Torino, N’Koulou: “Mazzarri è molto puntiglioso. Sono contento di essere qui”

Torino, N’Koulou: “Mazzarri è molto puntiglioso. Sono contento di essere qui”

Il difensore granata ha parlato ai microfoni di Torino Channel

8 commenti

Dopo questi primi mesi in granata, Nicolas N’Koulou ha voluto trarre un primo bilancio della sua esperienza in Italia ai microfoni di Torino Channel: “Sono molto contento di aver scoperto questo paese e questo campionato, sono contento per la mia integrazione. Io adesso in Italia sto molto bene, poi per il futuro vedremo. Tra qui e la Francia, ovviamente, le culture sono diverse, ma sono comunque due paesi europei e quindi in un certo senso simili. Quello che amo dell’Italia è l’importanza che si dà alla famiglia”. Ancora N’Koulou: “Qui la difesa è più organizzata, devi usare più la testa delle gambe. In Francia ci vuole più forza che gambe. Queste sono le differenze principali. Anche per quanto riguarda i tifosi cambia. Qui a Torino i tifosi sono super, sono sempre lì che ti incitano. Quando giochi, giochi per momenti come questi”

FC Internazionale v Torino FC - Serie A

N’Koulou parla poi della sua famiglia in Camerun: “Siamo molto numerosi. La famiglia africana è così. Andare in Camerun nella pausa mi ha permesso di riprendere forze e fare una bella seconda parte di campionato. Le origini sono le radici, se avessi qui quello che ho là non mi mancherebbe nulla: ma è normale, ora sono qui e voglio lavorare al massimo. Molte persone in Camerun si fanno domande su questo lavoro. Io sono molto orgoglioso della mia carriera e del mio percorso. Mi piacerebbe far conoscere ai miei parenti in Camerun le persone con cui lavoro qui, mi piacerebbe fargli conoscere il Toro.

Sul campo, poi: “Tante partite giocate? Non sono assolutamente stanco. Ho l’abitudine di giocare una cinquantina di partite ed è sempre un piacere. Se sei un giocatore vuoi giocare sempre. Il nuovo mister è più puntiglioso: vuole che tutti, anche quelli che non giocano, lavorino al 100%, come quelli che giocano titolari. Come affrontare la Samp? Non sono io il mister, ma noi siamo una squadra temibile che lavora duramente. Abbiamo fatto doppio allenamento ieri e quindi ci buttiamo tanto sul lavoro”.

Infine, N’Koulou: “Se vorrei che i miei figli giocassero a calcio come me? Mi piacerebbe ma i bambini devono fare quello che vogliono. Io ad esempio vengo da una famiglia di musicisti… Il gol contro l’Atalanta l’ho dedicato alla mia mamma – che non è più qui e ha sudato per far si che io intraprendessi questa carriera. Ovunque sia so che mi guarderà. Arriverà anche il secondo gol e la gioia sarà istintiva. Non so come esulterò, è una sorpresa”.

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  1. torinodasognare - 3 settimane fa

    Io mi sono ormai assuefatto alla mediocrità cairesca, perché di anno in anno siamo sempre un po’ migliorati in qualità, ma dalla metà classifica non ci schiodiamo mai. È così son diventato un mediocre tifoso anch’io.
    E pensare che giocatori come n’koulu e Iago e Gallo e sirigu, sarebbe assai felici, come dite anche voi, di continuare a indossare il granata se ci fossero delle minime ambizioni calcistiche…

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  2. Granat....iere di Sardegna - 3 settimane fa

    Questo purtroppo potrebbe essere uno di quelli che se non si va in Europa non resta…Il problema purtroppo è sempre lo stesso. Se non migliori il rendimento sportivo della squadra i migliori se ne vanno e rinizi da capo ogni stagione. Spero veramente in una svolta. Si può coniugare una sana gestione con una migliore “redditività” sportiva. Basta non essere ingordi nelle plusvalenze o almeno investirle in buona percentuale per migliorare la squadra. Possibile che il nostro presidente non ambisca anche a qualche soddisfazione sportiva oltre che alle soddisfazioni meramente contabili?

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    1. Esempretoro - 3 settimane fa

      Sono d’accordo al 100%,Granatiere,mi sono fatto la stessa domanda decine di volte! Aggiungo che sono dispiaciuto che Cairo vanifichi con questi incomprensibili “vuoti”di coraggio le molte cose positive della sua gestione.
      Sono un suo coscritto, quindi testimone di eroi e malfattori alla presidenza. È vero,spesso siamo mai cuntent, come diciamo da noi,ma ne abbiamo visto di ogni e credo che con un po’ meno di raziocinio e un briciolo di sana follia l’organico sarebbe migliore,e i tifosi meriterebbero di godere per la loro incrollabile fede. Caro presidente,questa folla ha fatto marce per ribadire il proprio amore mentre scendeva in B!!! Ne trarresti anche tu vantaggio,ne sono certo. Basterebbe poco,chiarezza e coraggio. Questo deprimente mercato invece allontana la speranza di fare un salto di qualità VERO…Pres, mettiti in pari con la gente del Toro,lo meritano…FVCG

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      1. Granat....iere di Sardegna - 3 settimane fa

        Mi chiedo come risponderebbe al tuo bellissimo appello…E purtroppo temo direbbe: noi questa estate abbiamo fatto investimenti importanti dunque stiamo lavorando per fare un Toro più forte…devo dire che sentendo una risposta del genere mi cadrebbero le braccia…Perché non amo essere volgare…

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        1. Esempretoro - 3 settimane fa

          Temo tu abbia ragione,ma non ho paura per noi. So che comunque vada noi saremo là. Piuttosto sono certo di una cosa:se avessi alle spalle dei tifosi come quelli del Toro non accetterei di essere “uno dei tanti”,proverei a fare ciò che non è riuscito a nessuno:cambiare le cose,ma non per una stagione…definitivamente! Ma ci vuole coraggio. A volte penso ai Lodisti,persone comuni che per non vederci morire hanno reagito per rifiutare un destino inglorioso tracciato da ALTRI…il vero coraggio prescinde dalla logica,come tifare una squadra destinata alla perpetua sofferenza. Roba per uomini,gente…

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    2. coach53 - 3 settimane fa

      Non so più cosa pensare: “… Io adesso in Italia sto molto bene, poi per il futuro vedremo…”
      questo è già via ahimè. Chi c’è se ne vuole andare (non facciamo finta di non crederci) esattamente come in tanti hanno voluto andarsene prima. Chi non c’è si crede Pelè e chissà cosa chiede per venire, e quindi, giustamente, non lo si prend (Donsah). Chi se ne va spara di tutto contro (Benassi, peraltro largamente insufficiente dove si trova). L’unica è sperare in Mazzarri: a quell’altro gli hanno fatto la squadra esattamente per come la voleva. Speriamo Mazzarri sia chiaro uguale e seguito al meglio

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    3. claudio sala 68 - 3 settimane fa

      Cairo è un imprenditore prima di tutto, se non guadagna fallisce, così come investe se ha un ritorno ed il calcio è sicuramente un investimento a rischio vedi ad esempio Niang che non ha reso neanche un terzo di cosa è stato pagato. Quello che mi lascia perplesso è Petrachi che fa colpi ottimi come Sirigu e Nkolu e poi non riesce a pescare un centrocampista del loro livello ad un prezzo abbordabile

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      1. KEYPAX - 3 settimane fa

        Cairo possiede: Cairo Communications, La 7, RCS, valore della sola prima società menzionata 600 mln, aggiungendo le altre, Toro compreso si arriva ad un patrimonio di 800/1.000 mln di euro. Nessuno pretende che metta soldi di tasca sua, ma, visto che questo signore non ha NECESSITA’ di guadagnare con il Toro, un tifoso si aspetterebbe che almeno i soldi ricavati dal Toro, vengano reinvestiti nel Toro e non rimangano a marcire come attivo o magari dirottati verso altre sue società. Siccome il fatturato di una società di calcio arriva dai diritti TV, merchandaising, biglietti etc cioè dai tifosi che seguono la squadra e PAGANO, ritengo che il tifoso possa pretendere il reinvestimento di quanto dato.

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