Torino, solo due i successi interni contro le “piccole”: un trend da invertire con il Chievo

Torino, solo due i successi interni contro le “piccole”: un trend da invertire con il Chievo

Approfondimento / Parma e Udinese le uniche due formazioni attualmente più in basso in classifica dei granata sconfitte all’Olimpico. Le possibili cause di questo particolare rendimento  

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Il Toro si appresta ad affrontare il Chievo nel terzultimo impegno stagionale. Una partita che non ha più molto da dire per i gialloblù, ormai salvi da un paio di giornate, e utile per i granata solo per chiudere degnamente la miglior stagione degli ultimi 20 anni.

UDINESE E PARMA UNICHE VITTIME TRA LE “PICCOLE” – In un’annata indimenticabile come quella attuale, però, c’è un dato che può destare particolare interesse: quello relativo al numero di vittorie conseguite tra le mura amiche contro una cosiddetta “piccola” del nostro campionato. Nei confronti giocati all’Olimpico con una formazione peggio posizionata in classifica, gli uomini di Ventura hanno infatti ottenuto solamente 2 successi risalenti al girone d’andata. Stiamo parlando del doppio 1 a 0 rifilato all’Udinese e al Parma, vittorie in seguito alle quali il Toro ha fatto suoi esclusivamente gli impegni interni contro le compagini più attrezzate del nostro campionato (dal sonoro 5 a 1 alla Sampdoria alla sfida contro il Napoli e ovviamente il Derby di ritorno).

TROPPI STOP – Che tale statistica metta da un lato in risalto la maturazione dei granata è indubbio, tuttavia il fatto che Glik e compagni siano stati fermati in casa da formazioni quali Atalanta, Empoli, Cagliari, Sassuolo, Verona, Milan e Palermo qualche interrogativo lo pone. È probabilmente un Toro da trasferta quello che abbiamo ammirato quest’anno, una squadra che ha registrato fino a lunedì scorso il miglior rendimento esterno nel girone di ritorno di tutte le formazioni di Serie A, e che proprio lontano dall’Olimpico ha saputo spesso e volentieri dare il meglio di sé.

I DUE LATI DELLA MEDAGLIA – Il bilancio tra casa e trasferta, a dire il vero, recita a favore del rendimento interno (25 punti a 23), ma la sensazione è che quest’anno nel capoluogo piemontese il Toro si sia esaltato maggiormente contro le big del nostro campionato e molto meno negli impegni apparentemente più agevoli. Sinonimo di crescita? In un certo senso si, ma c’è sicuramente un altro lato della medaglia che non può far sorridere.

In ogni caso, contro il Chievo i granata avranno la possibilità di invertire questo trend poco favorevole. Che serva da monito per il prossimo anno: le grandi stagioni si costruiscono anche e soprattutto in partite come quelle di dopodomani. 

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