Torino: in tre settimane ti giochi l’Europa presente e futura

Torino: in tre settimane ti giochi l’Europa presente e futura

Approfondimento/ I granata attesi da un serie di partite importanti, tra rincorsa al sesto posto ed Europa League

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Mancano ancora almeno 16 partite alla fine della stagione granata (speriamo di più, perché vorrebbe dire che la cavalcata in Europa continua…): non siamo ancora alla volata finale, ma i risultati di domenica in domenica iniziano a pesare sempre di più. Da oggi per la squadra di Ventura iniziano tre settimane importanti che possono significare molto per l’Europa di quest’anno e per quella (eventualmente) dell’anno prossimo.

TAPPE OSTICHE SULLA STRADA DEL SESTO POSTO – Il primo passo per continuare la scalata in classifica sarà questa sera, contro il Napoli. La prima contro la seconda nel girone di ritorno, e già questo fa effetto. Per il Torino, dopo l’impresa di Bilbao, una immediata nuova prova di maturità per dimostrare di poter davvero ambire al sesto posto, di fronte ad un Napoli in grande forma. Stavolta però c’è il vantaggio di poter giocare davanti alla Maratona, che regalerà come sempre un grandissimo spettacolo per tributare il giusto omaggio agli eroi del San Mamès. Incrementare la striscia di risultati utili sarebbe già ottimo per non perdere il passo, in una giornata ricca di scontri diretti in chiave europea. Anche perché poi arriveranno, a cavallo dell’andata contro lo Zenit, due sfide molto complicate ma davvero importanti per la classifica: la trasferta di Udine, su un campo ostico come pochi, e poi la partita in casa contro la Lazio, che potrebbe avere il sapore dello scontro diretto per le posizioni ‘da Europa League’. Insomma un trittico di gare fondamentali dal quale bisognerà ricavare almeno 5-6 punti per poter tener davvero vive le speranze di sesto posto. Il tutto con l’incombenza, graditissima si intende, della doppia sfida allo Zenit.

VIAGGIO IN RUSSIA – Venerdì all’ora di pranzo infatti l’urna europea è stata davvero maligna con il Torino: dopo l’impresa con l’Athletic infatti è toccata un’altra squadra molto forte, con una grande tradizione europea e che rappresenta pure una delle trasferte più scomode possibili. La sfida allo Zenit andrà preparata al meglio anche dal punto di vista logistico, perché andare e tornare da San Pietroburgo e poi rituffarsi nel campionato non sarà certo una impresa facile. Il rischio stanchezza è fisiologico e, in aggiunta, il Toro si troverà di fronte una Lazio libera da impegni internazionali che potrà concentrarsi interamente sul campionato; un problema in più.

PARMA PER CHIUDERE – Le tre settimane infine si chiudono con la trasferta di Parma. La grande rivale dello scorso anno nella corsa all’Europa si trova nel momento più nero della sua storia, e non è nemmeno detto che ci si arrivi a questa partita, se la situazione dei gialloblù dovesse continuare a precipitare. Se anche poi la sfida venisse disputata bisognerebbe vedere quando (visto che i ducali sono già al secondo rinvio consecutivo) e in che condizioni si presenteranno i rivali del Toro. Fatte tutte queste premesse è però obbligatorio dire che qualora la partita venisse effettivamente disputata sarà obbligatorio evitare qualsiasi tipo di scivolone e conquistare i tre punti; anche perché si giocherebbe tre giorni dopo il ritorno degli ottavi con lo Zenit, e magari gli impegni infrasettimanali potrebbero non esser ancora finiti…

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