Torino-Livorno

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De Biasi è soddisfatto, gli si legge sul volto la gioia di questa salvezza che porta il conclusivo sospiro di sollievo

Il suo stato d’animo?
Sono molto contento, soprattutto che la salvezza sia arrivata con una giornata di anticipo rispetto al mio tabellino di marcia, avevo previsto infatti che sarebbe arrivata all’ultima gara contro l’Inter. Quando sono arrivato la situazione…

De Biasi è soddisfatto, gli si legge sul volto la gioia di questa salvezza che porta il conclusivo sospiro di sollievo

Il suo stato d’animo?
Sono molto contento, soprattutto che la salvezza sia arrivata con una giornata di anticipo rispetto al mio tabellino di marcia, avevo previsto infatti che sarebbe arrivata all’ultima gara contro l’Inter. Quando sono arrivato la situazione era complicata, c’erano grossi problemi che sono riuscito ad appianare, quindi sono contento.
Meglio salvarsi o vincere i play off ?
Sono più contento di un anno fa. Lo sono talmente tanto da baciarmi i gomiti.
Addirittura ?
Se penso a quello che ho trovato quando sono arrivato posso parlare di impresa.
Ha mai temuto di fallire ?
No. Conoscevo le potenzialità del gruppo e la qualità della squadra, ciò nonostante in due stagioni qui ho perso 10 anni di vita. Sono state due stagioni bellissime, perché i traguardi previsti sono stati sempre raggiunti.
Quali sono state le difficoltà che ha incontrato nel ritorno ?
Un gruppo demoralizzato da ricaricare psicologicamente, un ambiente leggermente depresso con il rischio di fare fallimento. Però rimanendo uniti ce l’abbiamo fatta.
A chi dedica questo successo ?
Alla mia famiglia per quanto mi è stata vicina dopo l’esonero. E’ stata veramente dura da mandare giù.
Un successo arrivato dopo un altalena di risultati che non ha risparmiato nemmeno lei…
Dopo i primi 10 punti in 5 partite, ne abbiamo fatto 1 nelle successive 5. E’ chiaro che c’è qualcosa su cui riflettere.
Un traguardo chiesto in settimana al Santuario di Avigliana ?
Si ! Per il Toro sono andato in bici persino alla Madonna di Lourdes con Mario Cacciolatto del Toro club di Nichelino. Una faticaccia, servita a caricarmi ancora di più e a rilassarmi in vista dello sprint di oggi.
Paura di perdere oggi?
Noi avevamo preparato la partita per vincerla, ma abbiamo trovato un buon avversario e poi la paura ha fatto la differenza. Gli altri risultati poi ci hanno illuso, anche se bisognerebbe aspettare fino alla fine perchè possono sempre arrivare delle sorprese. Quando c’è molto in palio si cerca di rischiare il minimo possibile. L’importante oggi non era la qualità di gioco, ma il risultato.
Adesso si aspetta un regalo dal presidente ?
Penso che se lo aspetti lui da me veramente.
Cairo ha detto che lei glielo ha già fatto…
Va bene, adesso allora possiamo sederci attorno a un tavolo e parlare di un progetto fattibile.
Ha voglia di derby ?
Ho voglia soprattutto di potermelo giocare alla pari.

Poco dopo il collega del Livorno, Fernando Orsi, fa il punto della situazione.
E’ stata dura anche per i risultati che arrivavano dagli altri campi. Il pareggio andava bene ad entrambi, ma nel primo tempo ce la siamo giocata a viso aperto. In seguito è venuta fuori la paura di perdere, la permanenza in A è troppo importante per noi, è quasi un miracolo per il Livorno continuare quest’avventura nella massima serie. Per cui è giusto ogni tanto fare dei calcoli.
A livello personale cosa prova?
Una grande gratificazione e soddisfazione visto che sono arrivato in corsa. De Biasi forse è più abituato di me a queste situazioni, visto che ha più esperienza rispetto al sottoscritto.

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