Torino, la pausa al momento giusto: fondamentale recuperare in tutti i sensi

Torino, la pausa al momento giusto: fondamentale recuperare in tutti i sensi

I granata possono approfittare della sosta per sgombrare la mente, ritrovare gli infortunati e far rifiatare i più impegnati finora

4 commenti

Due punti nelle ultime sei partite,un incubo da cui tutto il mondo granata vuole risvegliarsi al più presto. La battuta d’arresto dopo il grande avvio di stagione è arrivata il 4 ottobre con l’inaspettata sconfitta sul campo del Carpi ultimo in classifica: una doccia freddissima a cui il Torino non era preparato, che probabilmente ha tolto certezze ai giocatori  ed ha condizionato le partite successive, con il chiodo fisso di essere “obbligati a vincere per riscattare la sconfitta” ed il risultato di sei partite consecutive senza i tre punti.

Torino FC v FC Internazionale Milano - Serie A
Daniele Padelli, non sempre le reti incassate dal Torino sono state frutto di sue incertezze

In questo mese e mezzo il Torino ad ogni modo non ha sempre meritato di uscire dal campo a testa bassa, talvolta le partite sono state decise da errori pesanti di singoli o da occasioni che non hanno reso giustizia a quando dimostrato sul campo dai granata; una sola cosa è certa: questa pausa di campionato arriva nel momento migliore per il gruppo di Ventura, per una serie di motivi. Il primo è che il tecnico avrà due settimane per lavorare, oltre e più ancora che sugli schemi, sulla testa dei giocatori: tranquillizzarli, motivarli, fare in modo che tornino a rendere come ad inizio stagione.

quagliarella maxi lopez
Fabio Quagliarella è in assoluto uno dei granata più bisognosi di rifiatare

Il secondo motivo è che dopo la pausa nazionali il Torino sarà atteso da sfide da non sottovalutare assolutamente, ma certamente meno complicate di quelle che si è appena lasciato alle spalle: con il match contro i nerazzurri di Mancini si è infatti chiuso un vero e proprio ciclo di fuoco durante il quale i granata hanno affrontato Milan, Lazio, Genoa, Juventus ed Inter consecutivamente. Dopo questa pausa le uniche “big” rimaste da affrontare al gruppo di Ventura sono Roma e Napoli, con la variabile Sassuolo, ma comunque non si ripete una così alta concentrazione di sfide con questo coefficiente di difficoltà uno di fila all’altra.

Inoltre, queste due settimane saranno fondamentali per il Torino per “recuperare pezzi” importati: se Obi ha nuovamente patito una ricaduta, dopo la pausa il tecnico Ventura potrà nuovamente contare su Gazzi. Un ritorno da non sottovalutare visto che alcuni granata – vedi Vives – avrebbero bisogno di qualche turno di riposo, ma per svariati motivi non hanno potuto concederselo.

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  1. Nick - 1 anno fa

    secondo me é un buon articolo. non vedo niente di nuovo nell’analisi di ciò che si é già detto durante la campagna acquisti in estate: abbiamo una squadra muscolare, e meno fantasia che tra l’altro era assicurata dal Elka l’hanno scorso….e quando gli andava bene di giocare. per cui le defezioni ci stanno falcidiando e il recupero diventa difficile. il lato negativo della squadra muscolare é che non c’é il pensatore in mezzo al campo e quindi é difficile risolvere la partita con una giocata d’inventiva. questo tra l’altro penalizza la squadra psicologicamente perché abbassa l’autostima dei giocatori, appunto costretti a vincere. l’intervento di ventura é fondamentale in questo frangente e ovvio anche quello di noi tifosi. mi dirigo soprattutto verso i detrattori che poi (come l’anno scorso) dopo che ci siamo rialzati, sono spariti. certo un intervento sul mercato per l’acquisto di un fantasista a dicembre sarebbe più che auspicabile. FVCG.

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  2. gantonaz64 - 1 anno fa

    Che fiducia vuoi avere per una squadra che perde con Carpi,Chievo e rischia diperdere con il Verona,oltre buttare via all’ultimo secondo punti con Genoa e Juve
    Da quando siamo tornati in A inoltre con le grandi abbiamo vinto una volta conil Napoli,una con la Juve,una con l’Inter. Stop. Bravi a rilanciare squadre incrisi e bomber a secco.
    Per invertire la tendenza ci vanno scelte drastiche: altri moduli altri interpreti altri progetti (giovani della Primavera in prima squadra,saranno piu’ scarsi di quelli che abbiamo?).
    Contro di noi tutti fenomeni, e questo non accadrebbe se avessimo ancora tra iconnottati che identificavano una volta il Toro,l’unica cosa che ci rendeva unici e cioe’ la GRINTA o le palle scegliete voi.
    Adesso vedrete che con Napoli Roma perderemo (e’ gia’ scritto) e con le altre sara’ dura.,tipo con Atalanta e il Bologna. Andiamo avanti. Sperando…sperando…se….ma….bla bla bla.

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  3. Pimpa - 1 anno fa

    Dobbiamo annoverare anche Bosio tra coloro che evidentemente vivono la realtà di un altra squadra e la assegnano al nostro Toro.
    Si dimentica quali sono le squadre che abbiamo incontrato nel nostro avvio di campionato “trionfale”? Frosinone, Palermo Fiorentina e Samp; se togliamo la Fiorentina,che, ricordo,ci ha dominati per settanta minuti e che ancora non capisce cosa le è successo in quei dodici minuti in cui ne ha presi tre,le altre squadre sono esattamente quelle contro e quali ce la possiamo giocare.
    Pensa il signor Bosio che contro Sassuolo Roma e Napoli non ripeteremo le solite prestazioni e che i risultati non saranno uguali a quelle delle ultime giornate?
    Parla di schemi,della testa dei giocatori,di motivazioni,ma così offende noi tifosi e mistifica la realtà:i giocatori sono anni che dimostrano di non avere la testa giusta perché evidentemente nessuno gliela sa aggiustare;non ci sono altre spiegazioni.
    E,comunque,ripeto lo stesso concetto fino alla noia:abbiamo una squadra di giocatori assolutamente modesti tranne tre (Maksimovic,Bruno Peres e Baselli),e dunque non ci possiamo aspettare molto di più di quel che hanno fatto.
    Però qualcosa in più,sì:con un allenatore diverso.

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    1. uassing - 1 anno fa

      E meno male che i tifosi del Toro sono altri. Coloro come te che scrivono tali inesattezze hanno la memoria corta, salvo poi ricredersi quando le cose vanno meglio come negli anni scorsi.

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