Torino, la carica dei giovani: dal vivaio al ritiro, da tempo mai così tanti

Torino, la carica dei giovani: dal vivaio al ritiro, da tempo mai così tanti

Gli investimenti sul settore giovanile stanno dando i primi frutti concreti: da tempo la prima squadra non era così “fatta in casa”

È il Torino “dei giovani“: non poteva che essere altrimenti proprio nell’estate in cui, a 23 lunghi anni di distanza dall’ultima volta, la squadra è tornata ad allenarsi tra le mura dello storico Filadelfia. La composizione – attuale, chiaramente, al netto di quelle che saranno le successive e necessarie valutazioni – dell’organico granata evidenzia infatti una forte e sostanziale composizione di giovani cresciuti proprio nel vivaio del Toro, come a chiudere un lontanissimo cerchio e ricominciare secondo la tradizione in quell’impianto che aveva fatto della “cantera” il proprio punto di forza sfornando generazioni di talenti. E Mihajlovic, che ha dimostrato più volte di dare ben più importanza alle qualità di un giocatore piuttosto che alla sua carta d’identità, ha colto la palla al balzo per “svecchiare” il suo Torino in questo ritiro.

Da tempo infatti non si vedeva un organico della prima squadra così ricco di prodotti del settore giovanile granata, un Torino insomma così “fatto in casa”. Sono sei i giocatori in questione, tutti fuoriusciti dalla Primavera granata: dal più noto Bonifazi (difensore) ad Aramu e Parigini (esterni) finalmente in cerca di una vera chance in granata, passando per le freschissime forze di Rossetti (centrocampista) e De Luca (attaccante) per arrivare a Zaccagno (portiere). ‘Il nuovo che avanza’ in ogni ruolo, di fatto. A fungere da esempio plateale per tutti questi, poi, sia come incarnazione del sogno comune sia come evidenza della possibilità di ritagliarsi davvero uno spazio da protagonisti, ecco quel Barreca che l’anno scorso si trovava nella medesima situazione dei compagni appena citati e che è riuscito ad impressionare tecnico e pubblico, divenendo un punto fermo dell’organico granata.

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Chiaro è che l’attuale presenza in ritiro non comporta la conferma per l’intera stagiona ed anzi, per la maggior parte di questi ragazzi si opterà probabilmente per un prestito; resta il fatto che tuttavia come già dimostrato un anno fa dunque, Mihajlovic intende dare la propria occasione di mettersi in mostra a tutti, aggregando i giovani più talentuosi non solamente per fare numero ma per dare ad ognuno di loro una reale chance e valutare davvero l’inserimento immediato nella rosa che affronterà la prossima stagione. I granata cominciano la preparazione e, al Filadelfia, si avverte aria di novità: è senza dubbio il Torino più ricco di prodotti del settore giovanile da parecchi anni a questa parte, nell’attesa e nella speranza di nuove consacrazioni.

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