Torino, nessun timore reverenziale: la Roma non deve fare paura

Torino, nessun timore reverenziale: la Roma non deve fare paura

Verso Torino-Roma / Dopo aver battuto Inter e Napoli, la formazione di Ventura cerca la terza “big” da punire: i tre punti contro la Roma sarebbero una vera e propria scarica propulsiva  per la rincorsa a sesto posto

 

Se ci si fermasse al timore, alle paure della vigilia, forse una partita come Torino-Roma non varrebbe neanche la pena di giocarsi. Il Toro, però, non ha nessuna intenzione di fermarsi a queste speculazioni di classifica, dato che l’obbiettivo europeo non è affatto sfumato, e la Roma, pur essendo seconda inc lassificz, non sta certo esprimendo quel calcio a cui ci veva abituato l’anno scorso, nonostante arrivi da due vittorie consecutive in campionato.

La partita di domenica è forse una tra le più importanti da qui alla fine del campionato, e Ventura questo lo sa bene: il Toro si sta avviando a queste ultime sfide con lo spirito di una finale: solo così si può infatti pensare di batter la Roma e di seguito le altree avversarie. Nessun calcolo, nessun ragionamento: giocare a viso aperto per fare i tre punti, perché i sogni si coltivano e il Toro ha il dovere di mettere in campo quel carattere necessario a portare avanti la rincorsa per il sesto posto.

Questo Toro versione 2014/2015, inoltre, è riuscito a sfatare un tabù che le scorse stagioni attanagliava la maglie granata: battere una cosiddetta “big”, ovvero una di quelle squadre dalla storia contemporanea certamente più felice rispetto a quella granata e dalle disponibilità finanziare nettamente superiori. La squadra di Ventura, infatti, è riuscita a trionfare a San Siro contro l’Inter e poi all’Olimpico contro il Napoli, dando un chiaro messaggio non solo a chi sta(-va) dietro in classifica, ma anche e soprattutto a chi si trova(-va) davanti.

Con questa consapevolezza, l’undici che schiererà Ventura avrà sicuramente un appiglio psicologico in più su cui contare, anche se certamente non basterà a garantire la bontà del risultato. Per quella, servirà tutta la tenacia e la concentrazione di una squadra, che, a questo punto, deve davvero puntare a vincere tutte le partite. Indipendentemente da tutto, si gioca – e si giocherà – sempre e solo per i tre punti. E questa è un dato meno scontato di quanto non sembri.

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