Torino-Sassuolo: Bruno Peres da clonare, unica nota lieta granata

Torino-Sassuolo: Bruno Peres da clonare, unica nota lieta granata

Focus on / Prestazione superba del brasiliano, al di là del gol. Traversoni, incursioni, “dai e vai”: tutti i pericoli arrivano dai suoi piedi

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La pagelle di Torino-Sassuolo

Il Torino stecca la prima: il match disputato ieri pomeriggio di fronte al popolo granata ha visto contrapporsi i ragazzi di Ventura al Sassuolo di Di Francesco, partita alla quale Glik e compagni tenevano particolarmente poiché si trattava dell’esordio nel “nuoco stadio” ovvero nell’impianto rinominato “Stadio Olimpico Grande Torino” e dedicato quindi agli Invincibili. Di fronte ad una stupenda cornice di pubblico tuttavia tutt’altro che invincibili sono apparsi i granata, che hanno terminato la partita soccombendo per 1-3.

Torino-Sassuolo, le pagelle di Torino-Sassuolo
Belotti festeggia Bruno Peres dopo la rete contro il Sassuolo

Uno dei pochi elementi schierati dell’undici di casa a salvarsi dalla deludente prestazione generale è stato Bruno Peres: il brasiliano a dire la verità non si è solamente limitato ad adempiere prontamente ai propri compiti, ma ha disputato probabilmente una delle migliori sfide di tutta la stagione a livello personale. Non è un caso che la prima rete granata nello Stadio Grande Torino porti proprio la sua firma: bravissimo a seguire il contropiede di Baselli, ottimo nel saltare secco l’avversario (dopo essere stato ben imbeccato dal compagno) e concludere insaccando alle spalle di Consigli sotto la Maratona. Ma nel complesso il laterale si è rivelato una vera e propria spina nel fianco per la difesa del Sassuolo, di fatto l’unico a creare pericoli costanti ed a richiedere sempre un raddoppio di marcatura.

Le pagelle di Torino-Sassuolo, Bruno Peres
Bruno Peres esulta: suo il primo gol granata allo stadio Grande Torino

Una delle uniche stelle granata a brillare dunque, probabilmente l’unica a splendere davvero: Bruno Peres è risultato immarcabile dai neroverdi attraverso le sue sgroppate sulla fascia in particolar modo nel corso del primo tempo, ma anche nella ripresa quando la prestazione personale è calata di pari passo con quella del collettivo i maggiori pericoli e gli spunti più interessanti (traversoni bassi, incursioni, triangolazioni con i compagni) sono nati dai piedi del brasiliano. Una partita superba a livello personale per Bruno Peres, che in questo finale di campionato sembra finalmente aver trovato quella continuità a lungo inseguita ed anzi continua nel l’importante percorso di crescita, fornendo ora garanzie non soltanto in fase di spinta ma anche in situazione di ripiegamento; il brasiliano si rivela così l’unica nota lieta in casa granata al termine di questo Torino-Sassuolo.

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  1. michelebrillada@gmail.com - 11 mesi fa

    che vergogna adesso per paura anche allenamento a porte chiuse

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  2. policano1967 - 11 mesi fa

    peres e u buon giocatore per carita il problema a mio avviso e la fase difensiva dove sbaglia molto.la cosa che nn mi capacita e cosa pretende ventura da un esterno brasiliano abituato a giocare a calcio e che probabilmente nn la fare la fase difensiva.e un giocatore che per qualita a mio avviso sarebbe potuto servire di piu in fase avanzata ben coperto dietro da qualcuno ma il profeta genovese ste cose nn le fa.usato alla cerci o almeno provarlo,ma mai e dico mai lo ha provato.lo ha provato molte volte a sinistra esponendolo a brutte figure essendo lui destro.peres fa cose buone solo quando nn ascolta ventura credetemi.junior con ventura avrebbe trovato difficolta perche uno come ventura antepone gli schemi alla fantasia.e chiaro che all epoca saremmo andati in campo noi tifosi a prendre a calci nel culo ventura e chiunque si sarebbe messo in mezzo.di allenatori bravi e meno presuntuosi in giro ci sono ma se tt noi nn facciamo capire a cairo che con ventura e finita staremo sempre qua sopra a scrivere i nostri disappunti.

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  3. RDS- toromaremmano - 11 mesi fa

    Ricordiamoci a cosa andò incontro Peres dopo la splendida rete contro la Juve nel derby, nella partita dopo contro il Palermo reo di non aver eseguito gli ordini e gli schemi fu esiliato in panchina per tre turni consecutivi, cosa mai successa ad un Vives, ad un Quaglia, ad un Molinaro che anche se fuori forma eseguivano gli ordini, per non parlare di Padelli estromesso solo a furor di popolo dopo inenarrabili errori.

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  4. Scott - 11 mesi fa

    Bruno andrà e ventura resta…cairo, pensaci bene

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  5. Seagull'59 - 11 mesi fa

    Tutte le volte che vedo Bruno giocare, ho la sensazione che comunque debba tenere a freno la sua fantasia ed esuberanza brasilera: deve infatti assoggettarsi al giro-palla, alii così poco famigliare.
    Però, ognitanto, non ce la fa più…e allora da libero sfogo all’istinto e ci delizia delle sue giocate: sulla fascia, in attacco, ovviamente, non a fare il terzino, che non è proprio il suo mestiere.
    Non capita anche a voi.

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