Torino, Ventura: “Europa League? Ce la giochiamo”. E sopra il cielo, c’é la Nazionale..

Torino, Ventura: “Europa League? Ce la giochiamo”. E sopra il cielo, c’é la Nazionale..

Doppio ex / Il tecnico: “Che rimpianto aver accettato la Sampdoria. Con Cairo rapporto splendido”

 

Giampiero Ventura, tecnico in sella da quattro anni sulla panchina del Torino, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi de La Gazzetta dello Sport. Dai rimpianti ai sogni, fino all’Europa League con i granata.

“Quando dissi che dovevamo migliora, in molto capirono che il nostro obiettivo era fare più dei 57 punti fatti l’anno scorso – apre il tecnico granata -. Ma non é così, dobbiamo migliorare in senso più ampio. Glik e Darmian per esempio, sono maturati molto e i vari Jansson, Martinez, Gaston Silva e Bruno Peres si sono inseriti benissimo. Questo é migliorare, aggiungere un mattoncino giorno dopo giorno”.

Ventura parla quindi della sfida di Europa League: “Ce la siamo meritata, sudata sino all’ultimo. Abbiamo passato un girone difficile con come avversarie Copenaghen e Bruges. Ora vogliamo giocarcela sino alla fine, anche contro l’Athletic Bilbao”.

Quindi i rimpianti e il futuro: “In passato scelsi di allenare il Cagliari e fu un periodo tutto sommato soddisfacente – anche se con ironia ripete spesso che Cellino gli ha fatto perdere i capelli, ndr -. Sbagliai a non andare alla Fiorentina di Cecchi Gori e Sconcerti, perché avrei potuto lasciare un bel segno. Spiace invece aver scelto la Samp, per amore della mia città. Le cose andarono male e altre porte rimasero precluse. Non mi dispiacerebbe allenare la Nazionale. Con Cairo c’é un rapporto splendido, ma la Nazionale sarebbe il massimo, sarebbe l’occasione giusta per fare qualcosa di molto importante. Sento di poter lasciare qualcosa anche lì”.

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