Torino, il Milan apre la settimana della verità

Torino, il Milan apre la settimana della verità

L’avversario / La partita contro i rossoneri può accendere o spegnere definitivamente le speranze residue di qualificazione in Europa

di Marco Notaro, @MarcoNotaro17

Dopo il pareggio a reti inviolate contro il Chievo, il Torino è già tornato in campo per preparare l’imminente match di mercoledì sera contro il Milan. In questo turno di Serie A, tutte le dirette concorrenti per la corsa all’Europa League hanno pareggiato per 0 a 0 dando ai granata l’opportunità di credere ancora nell’obiettivo di inizio stagione. La partita contro i rossoneri sarà un vero dentro-fuori che può accendere o spegnere definitivamente le speranze del Toro.

POCHE CHANCE – A sei giornate dal termine il Milan si trova a otto punti di distacco da Roma e Lazio, rispettivamente al terzo e quarto posto con 61 punti, e a sette punti sotto l’Inter. Le speranze di qualificazione in Champions League sono ormai pochissime, tuttavia Gattuso vorrebbe chiudere il campionato degnamente anche per capire su quali giocatori puntare per la squadra della prossima stagione. Il Torino, con 45 punti, si trova a cinque punti di distanza dalla Fiorentina settima in classifica e a otto dai rossoneri. Le speranze di qualificazione in Europa League non sono molte, considerando anche che di mezzo ci sono anche Atalanta e Sampdoria, ma i granata non hanno più nulla da perdere e vogliono provarci fino alla fine. La matematica non condanna nessuna delle due squadre, ma questa partita potrebbe essere la settimana della verità per entrambe. Dopo questo impegno casalingo Belotti e compagni poi giocheranno a Bergamo contro l’Atalanta, partite fondamentali in cui il Toro potrebbe rilanciare le proprie ambizioni o spegnerle del tutto.

AC Milan v Torino FC - Serie A

TABÙ – L’ultima vittoria granata contro il Milan risale al 4 novembre 2001: il gol decisivo fu segnato da Lucarelli al 26′ del primo tempo. La sconfitta in quella gara decretò l’esonero di Terim da allenatore dei rossoneri. L’anno successivo, però, la sfida tra le due squadre in casa del Toro terminò anzitempo, per il lancio di oggetti e il tentativo di alcuni tifosi granata di sfondare le barriere ed entrare in campo: la partita fu sospesa al 63′, vinta a tavolino dal Milan, che conduceva comunque per 3-0. Il Milan è un vero e proprio tabù per il Toro, infatti resta l’unica big mai battuta nell’era Cairo.

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  1. Toro71 - 3 mesi fa

    Comunque abbiamo 46 punti in classifica e quindi siamo a 7 punti dal Milan e a 5 dalla Fiorentina…..tutto dipende dal nostro attacco, mi riferisco in particolare a Belotti che quest’anno ci ha impedito di fare il salto di qualità a causa della scarsa vena realizzativa….Speriamo bene, che si dia una sveglia

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    1. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      E come fai a dimenticare Samp e Atalanta? E come fai a non considerare il nostro calendario? Non è che si tratti di una mission impossible; di più!!!

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    2. prawn - 3 mesi fa

      Gallo svegliaaa

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  2. prawn - 3 mesi fa

    Vincerle fino alla fine, il piu’ possibile e almeno non perdere.

    E far giocare i giovani e mandare in panca i ‘senatori’ tipo Bellotti e Iago anche per farsi un’idea sull’anno prossimo.

    Poi con l’europa avete un po ‘ scassato, vincere col Milan sarebbe bello, basta, si guardano le partite, imparate qualcosa da WM pure voi

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  3. Spadowsky - 3 mesi fa

    Verità? Forse è meglio non conoscerla…In due partite con il Chievo abbiamo tirato su 2 punti… Sai che l’Atalanta gioca con l’Inter e la Samp con la gobbazza e non riesci a schiacciare i veronesi? Questa partita non era da vincere, era da stravincere se si vuole giocare in Europa…altrimenti viene da pensare male. Poi se penso al pari della Fiorentina mi viene proprio il cristo…

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    1. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      E cos’altro c’è da aggiungere se non che appare palese che non ci sia alcuna intenzione di portare il Toro in Europa, e la colpa non è certo dei giocatori. Del resto più volte abbiamo ribadito il concetto che l’Europa fosse solo un obbiettivo dell’ invasato serbo. La nostra dimensione è questo comodo, splendido e appagante decimo posto.

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    2. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      …citi il Chievo, ma non dimentichiamoci anche il Verona: 1 solo schifosissimo punto in due partite e ben 4, dico QUATTRO, gol subiti!!! Ma di cosa stiamo parlando?

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  4. granata - 3 mesi fa

    Sicuramente contro il Milan, se si vuole provare a vincere, non si può avere l’ atteggiamento prudentissimo, se non rinunciatario, avuto con il Chievo. Ma temo che questo sia un po’ l’ imprinting di Mazzarri e infatti nel dopo partita Ansaldi ha candidamente ammesso: “In certe partite che non si riescono a vincere bisogna accontentarsi di portare a casa 1 punto”. D’ altronde, se non ci fossero stati ordini di scuderia precisi non si spiegherebbero i continui arretramenti di Ljajic, tali da far arrabbiare anche Zaccarelli, commentatore di Sky, che nel secondo tempo per due volte ha sottolineato: “Se il Torino vuole tentare di vincere, Ljajic deve giocare 30-40 metri più avanti”. Detto questo, col Milan sarà dura, anche perchè Belotti sembra avere continui alti e bassi, come del resto tutta la squadra. C’ è anche da dire che gioca praticamente da solo là davanti e col Chievo in tutta la partita ha avuto una sola palla da gol (da lui sbagliata), offertagli dal solito Ljajic. Se Belotti rimarrà, bisognerà trovargli una vera spalla con cui dialogare negli spazi stretti e che sappia portargli via qualche avversario.

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    1. Torogranata - 3 mesi fa

      Mazzarri sta cercando di dare un suo preciso gioco, che può piacere o no ma che fa già vedere una certa organizzazione.
      Il problema del momento è che non ha tutti i giocatori adatti e abbiamo carenza di sostituti in attacco per fare il 352.
      Falque non è adatto a fare la seconda punta ma l’ala e spesso con le difese arroccate se non riesci a saltare l’uomo finisce come ieri
      Dando per scontato che Belotti rimane, l’unica plusvalenza che farei per il prossimo anno è proprio quella di Falque prendendo una seconda punta da affiancare al Gallo.

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  5. paolo66 - 3 mesi fa

    Ricordate che aver vinto ieri voleva dire crederci ancora, mentre per i “Cairoti” è meglio così, almeno si può tranquillamente programmare la prossima stagione!!!!!
    A proposito per chi ha visto la primavera di Coppitelli , contro il milan, l’unica nota stonata è stato quando “braccia mozze” ha alzato il trofeo, per il resto ho rivisto quell’entusiasmo e voglia di vincere in tutti i ragazzi.Al contrario di quello che si vede nella prima squadra dove al primo intoppo ci si perde d’animo e ci si lascia andare alla deriva, con il rischio di perdere addirittura la partita.
    Volevo inoltre suggerire, per il mercato del prossimo anno,
    in attacco, visto che sicuramente Belotti andrà via, un certo Diabatè
    che anche ieri ha rifilato due gol
    saluti a tutti e sempre forza toro

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    1. Torogranata - 3 mesi fa

      Diabate sarebbe stato un buon rincalzo per Gennaio, ma ha 30anni come sostituto del Gallo non ce lo vedo

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