Torino, ora con Mihajlovic la manovra parte dal centrocampo

Torino, ora con Mihajlovic la manovra parte dal centrocampo

La novità / Con l’allenatore serbo abbiamo visto un sostanziale cambio di gioco: più profondità e lanci lunghi

2 commenti

Quello visto contro il Benfica è un nuovo Torino, rivoluzionato da Mihajlovic con un nuovo modo di giocare ed impostare il gioco. Alcune volte ci sono dei lapsus venturiani di 3-5-2 da parte dei giocatori della scorsa stagione ma tutto sommato è fisiologico. Il vero cambio, come ha affermato anche l’allenatore serbo, è proprio nel reparto arretrato. La difesa a tre passa a quattro e di conseguenza si modificano tutti i meccanismi di gioco che Ventura ha predicato per anni ma che non erano ben visti dalla piazza granata che spesso si annoiava allo stadio a vedere i continui retropassaggi verso l’estremo difensore.

Con l’attuale CT della Nazionale il gioco del Toro passava sempre per i piedi dei difensori, se non per quelli del portiere, erano loro che impostavano la manovra. Adesso al reparto arretrato viene tolto queso lavoro, quindi non è più compito di difensori e portiere che spesso rischiavano con retropassaggi inutili. Il gioco incomincia tutto dal centrocampo, dal famoso regista che ancora manca a Mihajlovic.

Il fulcro del Torino infatti pare essere proprio il centrocampista centrale, che è colui che smista i palloni. Palloni che, con il tecnico serbo, vengono subito indirizzati in profondità alla ricerca di un gioco più pericoloso e offensivo mentre nella precedente gestione si procedeva in maniera più ordinata, si giocava a memoria ed il pallone lo toccavano tutti prima che arrivasse davanti. Nella scorsa partita, invece, abbiamo assistito a diversi lanci lunghi e verticalizzazioni che non eravamo più abituati a vedere a Torino.

Quali dei due modi di giocare a calcio sia migliore, a questo punto del precampionato, non possiamo saperlo. Quello di Ventura, all’apparenza, sembra più corale e ordinato anche se alla lunga aveva stancato l’ambiente mentre quello dell’allenatore serbo appare più concreto. Il campo darà il responso e ci dirà quale dei due modi di giocare porterà più risultati mentre i tifosi granata il proprio giudizio sembrano averlo già dato e Mihajlovic ne esce vincitore.

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  1. CaraDeTouro - 6 mesi fa

    …viva il possesso palla al 30%, la palla deve circolare rapidissima! ce lo deve il buon miha, dopo anni di tikitaki/vives/tikitaki/vives…FVCG fratelli!

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  2. Frank Toro - 6 mesi fa

    Il gioco di Ventura era diventato estremamente noioso ma non solo…
    1) ormai era ultra conosciuto dagli avversari che ci pressavano sulle fasce dove ci rubavano sistematicamente palla…
    2)Era diventato anche poco offensivo perchè dopo la cessione di Cerci e Ciro mancava di interpreti contropiedisti veloci e finalizzatori.
    3)Metteva puntualmente in difficoltá il portiere ( se non hai Gillet cosa ti aspetti da portieri alti e con i piedi a banana???)
    4)Il regista basso che veniva pressato per paura di perdere palla non verticalizzava mai! e così il ruolo del regista veniva addiritura ritenuto inutile!
    5) prima di iniziare a giocare e ad attaccare la squadra subiva sistematicamente un goal così da partire sempre in svantaggio…
    6) gli attaccanti dovevano partire dalla difesa per prender palla con la controindicazione di trovarsi spesso con fiato corto e poco lucidi di fronte al portiere avversario…

    Ora col 4 3 3 forse saremo più scoperti in difesa…
    Ma gli avversari torneranno forse a preoccuparsi di del nostro attacco!
    Forza ragazzi!

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