3° Lotto?
    Chi sa leggere nei bilanci forse mi sa rispondere, mi sa dire se ci sono fondi sufficienti a realizzare i capitoli di spesa (Quasi tutti attivi fissi che accrescerebbero il valore della società)che ho menzionato oppure no.
    Ho buttato qualche sasso nello stagno, spero nessuno me ne voglia, ma la mia è solo curiosità, desiderio di sapere.Mi rendo conto che gli biettivi che ho descritto richiedono più tempo di quelli realizzati, ma occorre ben cominciare, non credete?
    Grazie a tutti per le eventuali risposte che ci saranno.
    FVCG.

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    1. prawda - 2 settimane fa

      Il Torino e’ in ottima salute ma e’ anche da un punto di vista contabile ad un bivio: non credo nel 2017 ma e’ possibile che nel 2018, rimanendo costanti i ricavi, la gestione ordinaria non sia in attivo o potrebbe non esserlo, questo non significa che il Torino sara’ in passivo ma che dovra’ usare l’eventuale attivo del player trading anche solo in minima parte per pareggiare la gestione ordinaria oppure alla meno peggio verrebbe usato il patrimonio netto che e’ costituito dagli utili accantonati degli ultimi anni. Per come ha gestito Cairo finora la societa’ e’ una evenienza molto poco probabile o quanto meno credo sarebbe straordinaria e non ripetibile; quindi per aumentare ulteriormente gli ingaggi e’ necessario aumentare i ricavi. Pero’ se tutti spingono per alzare l’asticella quali altre possibilita’ vi sarebbe per mantenere una gestione corretta? Considerato che non credo gli incassi da botteghino possano aumentare in modo significativo, in teoria restano alcune delle possibilita’ che lei ha in parte evidenziato: il merchandising e’ chiaramente sottostimato, soprattutto per una realta’ come il Torino dove il tifoso ama in modo viscerale la societa’, i colori, il passato e cio’ che il Torino ha rappresentato, pero’ e’ facile da dire molto piu’ difficile da fare, perche’ e’ un problema che affligge praticamente tutte le societa’ di serie a ed i diritti televisivi infatti incidono sul fatturato netto per quasi tutti in maniera eccessiva; dall’altra lo stadio di proprieta’ che presuppone un investimento non indifferente e la cui redditivita’ futura non e’ certa, ma che potrebbe garantire un ritorno anche notevole e fuori dal Fair Play Finanziario, sia per un aumento degli incassi da botteghino e sia per un aumento degli introiti da sponsor oltre a quello che puo’ essere realizzato intorno allo stadio e dentro. Perche’ Cairo non e’ interessato? Difficile rispondere tenendo conto che Cairo puo’ essere criticato per non voler spendere o quantomeno per essere molto oculato e parsimonioso nelle spese ma e’ un manager straordinario soprattutto nel creare utili. A mio parere va tenuto conto che costruire uno stadio nuovo, difficilmente l’attuale si presterebbe anche per un problema di aree pertinenziali, e’ un investimento molto oneroso ed a lungo termine e bisognerebbe sapere/capire quale e’ l’orizzonte temporale che si e’ dato il presidente. Altro aspetto e’ la vendibilita’ futura della societa’: e’ molto piu’ semplice cedere una azienda snella, la cui valutazione e’ estremamente semplice e di facile determinazione. Infine e’ diverso il discorso sul Filadelfia perche’ non e’ di proprieta’ del Torino o di Cairo, per cui i benefici non ricadrebbero sulla societa’ se non in misura minima e poco significativa.

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    2. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

      Mi era parso di capire che il problema del Grande Torino fosse soprattutto urbanistico. Per un investimento così rilevante il ritorno non può essere legato solo al calcio. Però sul merito della tua domanda direi che il Toro potrebbe in linea teorica affrontare un discorso di questo tipo da un punto di vista economico, presumibilmente ricorrendo a un mutuo presso il credito sportivo. Temo però non ci siano le condizioni vantaggiose per il Toro e senza quelle cairo non si muove

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    3. iugen - 2 settimane fa

      Il problema del Grande Torino è che è stayo costruito ai tempi del fascismo in una zona della città che all’epoca era deserta ma ora è piena zona residenziale, non c’è più spazio per costruire niente, ci sono case costruite molto vicino allo stadio

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      1. abatta68 - 2 settimane fa

        …problema… io trovo che avere lo stadio in un quartiere di Torino che più granata non si può, sia una figata pazzesca e spero che rimanga sempre li… ci vadano i gobbi a giocare in mezzo alle frasche!

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  3. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

    Questa cosa che parlare di bilancio fa schifo a tutti epperò poi sentono tutti il bisogno di parlarne è abbastanza singolare…evidentemente la materia interessa anche ai non “analisti”…prawda e ddavide hanno già ampiamente e correttamente argomentato sulla copertura dell’aumento del monte ingaggi, io aggiungo solo un aspetto: la copertura dei costi del personale senza fare ricorso agli utili derivanti dalla gestione calciatori (il famoso player trading) ossia le tanto famose plusvalenze, è uno dei parametri tenuti d’occhio dalla figc e dall’uefa per il fairplay finanziario. Ma, a prescindere da questo, è un principio di sana gestione di una società dove la maggior parte dei costi sono appunto i costi del personale. Ritenere che uno come Cairo si sia fatto ammaliare semplicemente dalle plusvalenze e pazienza se i costi del personale aumentano vuol dire sottovalutare le capacità di quello che, attualmente, è il miglior ceo sul mercato, capace di riportare in utile il gruppo rcs nel giro di un anno e mezzo. Sono sicuro che le plusvalenze copriranno ben poco l’aumento degli ingaggi anche perché a Cairo interessano gli equilibri temporanei e le plusvalenze sono evenienze che possono esserci ma anche no mentre gli ingaggi ci sono sempre. Riscontro, in coloro che difendono ad oltranza il presidente, la stessa ostinazione di coloro che lo attaccano ad oltranza. Ma non sarebbe semplicemente più facile dire che, viste le cessioni, magari si poteva osare qualcosa di più ma va bene anche così? Non toglie nulla ai meriti della società che ci sono e sono evidenti. Che senso ha voler giustificare a tutti i costi l’operato della società adducendo improbabili motivazioni contabili, salvo poi contestare chi porta elementi contabili alla discussione? Mi ricorda la discussione sul parco calciatori tutto di proprietà, miseramente seppellita con l’operato della società di quest’anno. Per me la società ha operato bene, non benissimo, ma va bene così però vorrei anche ricordare che noi possiamo avere opinioni su tutto ma la matematica non è una opinione. Se si decide di discutere sui numeri non si può tacciare come anti cairo chi porta i numeri nella discussione, vuoi per passione vuoi perché sui numeri lavora. Del resto nel gruppo c’è chi magari nel suo piccolo fa l’allenatore e porta delle opinioni sugli schemi del mister molto più appropriate di chi magari ha visto il calcio dagli spalti. Chi ha giocato a pallone ha magari delle opinioni diverse da chi ha giocato a pallavolo e tifa il Toro. Ecco però che quando alcuni parlano numeri alla mano sono dei contestatori a priori…sarà il fascino dei numeri…

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      Ma certo… quando dico che questo è il Toro gestito da Cairo intendo che c’è un presidente che non ha certo bisogno di nessuno per capire come si gestisce una società o più società (figuriamoci, a me viene mal di testa solo per tenere in ordine le spese di casa!). Se una società produce utile, quello è un merito proprio. La gestione di una plusvalenza o di più plusvalenze rientra in questo ordine di cose. Quando Cairo decide di spendere 5milioni per Zappacosta non chiede consiglio ai tifosi, perchè nessuno di noi si sognerebbe mai di spararla talmente grossa da poter dire “ottimo, perchè tra due anni lo vendi a 30!”, per noi è già tanto poter sperare che non sia il solito buco nell’acqua.
      E su Belotti si potrebbe dire la stessa cosa nel momento in cui qualcuno di noi dice “8milioni per questo qui? mah, speriamo di non doverci pentire…” manco se quegli 8 milioni fossero stati presi dalle sue tasche… poi però se và via a 100milioni allora tutti a sparare sul pianista!
      Insomma, che ognuno faccia il suo e che lo faccia bene… noi tifosi per primi!

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      1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

        Sono d’accordo abatta però spingendo il tuo discorso al limite che ci stiamo a fare qui a parlare di bilancio, di mister, di giocatori? Non vedo incompatibilità tra essere tifosi veri e discutere anche animatamente su tutto ciò che ruota intorno al nostro Toro. Del resto è proprio questo che ci differenzia da molte altre tifoserie. Noi siamo innamorati della nostra squadra in modo viscerale. Ci svegliamo la mattina sapendo che siamo tifosi del Toro. Non di una squadra qualunque e quindi ci piace parlarne, toccando tutti gli aspetti. Fa parte di noi e quindi ben vengano pareri, discussioni (educate) su tutto: dal bilancio ai colori dei lacci delle scarpe di niang, basta che sia Toro

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        1. Alberto Fava - 2 settimane fa

          Certo che sì, ben vengano tutti i pareri e tutte le discussioni per carità , tutto ciò che ruota intorno al nostro Toro e di comune interesse.
          Ma a volte questa ossessione attorno ai soldi : bilancio, entrate, plusvalenza, gestioni dei flussi, investimenti, e tutti gli altri tecnicismi legati ai numeri ( come dici te in un tuo post: il fascino dei numeri, o la matematica non è opinabile), personalmente e sottolineo tre volte : personalmente , li trovo noiosi e stucchevoli.
          Scusa se te lo dico in modo un po’ brutale, ma è la verità.
          Quando poi la mera analisi, viene condita da sottintesi malevoli, che vorrebbero fumosamente insinuare chissà quale destinazione dei profitti.
          Mi da l’impressione che a volte , molto velatamente e subdolamente queste “analisi” cerchino di indirizzare una critica demolitiva verso la Società, nella figura del suo maggior Rappresentante : il Presidente, allora no , scusa ma io non l’accetto.
          Domanda : ci sono profitti e cash , bene chi dovrebbe beneficiarne?
          Risposta: io credo l’Azionariato.
          A me , in quanto Tifoso rimane il dovere di sostenere la Squadra, sempre ( magari frequentando lo Stadio ).
          Poi se la Società che controlla la mia Squadra è sana : bene, anzi meglio.
          L’Azionariato ottiene profitti ? : ottimo, magari un domani chissà , verrà modificato lo statuto con possibilità d’ingresso , allora chi vorrà, potrà ” calare il ferro”.
          Ma fino ad allora : Tifosi e stop, almeno per me.
          Voglio vivere di più il Toro? Bene, mi iscrivo e frequento un TC locale.
          Le critiche e discussioni si fanno anche lì, ma davanti ad un bicchiere di cannonau e due fette di salame o pecorino o salsiccia secca , anche quelle più accese si trasformano in brindisi ( multipli) al Toro e sorrisi e risate.
          Eccesso di libagioni ……. :-) hahahaha
          Altro che le ” seghe mentali da web” !
          Non mi interessano i commenti che vorrebbero spaccare il capello ai conti del Toro.
          Anzi, letto il primo, sono tutti uguali, stesso sottofondo noioso come un disco incantato.
          Meglio disquisire dei colori dei kacci degli scarpini di Niang.
          Ciao
          FVCG, e Forza TC Sassari !!

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          1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

            ah ah ah ma Alberto perché mi chiedi scusa se me lo dici in modo brutale? A me mi si può dire tutto basta che me lo si dica con rispetto e tu stai facendo così…però come giustamente hai sottolineato il bilancio a TE non interessa, ad altri magari si, chiamala deformazione professionale se vuoi…ti dirò anzi che mi sembra interessi più a chi dice che non gli interessa (e non mi riferisco a te). Infine concordo sul fatto che di Toro è bello parlarne di fronte ad abbondanti libagioni, ma anche li non credo mancherebbero discussioni sul bilancio…anche perché recenti studi clinici hanno statuito che il cannonau favorisce chi da i numeri ah ah ah ah. Buona giornata fratello

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    2. Athletic - 2 settimane fa

      Due domande: la prima, da quanto leggo sotto, gli stipendi sono coperti sostanzialmente dai diritti tv, ma siamo quasi al limite … questo significa che non ci possono essere margini per alzare il monte ingaggi ulteriormente, in futuro ? La seconda: perchè dici che non abbiamo giocatori di proprietà ? I prestiti con obbligo di riscatto, sono in sostanza degli acquisti, e a parte Sadiq, che possiamo perdere per il controriscatto, tutti gli altri sono con obbligo.

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      1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

        Ciao athletic. In merito alla prima domanda se il monte ingaggi cresce troppo, a parità di ricavi che non vengano da plusvalenze, va coperto con le plusvalenze e per come si muove cairo la ritengo 1 cosa che può anche avvenire in via eccezionale ma mai come condotta costante. Sarebbe 1 tornare indietro perché il gran lavoro che ha fatto cairo in questi anni è stato proprio fare in modo che i costi ordinari (97% è personale) siano coperti dai ricavi ordinari. Se si vuole aumentare il monte ingaggi in modo considerevole bisogna aumentare i ricavi non da plusvalenze altrimenti si rischia di dipendere da queste ultime. Non è nel modo di lavorare del presidente. Quanto al secondo quesito anche n’koulu non è con obbligo se non ricordo male ma comunque io facevo riferimento agli stessi criteri usati in quell articolo: i giocatori di proprietà sono di proprietà, quelli con diritto od obbligo ancora non lo sono. Aggiungo che, in linea teorica, il Toro potrebbe cedere il diritto o obbligo di riscatto a terzi che poi eserciterebbero tale diritto…poi posso essere d accordo con te che da un punto di vista sostanziale l obbligo si avvicini molto alla proprietà ma l articolo citato faceva riferimento alla forma e non alla sostanza e quindi ho usato gli stessi criteri di quell articolo

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        1. Athletic - 2 settimane fa

          Ok … quindi per quanto riguarda i prestiti, è una questione di forma, ma sostanzialmente, è un modo per rimandare il pagamento all’anno successivo .. insomma, non è un problema. A quanto mi pare di capire invece il problema è il monte ingaggi … siamo arrivati più o meno al limite, e quindi crescere sarà difficile, a meno di aumentare le entrate fisse, tipo abbonamento o merchandasing … e mi sembra che i margini di miglioramento siano esigui. Altra domanda, eventuali maggiori entrate derivanti dall’accesso all’EL, sarebbero considerate ricavi ordinari ? Se così fosse, sarebbe interessante sapere a quanto potrebbero ammontare.

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          1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

            Ciao Athletic. Si esatto il prestito con diritto o obbligo trasla gli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive di un anno o più (vedi ansaldi) e credo che quest’anno si sia operato in questo modo perché l’anno prossimo ci sarà la probabile cessione del gallo. Quanto al monte ingaggi si probabilmente siamo al limite però la qualificazione in europa permetterebbe di alzare l’asticella ulteriormente e neanche poco: i ricavi da questa partecipazione l’ultima volta hanno fruttato ricavi ORDINARI per circa 10 mln, soprattutto per diritti TV. Io credo che il presidente stia scommettendo forte anche su quello e in tutta sincerità, pur con le mie perplessità che tu già conosci, penso ci siano i presupposti per giocarsi questa possibilità. Esiste la variabile campo che è imponderabile ma la squadra è oggettivamente forte e se ci gira bene potremo dire la nostra. Staremo a vedere. Un caro saluto fratello

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  4. prawda - 2 settimane fa

    Nel bilancio 2016 il costo del personale era pari a 42M, solo le entrate da diritti televisivi pari a 44M coprivano completamente tale costo; infatti la gestione operativa, quindi senza contare il player trading, si chiudeva con un attivo di 5M. Non so se saranno sufficienti a coprire i maggiori costi del personale nel 2017, ricordando che tra lo stipendio corrisposto a Hart e quello di Sirigu non credo vi sia grande differenza, che lo stipendio di Castan era probabilmente superiore a quello di N’Koulou, che il rinnovo di Baselli, l’ingaggio di Niang a cui va sottratto il risparmio di Lopez, sul 2017 incidono solo per il 50%. TN ha indicato in oltre 54M l’attivo di mercato, a cui va aggiunto l’incasso di Martinez che non e’ stato conteggiato e che lo porta a quasi 60M; certo non significa che l’utile sara’ questo ma far credere che siano necessari questi fondi per pagare l’eventuale aumento del monte ingaggi e’ francamente risibile. Sull’eventuale liquidita’ considerando che il Torino ha chiuso gli ultimi quattro bilanci in utile ed ha un patrimonio netto di quasi 25M direi che non vi sia nessun problema, tenendo anche conto che se e’ vero che le entrate relative alle cessioni possono essere dilazionate, allo stesso modo lo sono le uscite per gli acquisti.

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  5. Torello_621 - 2 settimane fa

    Mi pare evidente che i vari analisti di bilancio che affollano il forum dicendo che non sono stati investiti i soldi delle cessioni, tralascino il particolare del monte ingaggi che si è moltiplicato. I calciatori sopra il milione di euro (netto, che per la società vuol dire il doppio) sono 6, mentre fino a 2 anni fa era un livello riservato ad un solo elemento. Aggiungo un elemento, visto che chi mi precede fa giustamente riferimento alla cassa, gli stipendi si pagano mensilmemte mentre i soldi delle cessioni (in Italia, dove vige il meccanismo della compensazione in Lega Calcio) si prendono in 3 anni.

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    1. ddavide69 - 2 settimane fa

      Non c è peggiore sordo di chi non vuol capire. Il monte ingaggi considerati anche quelli degli impiegati e dei raccattapalle per l anno passato è stato di 46 MILIONI abbonamente coperto dai diritti sportivi oltre 42 milioni e dagli sponsor oltre 5,5 milioni. Rimangono i soldi degli abbonamenti e quelli dei biglietti oltre al merchandising. Anche se questo anno sono stati aumentati gli stipendi di qualcuno in totale di poco meno di dieci milioni, mi pare che siamo abbondantemente dentro. Quindi…….

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      1. granatacn - 2 settimane fa

        hai perfettamente ragione, solo che quì non vedo dei GURU per quanto riguarda l’analisi dei bilanci !!!

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    2. ddavide69 - 2 settimane fa

      Anche quelle degli acquisti si prendono in tre anni, allora. Sei in malafede.

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      1. Torello_621 - 2 settimane fa

        Malafede? Bah! Comunque nel 2016 gli ingaggi di Liajcic e Iago sono ovviamente per un semestre, così come non ci sonongli aumenti di Baselli e Belotti e i nuovi. Poi se vi fa piacere dire che i soldi non sono stati investiti, che Benassi era il nuovo Pirlo va bene così. Malafede però lo dici a casa.

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  6. FVCG'59 - 2 settimane fa

    Nelle valutazioni della “cassa” che spesso si leggono nei commenti, bisognerebbe ora avere tutti i dati corretti a disposizione:
    + entrate
    – uscite
    – stipendi annui
    Questo solo per quanto riguarda il lato giocatori della rosa, perché poi si devono considerare tutti gli altri costi per il personale e di gestione.
    Mi pare comunque di poter dire che il Toro ha imboccato la strada giusta per ambire a diventare una grande squadra: continuiamo così!
    FVCG

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    1. cugio - 2 settimane fa

      certo è eviente, basti solo vedere il miglioramento di qualità di giocatori anno dopo anno, che a me sinceramente è quello che interessa.
      poi per quel che riguarda certa gente che inveisce contro cairo e la società lo fanno solo per cercare protagonismo sui forum è ormai evidente.
      speriamo solo ci assista anche un po i fortuna siamo in debito.
      forza Toro!

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      1. Alberto Fava - 2 settimane fa

        Ciao cugio, certo che sì.
        Condivido il tuo parere: vedere il miglioramento di qualità di giocatori anno dopo anno.
        Aggiungo poi, che il coniscere che abbiamo una Società solida economicamente non può che fare piacere.
        Il resto è bla bla di quattrini non nostri.
        Non siamo azionisti.
        Forza Toro

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        1. Granat....iere di Sardegna - 2 settimane fa

          Ciao Alberto! Ho seguito il tuo consiglio! Toro Club Sassari!!!! Buona serata

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          1. Alberto Fava - 2 settimane fa

            Ciao Granat….iere di Sardegna
            Benissimo welcome!
            E salutami tanto quando lo vedrai il Mitico Presidentissimo del TC Sassari, Renato Perantoni.
            Un grande Tifoso che regolarmente organizza cene, incontri, lotterie e trasferte a vedere il Toro anche a Torino, e spesso e stato ospite di trasmissioni televisive ovviamente con un’argomento: il Toro.
            Io scenderò su Ichnusa a fine a Settembre, così potrò re incontrare i Fratelli del TC Sassari.
            Ciao Buona serata e FVCG sempre!

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    2. ddavide69 - 2 settimane fa

      Gli stipendi annui sono uscite…

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