Torino, il tuo vivaio è 9º in Italia. Ma in Europa la vetta è lontana

Torino, il tuo vivaio è 9º in Italia. Ma in Europa la vetta è lontana

Approfondimento / Secondo i dati forniti dal CIES, il Torino occupa la posizione numero 81 in Europa come floridità del settore giovanile: ecco perché

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Il CIES Football Observatory ha effettuato una ricerca sui giovani calciatori dei migliori campionati europei, andando a vedere quali squadre abbiano fornito al calcio Europeo più talenti. Per fare questa analisi, il CIES ha preso in analisi il minutaggio nei principali cinque campionati europei dei giocatori club-trained, vale a dire quei giocatori che che hanno passato tre stagioni tra 15 e 21 anni in quel club. In questa ricerca, che prende in considerazione i massimi campionati di Francia, Inghilterra, Italia, Spagna e Germania degli ultimi cinque anni, i granata hanno trovato una posizione nella Top100, ma i risultati possono crescere.

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EUROPA – Per quanto riguarda il discorso europeo, a guidare questa classifica sono le due squadre spagnole più forti, ovvero il Barcellona (in prima posizione) e il Real Madrid. Le due grandi di Spagna sono anche i migliori vivai d’Europa: entrambe hanno fornito 69 giocatori alle squadre dei top-5 campionati europei. Al terzo posto a sorpresa il Lione, con 56 giocatori. La prima squadra italiana in questa speciale classifica è la Roma: la società capitolina occupa la diciottesima posizione, secondo la ricerca del CIES è dunque il club italiano che negli ultimi cinque anni ha sfornato più calciatori di alto livello. La seconda squadra italiana è subito alle spalle della Roma, è l’Atalanta. Per trovare il Torino bisogna scendere di molto in classifica: i granata sono in 81ª posizione, non lontani – in realtà – dalla Juventus 67ª.

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ITALIA – Andando a stilare una sorta di “classifica nella classifica”, il Torino è la nona squadra italiana in questo speciale tipo di graduatoria, con Milan e Inter che occupano terza e quarta posizione, seguite da Empoli, Fiorentina, Juventus e Brescia. Sono dati importanti quelli che fornisce il CIES, che hanno l’obiettivo di mettere in evidenza la capacità di un club di produrre giocatori in casa propria. Il Torino sta migliorando il proprio settore giovanile passo dopo passo, andando anche ad ottenere risultati importanti come la vittoria in Coppa Italia Primavera, ma negli ultimi anni ha prodotto soprattutto calciatori che militano in Serie B e Serie C (categorie non prese in considerazione dal CIES). I margini di miglioramento ci sono e sono evidenti: si può essere fiduciosi sul fatto che in un’ipotetico studio fatto tra cinque anni il Torino possa occupare una posizione migliore.

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  1. peluches - 3 mesi fa

    Pienamente concorde

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  2. patricio.hernandez - 3 mesi fa

    in serie b pochi vanno tutti in lega pro e spesso non sono pronti manco li (butic)continuo a credere che comprare giocatori gia fatti per la primavera sia un’errore o meglio tamponano le falle della squadra in quell momento ma il mercato si fa’ con i ragazzini di 12 fino max 15..è li che si vede il lavoro degli allenatori che devono cosi’ tirar fuori le potenzialita’ e plasmare il ragazzino e la capacita’ dei talent scout..io sento parlare di bava come di un santone…ma alla prova dei fatti siamo a zero o giu’ di li troppo facile fare mercato per vincere le partite e poi a fine campionato hai un pugno di mosche in mano…tempo fa’ ho sentito parlare brambilla mister dell’atalanta che diceva che per loro il risultato è secondario conta la crescita del singolo giocatore…poi chiaro se hai ragazzi bravi vinci ..ma non conta..per esempio tutti arrapati che millico giochi il derby,ok giusto ma quando hai vinto vs juve se poi a fine anno non tiri fuori nessuno dal vivaio le vittorie varie non hanno piu’ significato o meglio servono alla propaganda di cairo e nulla piu’…….

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    1. peluches - 3 mesi fa

      Giustissimo!!!!

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  3. patricio.hernandez - 3 mesi fa

    scoperto l’acqua calda……………..

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  4. granatadellabassa - 3 mesi fa

    Considerare giocatori vivaio i ragazzi che abbiamo fatto solo tre anni tra i 15 e 21 mi sembra riduttivo. Basta che una società faccia incetta di diciottenni e magari si trova nella top ten senza particolare fatica. Allungherei il periodo di permanenza in un vivaio ad almeno 5 anni.

    Ciò premesso in vetta troviamo spagnole e francesi. E guarda caso sono le migliori nazionali europee.

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    1. Granata - 3 mesi fa

      Trovo quasi impossibile allungare il periodo a 5 anni perché fra i giovani c’è un ricambio incredibile per svariati motivi. È molto raro, in qualsiasi squadra, fare tutta la trafila in un solo settore. Immagina che solo fra le squadre primavera, ci sono oltre 1200 calciatori ogni anno. Capisci da te che i Donnarumma, Cutrone, Zaniolo sono rarissimi e sono molti di più quelli che smettono e tanti quelli che smettono prima di arrivare alla primavera.

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  5. Tifoso della Maglia - 3 mesi fa

    A Cairo si possono imputare le tempistiche (per risparmiare 1 euro rimanderebbe di anni) ma ricordiamoci che ha dovuto ricostruire un vivaio da zero e sicuramente ha fatto più errori x la prima squadra che x il vivaio dove ti devi scontrare quotidianamente con l’altra squadra della citta e i suoi metodi….abbiamo dirigenti e tecnici tra i primi x competenza in Italia secondo me e se finalmente si costruisse questo centro x le giovanili non potremmo che crescere….Certamente si potrebbe fare tutto più velocemente

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    1. blackmapan_12184280 - 3 mesi fa

      Avebbe potuto acquistare il Toro 5 mesi prima, ovvero prima del fallimento.

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    2. bergen - 3 mesi fa

      Hai super ragione. Dopo un vero e proprio black out è già un miracolo che siamo nei primi 100. I cicli per ricostruire e rendere prolifico l’insieme delle giovanili è lungo.
      Ma se l’attuale società è criticabile sotto tanti aspetti, sui giovani sta facendo un gran lavoro.
      Anche i valori sportivi sono fondamentali e i risultati verranno. Qualcosa già si vede ma sono una conseguenza e non il fine primario del lavoro sui giovani.
      In questo quadro desolante del calcio attuale allestire scuole solide è un investimento centrato.

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  6. Granata - 3 mesi fa

    Bisogna considerare che il Toro ha subito un fallimento da cui si è dovuto ripartire. È vero che diversi giocatori rimasero ma la gran parte dei migliori se ne andò e si dovette ricreare quasi in toto la struttura. Il faticosissimo lavoro svolto sta iniziando a dare risultati e, come dice qualcuno, il trend è in positivo. Chi scrive di rete osservatori da migliorare non sa cosa scrive. La struttura creata da Bava, Comi, Benedetti è di prim’ordine. Serviranno maggiori investimenti perché i prezzi stanno lievitando e credo che di pari passo si debba porre attenzione ad un aspetto. I giovani calciatori DEVONO innanzitutto imparare la tecnica di base e non la tattica. Se insegno tecnica in modo eccellente, il giocatore si esprimerà in ogni zona di competenza senza distinzione destra o sinistra. È su questo che bisogna insistere. Bisogna reclutare insegnanti di tecnica non di tattica.

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  7. user-14171750 - 3 mesi fa

    con Bava si scalano le classifiche

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  8. user-13967438 - 3 mesi fa

    Il dato è abbastanza fine a sè stesso.
    Dal vivaio, con le regole attuali, serve che escano tre giocatori passabili come mestieranti in un decennio.
    Al minimo sindacale ci siamo stati per anni (tenendo i posti dedicati in rosa con l’immancabile Gomis), ma l’andamento è in crescita.
    Attualmente sono almeno 7/8 i profili interessanti è ancora under 23 che sono usciti negli ultimi tre anni dal nostro vivaio.
    Non saranno fenomeni a livello mondiale, ma neanche gli ultimi pipponi in circolazione.
    Il problema per una società come noi, che deve per far di necessità virtù una politica di investimento sui vivai, è che a livello di federazione abortiscano il progetto delle seconde squadre under 23 in serie C.
    La patrimonializzazione del vivaio, infatti, ha senso solo in funzione di quanti giocatori ti restano abili e arruolabili in rosa e quanti ne piazzi e a che valore.
    I giovani italiani valgono di meno anche perché io mercato che dovrebbe assorbirli ha meno denari (2/3 delle società di C sono virtualmente fallite o sull’orlo del fallimento), e in minor parte anche perché è il movimento calcistico italiano in generale a essersi immediocrito nella tecnica.

    Papillon

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  9. Paul67 - 3 mesi fa

    Sarebbe interessante sapere anche a quanto ammontano gl’investimenti delle società nei propri settori giovanili.
    Vincere scudetti e coppe Italia o Viareggio nn significa necessariamente aver un buon settore giovanile, è molto più importante sfornare giocatori professionisti. Cairo nei primi 7/8 anni ha investito pochissimo nel vivaio ed anche ora nn è che si stia svenando. Meno Demascan, Gustavsson, Remacle…. e più tecnici ed osservatori in società.

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  10. Tarzan - 3 mesi fa

    Meno Niang, più soldi nelle giovanili.

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  11. Simone - 3 mesi fa

    Leggendo alcuni del forum sembrava che i nostri giovani fossero tutti fenomeni.
    Quelli del CIES si saranno sicuramente sbagliati…

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  12. peluches - 3 mesi fa

    Ma come con tutti gli osservatori che abbiamo siamo solo al nono posto?

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    1. Garnet Bull - 3 mesi fa

      Zio guarda che sei ridicolo, basta vedere i risultati della nostra primavera negli ultimi anni per capire che scrivi cagate

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      1. peluches - 3 mesi fa

        La maggior parte di questi ragazzi vengono comprati da altre società professionistiche… nipotino caro. Guardati i risultati di under 14 15 16..

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    2. Luke90 - 3 mesi fa

      Beh se ci pensi il settore giovanile del Toro ha smesso di ottenere dei risultati dai primi anni 90… il motivo credo sia noto.. con braccino si è cominciato a reinvestire (nel 2017 il 10% dei ricavi), si stanno ottenendo i primi risultati e si stanno organizzando le strutture… Altre squadre (Roma, Inter, Atalanta, ecc) non hanno avuto i problemi che abbiamo avuto noi… o sbaglio… magari bastasse uno schiocco di dita… ma non solo per il Toro…

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  13. peluches - 3 mesi fa

    Secondo me manca tutto quel lavoro di talent scout che vanno a cercare i ragazzini che giocano negli oratori…dai braccino investi negli osservatori..

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