Torino, il centrocampo granata: un organismo che si ricompone

Torino, il centrocampo granata: un organismo che si ricompone

Verso Atalanta-Torino / Vives e Farnerud sono tornati in gruppo, mentre El Kaddouri sembra aver trovato la forma migliore. Servirà tutto il contributo della mediana granata per continuare la rincorsa al sesto posto.

 

Nella squadra granata il reparto senza dubbio più incline a ricevere critiche e, nell’effettivo, a essere sembrato maggiormente carente di altri, è il centrocampo. La linea mediana della formazione di Ventura, infatti, è stata più volte accusata di mancare di “fosforo”, ossia d’inventiva, di visione di gioco, e parallelamente di non eccellere affatto dal punto di vista strettamente tecnico. E’ indubbio, comunque, che Ventura stia pian piano dimostrando a tutti che esistono punti di vista assai differenti riguardo alla massima “il regista a centrocampo è fondamentale in una squadra”: molti tifosi continuano a chiederlo, il tecnico ligure non lo ha mai veramente cercato ed ha fatto vedere a tutti il perché.

La mediana granata è completa così a livello puramente tattico, mentre sulla tecnica, invece, non ci sono dubbi su i suoi deficit. La regia del gioco non sta nella area di metacampo, ma nella difesa, e questo oramai è palese: il centrocampo, invece, deve essere la diga e la spinta, l’interdizione e l’estro, la resistenza in fase difensiva e la rapidità in quella offensiva. Gazzi è il perno e, per fortuna, lui c’è praticamente sempre stato, dimostrandosi quasi insostituibile davanti alla retroguardia. Le due mezzali, invece, non hanno sempre convinto, o meglio: gli interpreti che si sono avvicendati in quel ruolo hanno riscontrato durante la stagione diversi problemi fisici (Farnerud, Vives, ma anche Benassi), oppure di condizione (El Kaddouri), o più gravemente di adattamento tattico (Sanchez Mino) che hanno privato la squadra di una sua ossatura ben delineata a livello di interpreti mobili e interscambiabili.

In questa parte di stagione è fondamentale, quindi, avere ogni pedina al proprio posto, smaltendo gli infortuni e cercando di trovare la brillantezza per fare male. El Kaddouri sembra sempre più in palla, mentre finalmente paiono aver risolto gli acciacchi i vari Farnerud, e Vives, mentre non sempre disponibile Benassi, che ha saltato durante il corso della stagione parecchi impegni per squalifica, e non ci sarà per lo stesso motivo a Bergamo sabato. 

Tutto questo per dire che la mediana granata è un organismo che ha bisogno della massima aggregazione, un corpo che senza tutti gli apparati necessari non riuscirebbe a sopravvivere, e il fatto di aver allungato la coperta in questo reparto – che conta anche i redivivi Basha e Gonzalez – in questo determinato momento dell’anno è di vitale importanza per credere ancora e con determinazione all’obbiettivo sesto posto.

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