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Torino, il 2016 è deludente. Ma l’Udinese è da zona rossa

Le statistiche / I granata male, i friulani peggio: un solo punto sotto l'ipotetica zona retrocessione. Ma il cambio in panchina ha cambiato qualcosa

Nikhil Jha

"Che non sia stato il miglior 2016 augurabile né per il Torino né per l'Udinese, pareva chiaro sin dalla classifica, con le due squadre intente a chiudere il campionato nel modo più dignitoso possibile, senza troppi obiettivi cui ambire. Con le sconfitte contro Roma e Sassuolo per il Torino sono infatti evaporate gran parte delle possibilità di conquistare l'ottavo posto, con annessa occasione di evitare il turno estivo di Coppa Italia, da disputare prima ancora dell'inizio del campionato. I friulani, dalla loro, hanno vissuto una seconda parte di stagione ancora più tribolata, rischiando a più riprese di rimanere invischiati nella lotta per non retrocedere: tuttavia, i friulani non hanno mai toccato la zona rossa, anche grazie al cambio di allenatore.

"Già, perché De Canio ha dato una sterzata evidente alla squadra di Pozzo, permettendo di accumulare 8 punti nelle ultime 6 partite: 1.33 punti a partita, contro i 0.75 messi in cascina da Colantuono dalla pausa natalizia in avanti, fino all'allontanamento coinciso con la sconfitta in casa contro la Roma, quarta sconfitta in cinque partite. Un rendimento che pone i bianconeri, nell'anno solare, un solo punto al di sopra dell'ipotetica zona rossa formata dalle ultime tre, con 17 punti conquistati. Dalla sua il Torino, a quota 20 (ma con una partita in più), certo non ride.

Luigi De Canio, tecnico dell'Udinese

"Per l'Udinese è soprattutto l'attacco a non aver ingranato in questo 2016, con appena 0.94 gol segnati a partita, mentre i granata arrivano a 1.26. Certo, i bianconeri sono migliorati rispetto al 2015 (0.88), e soprattutto con l'arrivo di De Canio (1.17), ma comunque il reparto - danneggiato dal crollo realizzativo e di impiego di Antonio Di Natale - non sembra ancora aver trovato del tutto la quadra, nonostante prestazioni positive come i 3 gol rifilati al Napoli. Le difese, invece, si equivalgono sostanzialmente: 3 reti inviolate per entrambe nell'anno solare e medie simili (1.56 subito a partita per i friulani, 1.58 per i granata), anche se il Toro dava fino a poche giornate fa, nel complesso, la sensazione di essere più solido: poi sono arrivate le 3 reti al passivo subite contro Roma e Sassuolo . Sensazioni a cui si potrà dare una risposta definitiva e concreta soltanto sabato, faccia a faccia.