Torino-Lazio, contro i capitolini per dimostrare di saper reggere il doppio impegno

Torino-Lazio, contro i capitolini per dimostrare di saper reggere il doppio impegno

Verso Torino-Lazio/ I granata attendono all’Olimpico lunedì sera gli uomini di Pioli. La parola d’ordine è mettere tra parentesi la campagna di Russia per giocare “da Toro” e portare a casa i tre punti

 

La sconfitta di San Pietroburgo, inutile negarlo, lascia l’amaro in bocca. Non tanto per il risultato, le imprese nel calcio sono sempre possibili (e il Toro lo sa bene), quanto per il modo in cui è avvenuta. Probabilmente, in dieci uomini, la partita avrebbe preso una strada diversa. L’imperativo, però, è quello di non perdersi in troppi vani pensieri: lunedì arriva una Lazio affamata e in piena corsa per un posto Champions. L’attenzione dovrà essere dunque tutta rivolta al difficile impegno, che potrà essere superato a pieni voti solamente lasciando da parte i malumori europei e soprattutto gestendo bene le forze.

Proprio questo secondo aspetto sarà quello che determinerà probabilmente l’esito del match. Gli uomini di Ventura sono atterrati a Caselle nella notte di giovedì, sballati dal fuso orario russo e dopo un volo non certo brevissimo. Bisognerà essere bravi a recuperare pienamente sotto il punto di vista fisico e mentale. D’altronde, per diventare “grandi” è proprio questa la difficoltà principale: saper reggere il doppio impegno senza troppa fatica.

D’altra parte, ci sarà una Lazio certamente più rilassata e totalmente concentrata sul campionato. La scorsa giornata infatti, con il pareggio del Napoli e la successiva vittoria roboante (4-0) dei biancocelesti sulla Fiorentina, gli uomini di Pioli con una vittoria a Torino potrebbero alimentare ulteriormente il loro sogno di giocare la massima competizione continentale nella prossima stagione.

I tre punti possono di conseguenza arrivare solo attraverso una prestazione “da Toro”, come lo stesso Ventura ama definire. Se i granata scendono in campo con il giusto spirito e soprattutto la giusta concentrazione, nulla è precluso. Sognare è sempre lecito: il sesto posto dista sei punti, ma se il Toro vuole davvero cercare di centrare la qualificazione europea non può permettersi di perdere il passo e deve dimostrare di saper reggere il doppio impegno.

 

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