Torino, il ritorno di Immobile è da “10”

Torino, il ritorno di Immobile è da “10”

Il focus / Dopo l’arrivo dell’attaccante ex Siviglia, il cambiamento si è percepito sensibilmente: il ragazzo ha portato speranza e tranquillità

Immobile

Il Torino ha sconfitto il Frosinone 4-2, nella giornata di ieri. La partita è stata buona sotto molti aspetti, anche se si potevano evitare alcune sviste difensive dalle quali sono nati i due gol dei ciociari. Però, in ogni caso, c’è da sottolineare l’effetto che il nuovo acquisto del Torino, Ciro Immobile, ha creato nell’ambiente e (probabilmente) nello spogliatoio granata. Soprattutto nella partita di ieri, i giocatori del Toro sembravano più sicuri mentalmente, rafforzati: questo si potrebbe davvero definire come “Effetto Ciro”.

IL RITORNO – L’ambiente del Torino, prima dell’arrivo del centravanti ex Siviglia, aveva numerosi problemi da risolvere, oltre a quelli calcistici: la tifoseria si era stancata di vedere il Toro non giocare da “Toro”, ci sono state aspre contestazioni dopo il Derby di Coppa Italia e, come se non bastasse, anche Quagliarella è entrato nel mirino dei tifosi, dopo quel gesto di scuse a Napoli. Insomma, si poteva definire come un “periodaccio”. Ma il presidente del Torino è riuscito a prendere il giocatore più adatto per ridare speranza, sia ai giocatori che ai tifosi: Ciro Immobile. Si è percepito subito l’affetto granata per l’ex Borussia Dortmund, che ha apprezzato e si è subito messo al lavoro.

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L’intesa tra i giocatori è visibile: bello l’abbraccio tra Immobile, Belotti e Benassi

UN GRANDE AIUTO – Il nuovo numero 10 del Torino, dopo aver ricevuto il trasferimento ufficiale dal Siviglia, e quindi il permesso di allenarsi con i compagni granata, non si è mai fermato. Non conosceva nessun attaccante, da Quagliarella a Belotti: ma nonostante questo il tecnico Giampiero Ventura ha deciso di schierarlo ugualmente, sapendo che Immobile non fosse un giocatore come tanti, ma che avrebbe dato un grosso aiuto a tutti quanti. Effettivamente il mister genovese ha azzeccato la mossa: il numero 10 dal primo minuto in campo, e dopo 8 segna un gol (su rigore) che fa impazzire l’Olimpico. Non è una sorpresa che, sulla seconda rete dei granata, ci sia lo zampino di Immobile: un colpo di testa molto forte, che Leali riesce solo a respingere, e Belotti si avventa per il 2-1 che apre le danze delle marcature.

Ma oltre a questo aiuto quasi fondamentale di Ciro Immobile, si è visto come il ragazzo sia tornato a fare ciò che faceva ai tempi della coppia d’oro insieme a Cerci. Non si parla solo di tanti gol, ma del movimento senza palla, delle discese fino in difesa per recuperare il pallone e lanciare il compagno Belotti: questo giocatore era realmente necessario per tutti, tanto che il suo ritorno potrebbe anche avere un voto alto, come il “10”.

2 commenti

2 commenti

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  1. granata - 1 anno fa

    De Laurentis dice sono stufo maksimovic sopravvalutato vale al massimo 10 mil. Bravo c’è lo teniamo noi.che personaggio ambiguo per i propri interessi valuta gabbiadini che nn gioca mai 25 milioni.ma nn rispondiamo più e nn consideriamolo più

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  2. RDS- toromaremmano - 1 anno fa

    Una rondine non fa primavera, vero, però mi sbilancio e rispondo a chi dice che le minestre riscaldate non sono buone… A me una buona minestra di fagioli piace più il giorno dopo.

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