Torino, per Benassi una stagione altalenante

Torino, per Benassi una stagione altalenante

Focus on / Sul giovane classe ’94 pesano gli errori nel derby e con lo Zenit

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E’ stata una stagione fatta di chiaroscuri quella di Marco Benassi, uno dei giovani più attesi della squadra granata che ha convinto solo in parte il pubblico. Anche contro il Milan al momento del suo ingresso in campo non è riuscito a dare alla squadra la scossa che serviva per reagire ad una situazione difficile, ‘appiattendosi’ anche lui sulla prestazione negativa dei compagni e risultando parzialmente responsabile del terzo gol rossonero, quando in insieme a Peres non va a a chiudere su El Shaarawy. Riviviamo però compiutamente la stagione del giovane centrocampista.

DISCRETO SPAZIO – Il giovane centrocampista classe 1994 è arrivato al Toro in compartecipazione con l’Inter, ‘coinvolto’ nell’affare che aveva portato Danilo D’Ambrosio in maglia nerazzurra.  Un acquisto importante considerato che Marco era già nel giro della nazionale Under -21. Sin dal suo arrivo il giovane modenese è riuscito a ritagliarsi in granata un discreto spazio, sia in campionato che soprattutto in Europa League dove il tecnico granata lo schiera quasi sempre da titolare nella fase a gironi.

MOMENTI NEGATIVI – In campionato invece trova spazio più sporadicamente, entrando spesso dalla panchina; problemi alla coscia lo costringono a fermarsi ai box per qualche settimana, ma fa in tempo a disputare il derby: la stracittadina di andata, insieme alla partita di San Pietroburgo sono i due momenti che lasciano per questa stagione un retrogusto amaro. Nasce da un suo pallone perso banalmente in fase di ripartenza infatti il gol di Pirlo che al 93′ regala l’ennesimo derby alla Juventus. Un errore dovuto all’inesperienza, una palla che se spazzata via avrebbe segnato la fine del match. E’ inesperienza anche quella che lo porta a ricevere due ammonizioni in 28 minuti nella partita di andata contro lo Zenit, costringendo in 10 i suoi compagni nel gelo russo e segnando di fatto il cammino europeo del Toro.

IMPORTANTE PER VENTURA – Il fatto però che fosse titolare stato schierato titolare in quella partita fa capire il livello di fiducia in lui riposta da Ventura. Nella stagione però non sono mancati i momenti belli come l’importante gol di Cesena, il suo primo con il granata addosso, la grande partita contro la Sampdoria condita da due assist e il gol (purtroppo ininfluente) segnato all’Udinese appena 6′ dopo essere entrato. Una annata quindi fatta di buone prestazioni e cadute, come spesso capita in Serie A ai giovani. Adesso c’è la partita con il Cesena (vedremo se troverà spazio dal 1′) e poi si penserà al prossimo anno: vedremo se avrà la possibilità di disputarlo ancora con la maglia granata addosso.

 

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